Pubblicato il terzo Bilancio di Sostenibilità di SMI Technologies and Consulting

SMI ha pubblicato il suo terzo Bilancio di Sostenibilità, una fotografia dei risultati e dell’impegno dell’azienda per l’ambiente, le persone e la società.


Filo conduttore dell’edizione 2022 è un affascinante e intrigante parallelo con il mondo del cinema. Ognuno dei sei capitoli che compongono il Bilancio è aperto da una citazione di un grande film, funzionale a sottolineare e valorizzare l’approccio e i valori che SMI pone in ogni aspetto del suo modo di fare impresa.


La realizzazione di un film è infatti un’impresa che arriva a compimento con passaggi analoghi a quelli di un’azienda vera e propria:


SI PARTE DA UN’IDEA.
In un film, tutto comincia con un’idea. Può essere un lampo di ispirazione, un sogno, un pensiero persistente o un’osservazione. Anche in un’impresa, l’idea è il punto di partenza. Può nascere da un bisogno non soddisfatto nel mercato, da una nuova tecnologia, o da un’esperienza personale. È il primo passo verso la creazione di qualcosa di nuovo e unico.


POI C’È IL SOGGETTO.
Una volta che l’idea è chiara, si passa al soggetto del film: si sviluppano i personaggi, la trama, e le tematiche principali del film. Allo stesso modo, un’impresa deve sviluppare il suo “soggetto”, cioè il suo modello di business, che comprende la definizione del proprio mercato di riferimento, la progettazione dei propri prodotti o servizi, e l’identificazione dei propri concorrenti e dei vantaggi competitivi.

POI ANCORA, IL FILM.
Alla fine del processo, l’idea e il soggetto vengono tradotti in un film vero e proprio, attraverso la produzione, le riprese, e la post-produzione. In un’impresa, questo corrisponde alla realizzazione e alla gestione effettiva del business. Comprende attività come la raccolta di finanziamenti, la produzione, il marketing, le vendite, e il servizio clienti.


In entrambi i casi, il processo non è lineare ma ciclico. Un film può essere modificato o ri-scritto sulla base del riscontro del pubblico o dei produttori. Allo stesso modo, un’impresa deve adattarsi continuamente alle esigenze del mercato, alle risposte dei clienti, e al contesto economico. Infine, non c’è film, e non c’è impresa, che non arrivi a compimento senza il contributo di tutti, dal ragazzo che porta il pranzo all’attore protagonista.


Ed è così che la magia si compie.

Cesare Pizzuto
Founder&Ceo

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Grande successo per l’inaugurazione la mostra fotografica “Romanzo Italiano”, con oltre 120 scatti dei maestri Francesco Cito e Franco Carlisi.

Organizzata da GT Art Photo Agency e grazie alla collaborazione di SMI, la mostra ha visto la partecipazione anche di Wyl-What You Like, società dello SMI Group focalizzata sul valorizzare e promuovere le passioni, le arti e la cultura.

Durante la serata anche l’intervento del fotografo Franco Carlisi e di Enrico Cinti, Responsabile Direzione Commerciale di SMI, che ha voluto sottolineare come “la partecipazione a questo tipo di eventi non è una novità ed è coerente con i principi etici su cui l’azienda si basa e che, fra gli altri, si pongono come obiettivo quello di sostenere e diffondere ogni forma d’arte e, più generale, contribuire, nel nostro piccolo, a mantenere vivo il movimento culturale italiano”.

Curata da Giusy Tigano, la rassegna presenta 120 fotografie in bianco e nero che si confrontano su un tema comune: il matrimonio.

Le immagini in mostra di Franco Carlisi sono una selezione del più ampio progetto Il Valzer di un Giorno, il cui libro è stato vincitore del Premio Bastianelli nel 2011 e del Premio Pisa nel 2013. 

Carlisi cattura l’essenza delle nozze in una Sicilia autentica e nascosta, esplorata oltre le convenzioni sociali, entro cui i protagonisti del rito matrimoniale costruiscono la loro recita. 

Le fotografie di Francesco Cito sono parte del progetto Matrimoni Napoletani, vincitore del prestigioso World Press Photo nel 1995. Queste immagini, anch’esse tutte in bianco e nero, si distanziano dalla classica fotografia matrimonialista stereotipata e “di mestiere”.

Pur differenziandosi tra loro, mantenendo la propria identità autoriale distinta e singolare, i due fotografi riescono a rappresentare un tema tipicamente italiano in maniera congiunta, coerente e quasi simbiotica, offrendo una narrazione originale, profonda, emozionale e autentica al tempo stesso. 

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SMI LAB INSIEME A STORMSHIELD: XDR, come migliorare l’efficienza operativa informatica delle infrastrutture

Seguendo un trend ormai consolidato, il cybercrime sta evolvendo di anno in anno, adoperando tecniche di attacco sempre più dinamiche e sofisticate. Il collaudato approccio basato su soluzioni di sicurezza autonome sta mostrando i propri limiti, spesso gli attacchi sono portati a termine con successo grazie a metodologie che consentono l’elusione delle più note tecniche di detection. La nuova frontiera della difesa è l’unione di queste tecnologie in un ecosistema omogeneo e aperto grazie alla quale sarà possibile superare questi limiti. Stormshield con il suo XDR vuole tracciare la via in questa direzione, presentando la propria offerta multi ambito made in europe.

Stormshield è un’azienda 100% di proprietà del gruppo Airbus. Attiva nel settore della sicurezza informatica da oltre 15 anni, Stormshield offre alle aziende di tutto il mondo un’alternativa europea affidabile per la protezione delle infrastrutture critiche, dei dati sensibili e degli ambienti operativi. E in un contesto geopolitico sempre più complesso, che coinvolge Stati e grandi attori digitali, Stormshield è impegnata in un ambizioso progetto strategico: diventare la prima scelta europea in materia di sicurezza informatica.

Stormshield è l’unica azienda totalmente europea che progetta sviluppa e produce prodotti hardware e software di Network security, Data security e Endpoint security totalmente su territorio europeo.

S.M.I Technologies and Consulting Srl offre servizi evoluti e diversificati nel settore IT, dalla gestione delle postazioni di lavoro alle piattaforme cloud; dallo sviluppo di software all’ideazione di soluzioni loT; dalla progettazione di infrastrutture di building automation alla gestione della sicurezza aziendale. Un’azienda di consulenza tecnologicamente avanzata, dedicata realizzazione di infrastrutture IT, alla gestione dei processi ed al supporto sistemico di eccellenza per PA e comparto private.

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Il Data Management Summit PA 2023 a Roma presso SMI Technologies & Consulting

Arriva a Roma il Data Management Summit PA, un evento imperdibile per tutti coloro che si occupano di gestione dei dati nell’ambito della pubblica amministrazione. Il DMS rappresenta come sempre un’occasione unica per conoscere da vicino le sfide e le opportunità del settore PA e per confrontarsi con i protagonisti di questo affascinante mondo; un summit fondamentale per CIO, CTO, CDO, BI Manager, Data Governance Officer, Data Scientist che implementano tecnologie emergenti per risolvere nuove sfide tecnologiche.

“Siamo davvero orgogliosi di poter celebrare un evento esclusivo sul Data Management nell’ambito della PA” ha dichiarato Michele Iurillo founder dell’evento “La collaborazione con SMI Technologies and Consulting si rinnova anche quest’anno”.

“Siamo lieti di dare il nostro contributo a questo importante evento. Il dato non è più il fine ma un mezzo potente per una corretta gestione dei processi per le PA. L’opportunità di ospitare un tavolo di approfondimento nella nostra casa è un privilegio per noi” ha dichiarato Cesare Pizzuto, CEO, SMI Technologies and Consulting.

Tra le case history presentate anche quella di Erika Piirmets del governo estone che ci illustrerá X-Road il sistema di interoperabilitá referente in Europa nel mondo della PA. Ci sarà anche Francesco Saverio Colasuonno Dirigente Ufficio Dati & Analytics in INAIL, Andrea Zinno di Denodo e altre istituzioni che presenteremo nelle prossime ore.

La prima tavola rotonda ha avuto come tema “Il cittadino al centro dei dati: iniziative ed esperienze”. Il “citizen journey” è l’esperienza completa che una persona vive quando cerca un servizio pubblico. Il viaggio ha un inizio e una fine ben precisi e, poiché spesso è multi-touch e multi-canale, è anche di natura interfunzionale. Il viaggio del cittadino si basa su come le persone pensano alla loro esperienza, non su come le agenzie governative la pensano. Ribaltare questa prospettiva è uno dei problemi principali, vedere il mondo come lo vede il cittadino, mettersi al centro di questa prospettiva e utilizzare le capacità della tecnologia per essere efficaci, efficienti e allo stesso tempo in grado di mappare tutti i processi e tracciare tutto correttamente.

“Le sfide dell’interoperabilità dei dati tra le pubbliche amministrazioni” è stato il titolo della seconda tavola rotonda il cui obiettivo è quello di proiettare su scala più ampia le attuali metodologie, specifiche e pratiche relative al trattamento delle informazioni, al fine di ottenere uno scambio di dati fluido e continuo tra amministrazioni, settori industriali e cittadini, che generi vantaggi e opportunità per i diversi attori coinvolti, tenendo sempre conto delle necessarie considerazioni sulla privacy e sulla sicurezza.

Durante la giornata ampio spazio anche alle cosiddette “dinamiche di gruppo”, vero momento di scambio di esperienze e di confronto tra partecipanti, relatori, docenti e studenti. Le conoscenze si sommano e il partecipante diventa parte attiva dell’evento. Ci saranno diversi tavoli con un moderatore e materiale per le dinamiche.

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Nasce MUVI Appia, il Museo virtuale dell’Appia Antica

Riunire virtualmente in un museo digitale l’intero patrimonio di un sito archeologico, artistico o culturale. È questo l’intento di MUVI Appia, la piattaforma che racconta la storia della via Appia Antica attraverso le testimonianze del passato. Uno spazio digitale, innovativo e interconnesso, concepito dal Parco Archeologico dell’Appia Antica (MiC) e realizzato dalla S.M.I Technologies and Consulting S.r.l. grazie a un finanziamento del Piano Nazionale Complementare (PNC) al Piano Nazionale di ripresa e Resilienza (PNRR).

La piattaforma (https://muviappia.it/) raccoglie, conserva e promuove l’immenso patrimonio culturale del territorio dell’Appia Antica, rendendolo fruibile attraverso la consultazione di una banca dati open espressi in categorie (Fotografia, Arti visive, Archeologia, Immagini aeree, Video LIS, Contenuti in 3D, Cinema, Letteratura, Pubblicità e Stampa) e mediante la navigazione di una mappa geo-referenziata.

“E’ la prima realizzazione del Pnrr – ha detto ad askanews Simone Quilici, del direttore Parco Archeologico Appia Antica (MIC) -. Noi come Parco Archeologico dell’Appia Antica siamo beneficiari di un finanziamento del progetto Urbs – dalla città alla campagna romana (progetto finanziato dal Programma Nazionale per gli investimenti Complementari al PNRR, ndr) che ci vede gemellati con il Museo Nazionale romano. Questo è un progetto multimediale, realizzato Smi Consulting, consente di apprezzare il nostro patrimonio anche a distanza e quindi ricostruendo quel rapporto fisico e diretto tra i contesti e i monumenti. I nostri visitatori, lo sappiamo dalle statistiche, sono in realtà piuttosto anziano, un pubblico molto anziano, selezionato e di nicchia. Invece è molto importante rivolgersi ai giovani e Movie Appia ci consentirà di aprirci alle nuove generazioni”.

La finalità del progetto è di didattica e ricerca, di conservazione e di promozione, di un patrimonio universale per il quale c’è grande attenzione e interesse anche in seguito alla recente deposizione della candidatura “Via Appia. Regina Viarum” alla lista del Patrimonio Mondiale Unesco. “SMI – ha aggiunto Stefano Tiburzi, COO di SMI Technologies and Consulting – è una azienda giovane, abbiamo 150 persone la maggior parte delle quali ha meno di 30 anni. Questo è un nostro grande vantaggio, di guardare il futuro con i loro occhi e questo ci aiuta nel trovare nuove soluzioni. Non un fine la tecnologia, ma uno strumento, uno strumento per il benessere che sta nella bellezza, collegata a tutto ciò che è arte”.

Il portale è una raccolta di tutto il patrimonio archeologico dell’Appia antica, non solo quello residente all’interno dell’area di Roma ma con i reperti distribuiti in tutto il mondo appartenenti all’Appia Antica, con rappresentazioni grafiche, foto aere, fotografie.

Un modello che fa da apripista ma che può essere replicabile. “E’ un modello che può essere replicato anche per altri istituti – ha concluso Lorenza Campanella, responsabile del Progetto MUVI Appia – perché è una grande raccolta ragionata e corretta scientificamente di immagini di patrimonio culturale. Le immagini, oramai abbiamo capito che più circolano e più si creano relazioni con la comunità e dunque un senso di appartenenza al territorio e ai beni culturali”.

L’evento si è svolto nella sede di SMI Technologies and Consulting alla presenza anche del Ceo Cesare Pizzuto.

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Step UP, la maratona collaborativa di SMI che fa bene all’ambiente e alle persone

Con oltre 34 milioni di passi, ovvero 26500 km percorsi a piedi, i dipendenti di SMI Technologies and Consulting hanno preso parte ad un’iniziativa benefica che ha risparmiato CO2: SMI contestualmente ha effettuato delle donazioni ad alcuni progetti di tutela e rispetto dell’ambiente

STEP UP, corpo sano in un mondo sano. SMI Technologies and Consulting, azienda da sempre molto attenta alla tutela dell’ambiente, ha ideato l’originale iniziativa di organizzare una maratona collaborativa, coinvolgendo i 160 dipendenti in un percorso lungo 9 settimane, dal 26 aprile al 28 giugno. Gli SMIers, tutti protagonisti nello stesso momento, avevano alcuni obiettivi da raggiungere: ogni tre settimane ne è stato raggiunto uno, al termine del quale SMI si è impegnata con una donazione ad un ente o associazione che opera concretamente per la salvaguardia del pianeta. Un gioco di squadra nel quale i dipendenti di SMI sono stati parte attiva di un cammino verso la trasformazione in impresa sempre più sostenibile, un passo alla volta, che fa bene all’ambiente ed alle persone.

In tutto i 10 team hanno percorso oltre 34 milioni di passi, circa 26500 chilometri, come se avessero viaggiato da Roma a Buenos Aires, andata e ritorno, a piedi. Comportamenti decisamente sostenibili che hanno portato ad un risparmio di 7,5 tonnellate di CO2.

L’iniziativa di SMI, STEP UP – Corpo sano in mondo sano, si è conclusa il 7 luglio con l’evento “Step Up On The Beach”, organizzato nella splendida location OpenBar di Ostia al quale hanno partecipato i dipendenti di SMI, e durante il quale sono stati premiati il team più virtuoso, il mister maratoneta e mister divano, anche se quando si tratta di azioni legate al rispetto dell’ambiente, sono tutti vincitori.

«Compiere azioni sostenibili rende un’azienda attenta al sostenibile. Questa maratona condivisa ci ha consentito di dare un piccolo contributo al pianeta. Oggi non ha vinto una sola squadra, hanno vinto tutte perché è SMI che ha vinto ed ha cercato di ringraziare con piccole donazioni a chi è stato meno fortunato di noi o a chi lavora ogni giorno per tutelare l’ambiente. La sostenibilità non si legge solo in un bilancio di sostenibilità, ma si raggiunge se concretamente ogni giorno si compiono azioni orientate alla sostenibilità» – Cesare Pizzuto, CEO di SMI Technologies and Consulting.

Per noi la sostenibilità è anche l’unione delle persone che hanno dato vita a questo progetto. Abbiamo sostenuto diversi progetti di sostenibilità, dall’Emilia Romagna alle api, dal ripopolamento delle foreste marine alla raccolta delle reti da pesca abbandonate; grazie alla collaborazione dei nostri ragazzi all’interno dell’azienda tutti hanno partecipato e si sono sostenuti a vicenda per poter raggiungere i vari obiettivi. Abbiamo dimostrato di essere una squadra che se lavora insieme, raggiunge un obiettivo» – Stefano Tiburzi, COO di SMI Technologies and Consulting.

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Service integration per innovare e semplificare i processi: le proposte dall’Open Day di SMI

Si è conclusa la seconda edizione dell’Open Day di SMI, l’evento organizzato da SMI Technologies and Consulting, che ha portato a Roma i rappresentanti delle big dell’ITC.

Una giornata per parlare di digitalizzazione, innovazione e service integration, che ha visto gli interventi sul palco di Cesare Pizzuto, CEO di SMI; Stefano Tiburzi, COO di SMI; Michele Festuccia, senior systems engineer manager di Cisco; Francesco Russo, partner account manager di Cradlepoint; Nicola D’Ottavio, partner alliance manager di Delinea; Michelangelo Uberti, field marketing manager di Dynatrace; Davide Raggi, product manager di Konica Minolta; Alessandro Frillocchi, senior account manager di OpenText Cybersecurity; Stefano Bucci, country leader e technology software engineers di Oracle; Gioacchino D’Amore, channel account manager di Watchguard; Sergio Manidi, country manager di Ingecom per Zerofox. Presenti anche Lenovo e SAS. L’evento è stato moderato dal giornalista Marco Lorusso.

La sicurezza informatica oggi è sempre più importante. Solo nel 2022 le denunce per truffe e frodi informatiche sono state 22.624 a Milano, 20.280 a Roma, 16.412 a Torino, 15.046 a Napoli.

Dal confronto tra le aziende che hanno preso parte all’evento è emerso che i punti da tener presente sono principalmente la prevenzione degli attacchi, l’efficientamento del lavoro di hardware e software, e proteggere i dati attraverso backup continui e archiviazioni multi cloud. L’innovazione rimane una delle priorità, ma è importante scegliere la tecnologia che maggiormente risponde a quelle specifiche necessità.

Proprio per questo, prima dell’evento, SMI aveva sottoposto ad un panel di aziende un questionario in merito alle loro reali esigenze in campo informatico e tecnologico, così da portare al giorno dell’Open Day soluzioni concrete a problemi reali.

A dare il benvenuto ai presenti è stata Cinzia Mingiardi, chief marketing officer di SMI, ed ideatrice dell’evento: “Niente teorie astratte, ma questioni concrete: una manifestazione progettata per coinvolgere attivamente tutti i partecipanti. Parliamo di soluzioni per le imprese, di rapidità d’intervento e protezione, del software ma anche dell’hardware, puntando a migliorare la gestione dei sistemi, collegandoli sempre al cloud, e implementando la facilità d’uso e gestione. La service integration, tema cardine di questo evento, si pone come servizio alle aziende, identificando le tecnologie più innovative e gli strumenti migliori per semplificare i processi, la gestione delle risorse umane e la sicurezza”.

La service integration per noi è la realizzazione di ciò che volevamo fare sin dalla fondazione di SMI, creando connessioni tra le aziende e dialogo per rendere il lavoro più semplice ed agevolare l’innovazione. – Ha aggiunto Stefano Tiburzi, COO di SMI in apertura dell’incontro – Questo implica avere un contatto diretto con il cliente, comprenderne i bisogni, le difficoltà, ed individuare le migliori soluzioni. In quest’ottica, eventi come questo sono la realizzazione concreta della service integration. Siamo qui per condividere know how, idee e aspettative”.

Tra le esigenze maggiormente sentite dagli imprenditori, quella di poter contare su sistemi di sicurezza altamente sofisticati, con controlli delle identità a più fattori, sulla continuità del lavoro e dello scambio di informazioni, e l’integrazione di dati che provengono da fonti diverse.

Questo vuol dire seguire la strategia “zero trust”, cioè, non fidarsi di nessuno, facendo verifiche a più fattori sull’identità digitale di chi accede, verifiche che aumentano all’aumentare dei permessi dell’utente su quel sistema, e fare backup continui e multi cloud, in ottica “zero data lost”, così da non perdere nessuna informazione. Una risposta concreta alle minacce oggi arriva anche dai sistemi XDR (Extended Detection and Response), realizzati integrando più tecnologie, con sistemi altamente sofisticati di identificazione a più fattori.

Innovare e integrare tecnologie puntano a rendere l’operatività sempre più efficiente e di facile gestione. Oggi è determinante garantire l’interconnessione tra dispositivi diversi e uno scambio di informazioni in assoluta sicurezza, ma non va sottovalutata la componente umana. Per questo, quando parliamo di digitalizzazione dei processi, dobbiamo cercare di fornire risposte semplici ai bisogni complessi del personale. Usabilità, rapidità ed affidabilità devono essere le nostre parole d’ordine.

L’Open Day SMI è stata anche l’occasione di presentare, in chiusura dei lavori, il neocostituito SMI Group, un ecosistema di aziende tecnologiche, fondato e guidato da SMI Technologies and Consulting, che coinvolge Younified, specializzata in Mobility as a Service e servizi di IT Service Desk e SPOC, Wyl che si occupa di intelligenza artificiale applicata al mondo web, e SM Innovation Polska, nuova azienda di consulenza software e vendita all’ingrosso di computer e apparecchiature informatiche periferiche e di software, con base in Polonia. “Ancora una volta SMI ha dato spazio alle relazione di business tra clienti e partner di livello. Uno spazio all’interno del quale si sono generate idee, progettualità e future sinergie. Perché per SMI non c’è altro modo di fare impresa che questo: condividere” conclude Cesare Pizzuto, CEO di SMI.

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Open Day SMI con i big dell’ICT: service integration per l’innovazione e la digitalizzazione

Roma, 4 maggio 2023 – Il 25 maggio SMI Technologies and Consulting organizza la seconda edizione dell’Open Day, l’evento del comparto ICT dedicato alla service integration, che ha l’obiettivo di migliorare la gestione dei processi aziendali, implementare la sicurezza delle infrastrutture e rendere più efficiente l’operatività delle aziende, grazie alle soluzioni dei partner di SMI, veri big del settore. L’appuntamento si terrà presso la sede SMI di Roma, in Via della Sierra Nevada, 60.

Un evento unico per il settore, che lascia fuori i concetti astratti e si concentra su questioni concrete, dove tutti i presenti saranno parte attiva, e che vedrà protagonisti alcuni tra i più importanti leader del settore in ambito ICT, come Cisco, Cradlepoint, Delinea, Dynatrace, Konica, Lenovo, Opentext|Cybersecurity, Oracle, SAS, Watchguard, ZeroFox.

L’Open Day di SMI si inserisce in un progetto più ampio, che prevede una prima fase di analisi e intervista agli attori coinvolti, per comprenderne le reali esigenze e necessità. L’evento rappresenta, dunque, l’opportunità di fornire risposte reali ad esigenze reali e quotidiane.

La service integration si pone come risposta ai bisogni complessi delle aziende, individuando le tecnologie più innovative e gli strumenti migliori volti alla semplificazione dei processi, alla gestione delle risorse umane, della sicurezza dei cloud e delle infrastrutture

Nel corso dell’Open Day verrà presentato il neocostituito SMI Group, che riunisce la capogruppo SMI Technologies and Consulting oltre a Younified, azienda specializzata in Mobility as a Service e servizi di IT Service Desk e SPOC, Wyl che si occupa di intelligenza artificiale applicata al mondo web, e SM Innovation Polska, nuova azienda con base in Polonia, che offre consulenza software e vendita all’ingrosso di computer e apparecchiature informatiche periferiche e di software.

La crescita costante degli ultimi anni ha portato, infatti, all’esigenza di avere un ecosistema che tenesse dentro tutte le anime di SMI ed il suo modo di fare impresa. Un vero e proprio modello sociale, prima che di business, in cui il collante è rappresentato dalla fiducia tra le persone, condizione che ha consentito a SMI di crescere e distinguersi sul mercato per competenza e passione, ma anche per la capacità di innovare. Per questo, dall’inizio del 2023, il Gruppo SMI ha introdotto nel suo organigramma la Direzione Innovazione, che si occupa di definire le linee guida che ne orientano il lavoro.

Questo evento fa parte di una serie che rappresenta ciò che SMI si propone come obiettivo principale: creare un momento di incontro tra domanda ed offerta, un’occasione in cui le idee possano evolvere e passino da qualcosa di astratto ad un qualcosa di concreto – spiega Cesare Pizzuto, CEO di SMIPer questo, abbiamo coinvolti i brand più importanti del settore, chiedendo loro di condividere il proprio punto di vista. Un modo concreto per prendere parte all’evoluzione del settore, approfondendo non tanto quella che viene definita come transizione digitale, quanto l’idea che i big hanno del digital”.

L’obiettivo principale sarà quello di trovare nuove e migliori soluzioni tecnologiche che rispondano alle reali esigenze del mercato. Un evento esclusivo, accessibile solo su invito, in cui innovazione e concretezza sono le parole d’ordine.

Nel prossimo Open Day parleremo di soluzioni per le imprese, di rapidità di intervento e protezione, di software ma anche di hardware, volti a migliorare la gestione dei sistemi, legandoli sempre al cloud e al concetto di facilità di utilizzo e gestione. Insomma, di digitalizzazione dell’impresa a 360° – aggiunge Stefano Tiburzi, COO di SMIUn evento che consente di far emergere progetti ed idee che in un rapporto standard non sarebbero emersi, o almeno non in egual misura. Questo perché in situazioni del genere si creano quelle condizioni che portano le aziende a sentirsi coinvolte in prima persona, con una maggior facilità ad esporsi. Parlando con chi ha preso parte all’evento dello scorso anno, abbiamo riscontrato feedback positivi e la volontà di continuare a confrontarsi con colleghi e potenziali clienti e fornitori in questo modo”.

SMI Bold: incontriamo Enrico Cinti, nuovo Responsabile della Direzione Commerciale di SMI

“Per continuare a crescere dobbiamo consolidare quanto di buono abbiamo costruito finora, ma anche portare delle novità per cercare di farlo meglio, coinvolgendo tutte le persone di SMI. Anche il ruolo della Direzione Commerciale è da leggere in questo senso”. Per la nostra rubrica SMI Bold abbiamo incontrato Enrico Cinti, oltre 40 anni di esperienza nel settore ICT e nuovo Responsabile della Direzione Commerciale di SMI.

“La crescita del business è andata di pari passo con una crescita esponenziale delle nostre risorse interne e la Direzione vuole mettere il proprio know how al servizio dell’intera struttura aziendale, per fare tutti insieme un passo avanti anche attraverso un dialogo continuo con le altre Direzioni e Funzioni. Siamo infatti il front-end verso il mercato, in prima linea nella relazione con i clienti, con i partner, con le aziende e dobbiamo essere in grado di recepire quali sono le loro esigenze, intercettandone anche i segnali deboli per strutturare un’offerta di soluzioni sempre più valida, attrattiva e appetibile.

Abbiamo organizzato aree di competenza verticale, ancora in fase di evoluzione, in ambito Sanità, InfoMobilità, Logistica e più in generale, stiamo consolidando le nostre competenze in ambito Trasporti e CyberSecurity. Stiamo avviando sperimentazioni di soluzioni di servizi specializzati nell’ambito dei Beni Culturali e dei Trasporti, da sviluppare sfruttando le potenzialità del Metaverso.

Nelle prossime settimane avvieremo le selezioni per far partire nuove Academy con l’obiettivo di poter portare sul mercato una nostra offerta di sw factory. Stiamo offrendo già servizi di Consulenza tecnica ed organizzativa in partnership con i maggiori player di mercato e stiamo valutando, per il 2024, di proporre una nostra offerta di Consulenza più articolata attraverso una specifica BU.

La realtà che ci troviamo di fronte è fatta di grandi player che operano spesso con una logica generalista, con solide posizioni acquisite frutto anche di una pluridecennale presenza sul mercato. SMI intende invece adottare un approccio differente, trovando segmenti di mercato dove posizionarsi facendo leva sull’affidabilità e sulle competenze che da sempre contraddistinguono la propria offerta.

A tal fine svilupperemo maggiormente anche le partnership con i fornitori, sia di prodotti che di servizi, cercando di connotarci come polo di aggregazione al servizio dei clienti, come agente abilitatore che porta loro le soluzioni più adatte facendo rete con i principali attori del mercato. Cercheremo anche di valorizzare sempre più il ruolo e il valore aggiunto che SMI è in grado di portare all’interno delle Gare.

Vorremmo dunque cercare di dare avvio ad un nuovo corso per SMI ed è nostra intenzione farlo partendo dalle persone. Desideriamo infatti essere un sistema inclusivo capace di accogliere i contributi di ogni risorsa e in grado di governare il cambiamento grazie alla partecipazione di tutti quanti. Cerchiamo costantemente di valorizzare le specificità di ciascuno perché riconoscerle significa in primis rispettare l’individuo e il suo contributo all’azienda. Mi piace infatti pensarci come un mosaico, un’opera d’arte composta da tante tessere ognuna diversa dall’altra ma ognuna in egual modo fondamentale per realizzare il risultato finale; è un concetto che ritroviamo anche nel logo di SMI Group, dove singoli componenti si uniscono per formare un globo che rappresenta l’unione di tutte le società del Gruppo: SMI, Wyl, Younified e SM Innovation Polska. Competenza, specializzazione, governance su ogni tipologia di soluzione, affidabilità, sono e continueranno ad essere i punti di forza di SMI. Per crescere ancora, tutti insieme.

Plenaria SMI 2023: presentati il nuovo organigramma, le persone, i progetti e la nascita di SMI Group

Il 28 febbraio 2023 si è svolta, nella sede di Roma, l’annuale Riunione Plenaria di SMI. Un momento di incontro e dialogo tra i colleghi di Roma e quelli provenienti dalle sedi di Milano, Bassano del Grappa e Bari nonché i colleghi che, per motivi di servizio, svolgono la propria attività in presidio presso alcuni dei nostri clienti. Un’occasione importante di confronto anche con il management dell’azienda, per raccontare i risultati conseguiti nell’anno appena trascorso e illustrare i programmi e gli obiettivi prefissati per il 2023.

L’incontro è stato aperto dal CEO e Founder Cesare Pizzuto e dal COO e Co-founder Stefano Tiburzi, che hanno presentato brevemente il nuovo organigramma aziendale illustrando le neo-nate Business Unit dedicate ad alcuni servizi specifici. Entrambi si sono soffermati sul concetto di fiducia che è il seme dal quale è nata SMI, che le ha permesso di raggiungere i risultati che osserviamo oggi e di continuare a crescere insieme alle sue persone.

Un seme da cui continuano a gemmare nuove linee, nuovi progetti, nuove ambizioni. Dalla primogenita SMI in pochi anni hanno preso vita:

  • Younified, l’azienda specializzata in Mobility as a Service;
  • Wyl l’azienda dedicata alle potenzialità dell’intelligenza artificiale applicata al mondo web grazie a delle risorse interne che si stanno già formando e presto diventeranno operative;
  • SM Innovation Polska, il volto internazionale di SMI, l’azienda dedicata ai servizi dell’ICT con base in Polonia.

Simona Gualersi, Responsabile Risorse Umane, Servizi generali e Qualità, ha aperto la serie degli interventi dei vari responsabili di BU illustrando il trend di crescita occupazionale di SMI, Younified e Wyl – che in poco più di un anno sono passate complessivamente da 80 a 160 dipendenti – e l’ottenimento delle certificazioni ISO 37001, 45001 e 9001 che si aggiungono alle ISO 27001 e 20001 e alle tre stelle del rating di Legalità. Nel 2022 per il consolidamento di SMI è stato centrale anche il ruolo strategico dell’ufficio Gare, con oltre 80 bandi di gara affrontati in particolare della Pubblica Amministrazione.

Secondo relatore è stato Enrico Cinti, neo Responsabile della Direzione Commerciale di SMI che ha sottolineato la costante crescita, nell’arco di 3 anni, del volume di affari dell’azienda, del numero di nuovi progetti nonché la fidelizzazione e l’acquisizione di nuovi clienti.

Gli obiettivi per il 2023 sono di continuare ad ampliare il market share, attraverso l’incremento del portafoglio clienti e in particolare dei Grandi clienti, il consolidamento di quelli attuali e l’ottimizzazione della partecipazione ai bandi di Gara. Strategiche restano poi le partnership, specialmente per l’accesso a Gare di grandi dimensioni e per sviluppare nuovo business. Uno degli obiettivi 2023 della BU è di mappare le esigenze dei clienti e qualificare di conseguenza l’offerta di SMI, formando le persone, offrendo diversità di competenze, pianificando e dandosi obiettivi, così da dare un’offerta efficace che risponda alle esigenze dei clienti.

Il COO Stefano Tiburzi ha poi ripreso parola per introdurre la nuova Direzione dedicata alle Linee di Business di SMI dalla quale dipendono 4 Business Unit: Support, Application, Cybersec e Technology. La nuova Direzione è stata ideata per valorizzare ogni singola Unit in una interconnessione continua che rende ogni parte fondamentale per il funzionamento di tutte le altre.

A supportare il coordinamento delle singole BU è stato introdotto il Project Management Office, in grado di offrire alle BU e relativi manager gli strumenti per gestire progetti, servizi e avere il pieno controllo delle attività.

Davide Scaccia, Responsabile della BU Support, ha dato evidenza della strategicità dei servizi che costituiscono la BU soprattutto in termini di soddisfazione del cliente che di revenue per l’azienda.

In particolare, il servizio di Service Desk che funge da SPOC-Single Point Of Contact, essendo l’unico punto di contatto tra il cliente e l’utente finale, rappresenta un elemento fondamentale per la reputazione e il posizionamento dei nostri clienti e la qualità e professionalità del servizio SMI ha permesso di consolidare progressivamente la presenza in questo segmento di mercato.

La BU Application è invece nata nel 2021 grazie anche al percorso di formazione SMI Academy che ha consentito di integrare poi nell’organico nuovo personale specificatamente formato per le esigenze dei clienti e in linea con i piani di consolidamento dell’azienda. Francesco De Simone ha spiegato l’organizzazione di questa unit, in capo a Fabio Maschietti, che si suddivide tra Progetti Applicativi e DevOps & Infrastrutture applicative. La formazione resterà un pilastro della BU anche nel 2023, per continuare ad offrire un servizio ai massimi livelli ai clienti, anche in vista dei progetti già in essere e quelli in programma. De Simone ha poi illustrato i progetti che si svilupperanno nel 2023, dalla gestione applicativa per i clienti alla nuova progettazione della Platform, per renderla più flessibile ed efficiente, fino al sistema di riconoscimento facciale sviluppato in seno alla BU Technology.

L’area della cybersecurity è una di quelle dal maggior potenziale di sviluppo nei prossimi anni e Fausto Liberini, Responsabile della BU Cybersec, ha sottolineato l’importanza di avere una BU dedicata alla sicurezza digitale con personale interno SMI, aspetto che può fare concretamente la differenza sul mercato rispetto la concorrenza. Nata nel 2021, dopo un 2022 di consolidamento, il 2023 si preannuncia come un anno di crescita sostanziale, sia sotto il profilo della struttura interna sia nel portfolio clienti in ambito PMI e area nord Italia.

Hanno chiuso l’overview sulle nuove linee di business Daniele Chitarrini, CTO di SMI, insieme a Ivan Siciliano per illustrare alla platea la BU Technology, che si occuperà della progettazione e implementazione di infrastrutture IT e della relativa assistenza tecnica. Chitarrini sarà il responsabile diretto dei presidi presso i clienti e della Direzione Innovazione mentre Siciliano sarà invece il Responsabile della Direzione Information Technology, focalizzata su Infrastrutture&Cloud, Internal support e sul Monitoring. Tra i progetti più significativi sicuramente il completamento di un sistema di riconoscimento facciale tramite videocam, che consente di validare la partecipazione di un utente ad un esame o l’accesso in aule esami in modo totalmente automatizzato e integrato, con risparmio di tempo e risorse per utenti e clienti. Il progetto è in fase di roll-out e a breve sarà operativo in tutta Italia e replicabile anche in molti altri settori.

La divisione Innovazione, interna alla BU, ha in previsione per il 2023 anche il lancio di una nuova piattaforma innovativa per l’energy management, la “SMI Energy Platform”. Nata per le esigenze specifiche dei nostri clienti si configura come una sonda energetica progettata e disegnata da SMI che raccoglie in modo preciso i dati sui consumi e sullo stato di salute degli impianti elettrici e li trasferisce alla Younified Platform, che funge da hub collettore di tutti i dati e interfaccia finale semplificata per l’utente.

A poi preso la parola Maria Stella Pizzuto, Presidente di SMI e responsabile della Direzione Amministrazione e Finanza, con una interessante analisi del contributo di SMI allo scenario macroeconomico italiano e di come nel proprio piccolo anche SMI riesca concretamente a generare valore diffuso per le persone e la comunità. Una responsabilità che parte anche dal crescente ruolo che SMI sta assumendo nel mercato e un modo per rimarcare come la creazione e la redistribuzione di valore sia un asse portante del modo in cui SMI vuole fare business. Maria Stella Pizzuto è stata poi raggiunta sul palco da Giovanni Di Giacomo, Responsabile della Direzione Finanza, professionista di lungo corso e di grande esperienza che è entrato in SMI lo scorso anno per supportarla nella definizione delle strategie finanziarie e delle relazioni più adatte per sostenere la crescita aziendale.

A chiudere gli interventi il Chief Marketing Officer di SMI Cinzia Mingiardi, che ha illustrato la strategia di posizionamento improntata per il 2023 che, in continuità con quanto avviato nel 2022, valorizzerà la value proposition di SMI attraverso i nuovi servizi, la solida governance e la forza delle competenze interne; una strategia che si snoderà tra social media, eventi con i partner, un nuovo sito web e ufficio stampa. Forte focus anche sulla comunicazione interna, con eventi, formazione e progetti dedicati rivolti a tutte le persone di SMI, funzionale anche a supportare il processo di integrazione delle nuove risorse in organico.

In chiusura di Plenaria, annunciata anche la nascita di SMI Group che accoglie tutte le società del gruppo: SMI Technologies and Consulting, Younified, Wyl e SM Innovation Polska.

La crescita costante degli ultimi anni ha portato infatti all’esigenza di avere un ecosistema che tenesse dentro tutte le anime e anche il logo di SMI Group vuole rappresentare questa unione, con un globo formato da tante parti unite tra loro. Un vero e proprio modello sociale, prima che un modello di business, in cui il collante è rappresentato dalla fiducia tra le persone che sin dalla nascita di SMI le ha consentito di offrirsi e crescere sul mercato con distintività, competenza e passione.

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SMI Lab con Dynatrace: un nuovo approccio alle ITOps con il Cloud Done Right

Nel corso del secondo SMI Lab del 2023, che si è tenuto ieri nell’headquarter di SMI a Roma, insieme a Dynatrace abbiamo approfondito l’approccio Cloud Done Right, che consente una gestione veloce, semplice e intuitiva delle infrastrutture IT, anche delle più complesse.

La software intelligence di Dynatrace, infatti, semplifica le complessità del cloud, migliora la sicurezza delle applicazioni e accelera la trasformazione digitale. Dynatrace Software Intelligence Platform ha un’estesa e profonda osservabilità su ambienti ibridi e multicloud, funzionalità di sicurezza continua ed efficaci delle applicazioni runtime e AIOps. E’ in grado di offrire risposte precise sulle prestazioni e la sicurezza delle applicazioni, dell’infrastruttura su cui operano e dell’esperienza di tutti gli utenti, consentendo così ai team di automatizzare le operazioni cloud, rilasciare più rapidamente software più sicuri e offrire esperienze digitali senza rivali.

Non stupisce infatti che sia già adottata anche da aziende ed Enti di moltissimi settori, che vogliono garantire esperienze impeccabili ai propri utenti.

Michelangelo Uberti, Field Marketing Manager Italia di Dynatrace: “Tutti i settori, compreso quello pubblico, sono interessati da percorsi di digital transformation. La continua rincorsa all’innovazione ha reso più complicato garantire servizi performanti e esperienze utente impeccabili: l’automazione è la chiave di volta per mettere ordine nel caos, per acquisire tempo da investire in altre operazioni, dare delle priorità e sperimentare nuove tecnologie. E’ quello che emerso anche da una nostra indagine globale su CIO e CISO”.

“Gli SMI Lab sono diventati appuntamenti fissi di approfondimento tecnico su alcune tecnologie di cui ci onoriamo di essere partner e in questo incontro siamo insieme a Dynatrace, di cui siamo Partner Certificati” ha commentato il Ceo di SMI Cesare Pizzuto. “Viviamo in un mondo complesso, in cui aumenta costantemente la necessità di essere veloci. Ma è necessario governare e controllare le infrastrutture che ci consentono di farlo e Dynatrace è leader di mercato in questo grazie alla loro piattaforma di osservabilità intelligente”.

La Dynatrace Software Intelligence platform è stata creata appositamente per i multicloud dinamici e le applicazioni cloud-native che vi vengono eseguite: grazie ad un’osservabilità intelligente e all’AI rileva e raccoglie automaticamente tracce, metriche, logs e molto altro ancora, funzionando automaticamente in qualsiasi ambiente multicloud e supporta tutti i principali ambienti IaaS, PaaS e cloud ibridi. Fornisce la visibilità più ampia e profonda l’intero panorama multicloud, con automazione e intelligenza per trasformare continuamente i dati in risposte.

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Secondo appuntamento del 2023 con gli SMI Lab: insieme a Dynatrace scopriremo il Cloud Done Right

Domina i tuoi ambienti on-prem, ibridi e multi-cloud con osservabilità avanzata, automazione intelligente e sicurezza continua delle applicazioni: scopri il Cloud Done Right.

In un mondo basato su app e servizi digitali sempre più mission-critical, anche i business tradizionali devono infatti offrire esperienze utente impeccabili.

Le moderne tecnologie hanno accelerato l’innovazione ma, la contempo, hanno generato delle sfide inedite per i reparti IT: l’estrema dinamicità degli ambienti ibridi e multi-cloud, la frenetica frequenza dei rilasci e l’esplosione dei dati hanno reso obsoleti metodi e strumenti tradizionali, compresi quelli fai da te.

Per non essere travolti dalla complessità è necessario adottare un nuovo approccio alle ITOps, allo sviluppo e alla sicurezza applicativa.

Nel corso del secondo appuntamento 2023 degli SMI Lab, momenti di confronto tecnico-operativo tra i nostri clienti e le soluzioni tecnologiche dei principali brand IT nostri partner, spazio anche ad una Demolab interattiva sulla piattaforma Dynatrace.

📍SMI Technologies & Consulting, via della Sierra Nevada 60 Roma

📅 23 febbraio 2023

🕒 9.00 – 13.00

Insieme a Lenovo uno SMI Lab sulle soluzioni per la Smart Collaboration

Si è tenuto ieri il primo SMI Lab del 2023, momenti di confronto tecnico-operativi tra i nostri partner e i nostri clienti per trovare insieme le soluzioni più adatte per migliorare la produttività sul lavoro.

Ad aprire l’incontro Marco Dalla Chiesa, Sales Manager di SMI, che ha sottolineato come la partnership con Lenovo sia una partnership di valore che si fonda in primis sulle competenze delle persone, imprescindibili per offrire ai clienti una consulenza di qualità.
“Grazie al vasto portfolio di soluzioni che offre, Lenovo è tra le aziende leader di mercato e durante lo SMI Lab abbiamo potuto vedere le diverse soluzioni di Smart Collaboration, sempre al passo con le esigenze del mercato di oggi, con lo sguardo già rivolto a domani”.

Federico Frigo, Smart Collaboration BDM Italy & Israel di Lenovo, è poi entrato nel dettaglio delle soluzioni tecnologiche del brand per la Smart Collaboration. Dal ThinkSmart Hub -device all-in-one pensato per essere il fulcro di ogni sala riunioni- al ThinkSmart Core, Bar e Cam che offrono le soluzioni più avanzate per la connettività da remoto di sale riunioni di ogni dimensione.

L’incontro è stato arricchito da una Demo live delle soluzioni Lenovo e da un proficuo scambio e confronto tra clienti e partner sulle diverse soluzioni presentate, vero valore aggiunto degli SMI Lab che puntano proprio a creare connessioni per trovare risposte ai problemi di tutti i giorni dei nostri clienti.

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SMI Partner certificato Oracle per crescere insieme

Le colonne portanti di SMI sono tre: l’innovazione tecnologica, l’innovazione nei processi di business e l’importanza del successo del Cliente.

Ed è proprio per questo che SMI sceglie Oracle per crescere insieme.

Solitamente quando si analizzano le storie di successo di aziende nate nella Silicon Valley, tranne in rari casi, si tratta quasi sempre di società fondate tra la fine del XX secolo e l’inizio del II millennio. È difficile trovare società che abbiano resistito per più di trent’anni in un settore in continua evoluzione come quello della tecnologia. Ma Oracle ce l’ha fatta: l’azienda fondata nel 1977 da Larry Ellison , Bob Miner, Ed Oates e Bruce Scott, dopo oltre quarant’anni è ancora una delle protagoniste, con un fatturato in continuo aumento e software e tecnologie cloud utilizzate dalle principali aziende del mondo.

Oracle Corporation è infatti tutt’ora una delle più importanti società a livello mondiale in ambito informatico: nata con una specializzazione nella gestione dei dati e delle informazioni (database), Oracle fornisce oggi la più ampia gamma di soluzioni software, hardware e cloud per gestire e migliorare i processi aziendali più strategici.

Il successo del cliente è al centro di tutto ciò che fa SMI e la partnership con Oracle accelera la transizione digitale dei suoi clienti grazie alle soluzioni Oracle Cloud Infrastructure (OCI)  con le quali fornisce il time-to-value più veloce per la trasformazione.

Sfruttare i fattori abilitanti dall’acquisizione di competenza Oracle per ottenere fiducia e rilevanza da parte dei clienti, estenderci a nuovi mercati e far crescere il nostro comune business: questo è l’intendimento della nostra partnership strategica con Oracle.

SMI come Partner certificato di Oracle è garanzia di eccellenza dei servizi che eroghiamo, uno sguardo verso il futuro, e un’accelerazione dei processi di business.

THINK SMART: la soluzione che aiuta ad aumentare la produttività ovunque si svolga il lavoro

Arriva il primo SMI Lab del 2023, con una ThinkSmart Experience insieme a Lenovo per scoprire i vantaggi delle soluzioni per la collaborazione professionale grazie alle innovative soluzioni video plug-and-play utilizzabili con tutte le principali piattaforme di Unified Communication come Microsoft Teams, Zoom, Goole Meet e molte altre.

Man mano che le organizzazioni esplorano l’implementazione di criteri di lavoro ibrido, infatti, cambia il modo in cui i team lavorano, collaborano e prendono decisioni. Comprendere le sfide e l’esperienza dei vostri collaboratori sarà fondamentale per fornire loro gli strumenti e i sistemi giusti per continuare a fornire la produttività e la soddisfazione che garantiscono il successo di un’organizzazione.

Le soluzioni Lenovo ThinkSmart trasformano il modo in cui si lavora sia dentro che fuori dall’ufficio e saranno prima presentate e poi oggetto di una dimostrazione live interattiva con una demolab.

📍SMI Technologies & Consulting, via della Sierra Nevada 60 Roma

📅 26 gennaio 2023

🕒 9.00 – 13.00

Brindisi di Natale 2022

PROGETTARE il futuro, guidare l’EVOLUZIONE, avere CORAGGIO, crescere ed imparare a CAMMINARE, PROSSIMITA’ tra le nostre persone.

Queste sono le parole scelte per rappresentare il 2023 di SMI durante il brindisi di Natale che ha coinvolto tutti i dipendenti in Italia e il Consiglio di Amministrazione al completo: il CEO Cesare Pizzuto, il CIO Stefano Tiburzi, il CTO Daniele Chitarrini, il Presidente Stella Pizzuto e il Vicepresidente Avv. Stefano Sablone. Come buon auspicio per il nuovo anno ognuno ha potuto scrivere la propria parola simbolo del 2023 sopra i giganteschi origami che hanno fatto da scenografia all’evento, dandogli così vita attraverso le parole e i pensieri.

Sono stati oltre 100 i partecipanti tra i presenti nella sede romana di SMI e i collegati da remoto dalle sedi di Bassano del Grappa, Bari e Milano.

Un momento intimo e conviviale per brindare insieme all’anno che si è appena concluso, che ha visto una significativa crescita e consolidamento di SMI sul mercato. Il 2022 è stato infatti per SMI un anno di cambiamento, di scelte e di innovazioni, pur ancora in un contesto globale segnato ancora dall’instabilità, in cui tutti noi siamo andati alla ricerca di una nuova normalità. Il trasloco nella nuova sede di Via Serra Nevada a Roma, un nuovo assetto nella governance, investimenti, assunzioni e crescita del business hanno segnato il 2022 che abbiamo voluto salutare ieri sera tutti insieme, tracciando al contempo il solco da percorrere nel nuovo anno che sta arrivando.

Possiamo infatti guardare al 2023 con fiducioso ottimismo, forti di una squadra di persone che con passione e competenza hanno reso possibile il raggiungimento di importanti obiettivi e di fare di SMI quella che è oggi: una realtà dinamica, affidabile, con partner di eccellenza e un’incessante voglia di continuare a crescere insieme alle proprie persone e ai propri clienti.

Da tutte e tutti gli SMIers, un sincero augurio di Buone Festività!

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Intervista al nostro CIO e Co-founder Stefano Tiburzi

Quali sono i valori e la mission con cui hai co-fondato SMI e con cui guidi l’azienda e il tuo team?

Quando con Cesare abbiamo iniziato a pensare a un’impresa nostra, ci siamo detti: “Facciamola come l’abbiamo sempre desiderata”.

Abbiamo voluto legare l’azienda alle persone che la abitano, alle loro idee e alle loro esigenze. Volevamo superare il vecchio concetto di azienda padronale.

Abbiamo cercato sempre di mettere al corrente le persone che lavorano con noi sull’andamento aziendale. Ci siamo sempre confrontati con i nostri collaboratori sui progetti, sia quando eravamo pochi, sia oggi che siamo più di 150 dipendenti.

Questo è stato fondamentale per la crescita di SMI, e il nostro impegno oggi è quello di creare una struttura che gestisca operativamente l’insieme, ma che arrivi anche al singolo collaboratore.

Cosa significa essere CIO di un’azienda dell’ICT?

Ho iniziato come responsabile dei servizi e, successivamente, il mio ruolo è rientrato nella parte CIO. In questi anni ho imparato che non si nasce con la forma mentis del CIO: l’ho acquisita pian piano. La parola chiave di questo ruolo è “evoluzione”.

È importante avere un mindset che ti permetta di comprendere i cambiamenti e di evolvere.

Introdurre un cambiamento in un’azienda significa anche farne capire i vantaggi a tutti coloro che sono coinvolti. Non è facile, ma sta a noi cercare di dare una prospettiva più ampia.

Qual è l’approccio di SMI al project management?

Il project management vive di rigorosità e io, rigoroso, lo sono di natura. Il project management in SMI vive di attenzione sui tempi, sui costi, sugli stakeholder e sui processi di ogni singolo progetto. Ovviamente ogni cosa va adattata alla situazione: a volte la troppa rigidità può essere un limite, piuttosto che un vantaggio. La bravura del project manager non sta tanto nell’applicare la regola, ma nel capire come gestire l’eccezione. Questo si può fare solo con la formazione, che per noi è stato uno dei fondamenti da cui partire per fare impresa.

Oggi abbiamo almeno una decina di collaboratori che stanno iniziando un percorso di project management.

Industria 4.0, IoT, Cloud, Cybersecurity sono tutte tecnologie che stanno aumentando esponenzialmente. Ma qual è il livello di maturità tecnologica delle aziende in Italia?

Di certo, il livello della tecnologia in Italia è elevato. La criticità è che non è omogeneo e diffuso in maniera orizzontale. Sicuramente la pandemia ha funzionato da acceleratore. Molte tecnologie erano già pronte da anni, ma non venivano acquisite. Ora non torneremo indietro, ma è servito un forte elemento di rottura per implementarle.

La pandemia, come ogni catastrofe, ha contribuito a creare un nuovo equilibrio.

Oggi vedo che molte tecnologie sono ormai acquisite, mentre su altre non si comprendono ancora tutte le potenzialità. La speranza è che questo nuovo equilibrio ci conduca a un livello tecnologico superiore.

A proposito di soluzioni IoT, in che modo SMI supporta le aziende che vogliono approcciare a questa tecnologia?

Quando parliamo di IoT, il pensiero va subito al risparmio energetico, perché è un argomento che, sebbene riguardi tutte le aziende, non è ancora così diffuso. Molti nostri clienti – sia privati sia P.A. – non hanno ancora un approccio avanzato nel monitoraggio dei consumi. Il risparmio energetico e la sostenibilità dovrebbero essere, invece, il primo obiettivo delle imprese, in questo momento soprattutto.

Il risparmio energetico non va inteso, poi, solo come risparmio dei consumi. Gli automatismi che si possono implementare con l’IoT aiutano a risparmiare non solo energia elettrica, ma anche energia che le persone utilizzano per fare una qualsiasi attività.

Con un cliente, che ha investito in fonti di energia rinnovabile, stiamo facendo proprio questo lavoro. È evidente che un pannello solare possa apportare benefici energetici, ma può essere integrato con automatismi e controlli che lo rendono ancora più efficace ed efficiente.

Il nostro obiettivo è quello di supportare le aziende per renderle più sostenibili in ogni settore.

L’innovazione è fondamentale per rimanere al passo con i tempi e anticipare le esigenze dei clienti. In che modo viene incoraggiata all’interno di SMI?

Sono convinto che l’innovazione non debba essere relegata solo agli strumenti tecnologici, ma debba innanzitutto riguardare l’approccio strategico. La tecnologia è uno strumento al nostro servizio, mentre l’innovazione guida l’utilizzo della tecnologia.

Noi nasciamo come società tecnologica quindi, ovviamente, utilizziamo la videoconferenza, abbiamo i nostri dati in cloud, facciamo supervisione dei nostri uffici e dei consumi con strumenti di building automation. È la nostra cultura.

Però in SMI le innovazioni riguardano soprattutto l’aspetto umano.  Penso alle lavagne che abbiamo in ogni sala riunioni. Le abbiamo fortemente volute perché il contatto umano è fondamentale, serve scrivere e rappresentare le idee di tutti e presentarle davanti a tutti, per cercare di trovare soluzioni insieme.

Quindi l’innovazione dovrà essere necessariamente tecnologica e umana.

Quali saranno le evoluzioni future delle tecnologie di cui SMI si occupa?

Le tecnologie di cui ci occupiamo sono molte, ma quella che sarà fondamentale e che è anche più orizzontale rispetto a tutte, è il data management.

Dall’assistenza tecnica al service desk, dalla cybersecurity al reparto commerciale, noi raccogliamo dati per i nostri clienti. Solo dalla raccolta di dati e dalla loro corretta lettura si riesce a evolvere. Molti clienti hanno un patrimonio di dati che non riescono a utilizzare in modo strategico. Questo patrimonio è un tesoro che va utilizzato e sfruttato. Quindi saranno centrali tutte le componenti legate alla gestione e alla correlazione dei dati.

Altra tecnologia dagli sviluppi interessanti è quella legata alla customer experience.

Oggi eroghiamo servizi grazie ai nostri dipendenti, che approcciano il cliente dandogli il supporto necessario per risolvere i problemi o indirizzandolo verso chi può farlo.

È proprio qui che potremo evolvere ulteriormente grazie ai moltissimi strumenti oggi disponibili.

Sicuramente, la sfida sarà quella di aumentare i canali di comunicazione verso i clienti dando loro l’opportunità di poter essere raggiunti e ascoltati in ogni momento e con qualsiasi strumento.

Ma la tecnicalità da sola non basta, occorre integrare l’approccio umano. Per questo formiamo e educhiamo gli operatori del Service Desk, chiedendo loro di creare una relazione con la persona che manifesta un problema, non solo di risolvere un task.

Il Certorino: la creatura che per eccellenza rappresenta la creatività di SMI e delle sue persone

Nel mese di Dicembre, nello Youniverse, è possibile vedere il nobile ed elegante Certorino.

Curioso e multifunzionale per natura, è sempre molto attivo.
È dotato di vista e olfatto potentissimi che gli consentono di avere sempre una visione creativa su qualsiasi progetto.

È anche un velocissimo corridore e un abile saltatore. Si diverte molto ad aiutare tutti a pensare fuori dagli schemi e ad approcciare ai progetti in maniera sempre nuova.

Ciò che lo rende unico è sicuramente il suo maestoso palco di corna che cade e ricresce ciclicamente.
Proprio questa caratteristica simboleggia la rinascita, il cambiamento che viene accolto e al quale ci si adatta per evolvere.

In SMI la creatività è fondamentale per generare nuove idee e innovarsi continuamente. È ciò che ci consente di differenziarci e di offrire servizi sempre eccellenti.

Per questo il Certorino è la creatura che per eccellenza rappresenta la creatività di SMI e delle sue persone.

Con lui siamo giunti al termine di questo viaggio insieme alle fantastiche creature che popolano lo Youniverse. Ognuna di loro simboleggia i valori, le caratteristiche e le qualità di SMI e dei suoi Smiers.

Speriamo che vi sia piaciuto e che vi siate divertiti.
Le nostre storie torneranno sotto un’altra veste perché anche a noi, come al Certorino, piace evolverci e cambiare.

SMI Lab & Delinea: un tavolo tecnico sulla gestione degli accessi privilegiati


Il nostro CIO e co-founder Stefano Tiburzi ha inaugurato il secondo appuntamento del nuovo format targato SMI.

“Gli SMI Lab sono degli approfondimenti tecnici che abbiamo ideato per far avvicinare i nostri clienti e le loro problematiche con i brand e le soluzioni che propongono.” 

Abbiamo deciso di dedicare i primi due incontri al tema della sicurezza informatica. 

Dopo aver analizzato l’impatto di un attacco informatico, con Delinea abbiamo affrontato un tema altrettanto importante e attuale: l’accesso privilegiato e la sua necessaria protezione.

Delinea si impegna a rendere l’accesso privilegiato più accessibile, eliminando la complessità e riducendo i rischi per garantire conformità e semplificare la sicurezza.

Clienti e brand hanno avuto l’opportunità di osservare il funzionamento del Maturity Model, sviluppato da Delinea.

Questo framework aiuta a ridurre sistematicamente il rischio degli accessi privilegiati, ad aumentare l’agilità aziendale e a migliorare l’efficienza operativa.

La giornata si è alternata tra Q&A e demo operative. 

Nel pieno spirito degli SMI Lab, che abbiamo concepito come tavoli tecnici in cui la discussione e lo scambio di idee devono essere al principi.

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SMI e Delinea insieme per una Business Unit di Cybersecurity

La strategia di SMI nel creare una Business Unit di Cybersecurity si sposa con la creazione di partnership mirate e su verticalità eccellenti. 

L’incontro con Delinea rispecchia questa mission, che SMI si è imposta per misurarsi, con gli altri competitor, nel mercato della Sicurezza Informatica.

Delinea nasce dalla fusione di 2 realtà già presenti nel Gartner MQ del Privileged Access Management: Thycotic (PASM) e Centrify (PEDM). 

Due aziende che sono riuscite a fondere in un portfolio unico le proprie soluzioni senza sacrificare prodotti ed offrendo al mercato il “best of bread”.

Il nuovo portfolio Delinea esplora, quindi, a 360° ogni aspetto del PAM (PASM + PEDM) per il quale può competere, senza problemi, con i competitor storici su questa tematica. 

Nel Gartner MQ, Delinea è presente con uno score molto solido visto che il portfolio è stato, di recente, ampliato e le strategie commerciali e tecniche sono state definite. 

Con questo partner, SMI condivide alcuni principi, che garantiscono grandi risultati attesi in questo difficile mercato:

  • essere in grado di offrire servizi per i prodotti proposti, ma soprattutto averne una profonda conoscenza,
  • offrire un’ottima reputazione di consulenti per aiutare ogni cliente a costruire il proprio progetto di sicurezza,
  • garantire la necessaria marginalità come pilastro commerciale importante soprattutto su determinate aree tematiche.

#SMIPeople Francesca Fiacchi

Il 14 gennaio compirò 40 anni.

Se dovessi fare un bilancio di questi primi anta, direi che negli anni ho imparato ad essere meno intransigente nei confronti degli altri.

Chi mi incontra, di primo acchito, mi trova molto colorata: amo la possibilità che gli abiti danno di esprimere chi si è. Io non mi copro, mi rappresento.

Mi ritengo un’esteta.

Perché amo il bello? Perché ci trovo pace e tranquillità ed è la mia armonia.

Vivo in tempesta. Le mezze verità o le posizioni comode non fanno per me.

Non lascio niente di non detto, anche se è faticoso affrontarne le conseguenze.

La lealtà viene prima di tutto, sempre.

Non parto prevenuta, ma le delusioni mi spaventano. È come se avessi il fianco esposto: non mi aspetto che qualcuno possa fare del male, perché non è il presupposto con cui mi avvicino agli altri, ma a volte ho dovuto ricredermi con dolore.

Come stai?

È la prima domanda che mi viene naturale porre. Stabilire connessioni, fare spazio per accogliere la storia dell’altro, mi fa stare bene.

Credo che ognuno di noi si debba assumere la responsabilità del tipo di essere umano che vuole essere, nella vita di tutti i giorni.

Alla Francesca dei secondi anta, faccio un augurio: che impari ad accettarsi con tutti i suoi limiti.

Così com’è.

SMI Lab: il nuovo format di incontri che mette in connessione partner e clienti

“Se andiamo a cercare la radice della parola consulenza, scopriamo che deriva da cum-sedère cioè stare seduti insieme. 

Ebbene, l’essenza della consulenza è tutta qui: mi siedo con il mio cliente, lo ascolto, gli faccio domande, capisco chi è, cosa necessita e quindi propongo soluzioni.

È questo il modo con cui SMI vuole essere consulente per i suoi clienti: sedergli accanto come lo siamo oggi, per capire insieme e con competenza qual è la risposta più corretta ai suoi bisogni. ”

Questa dichiarazione del nostro Ceo Cesare Pizzuto, racchiude lo spirito con cui abbiamo immaginato il nuovo format degli SMI Lab.

Quattro appuntamenti, strutturati in mezze giornate, in un contesto interattivo nel quale ad un numero volutamente contenuto di partecipanti viene offerta l’opportunità di sperimentare nuove tecnologie e palesare le proprie esigenze e problematiche più comuni del settore ICT.

“Un’occasione di incontro e approfondimento per mettere in connessione i nostri partner tecnologici con le esigenze dei nostri clienti” ha chiarito Cinzia Mingiardi, Responsabile Marketing e Comunicazione.

L’obiettivo di questi laboratori è quello di mostrare la competenza, la qualità tecnica e il nostro approccio verso i clienti che non è solo ed esclusivamente commerciale ma è soprattutto umano.

“Per i nostri clienti non siamo semplici consulenti, noi ci affianchiamo a loro quotidianamente per mostrargli tutte le evoluzioni possibili delle loro attività ed il modo migliore per realizzarle in maniera sicura” ha dichiarato Stefano Tiburzi, Co-founder e CIO di SMI.

Il primo incontro si è svolto venerdì 18 Novembre e ha visto la partecipazione del nostro partner WatchGuard e di Alessandro Vannini di Ethical Hacker Italiani.

Durante la giornata i partecipanti hanno avuto modo di approfondire le dinamiche che guidano un attacco hacker, le tecnologie più efficaci per individuarlo, prevenirlo e contrastarlo.


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Gestione degli accessi privilegiati: Maturity Model

L’accesso privilegiato è il principale metodo utilizzato dai malintenzionati per accedere a sistemi sensibili.

Uno degli effetti collaterali della migrazione al cloud è una superficie di attacco molto più ampia a causa dell’aumento esponenziale degli account privilegiati e dei sistemi virtuali.

Proteggersi da questi attacchi diventa, dunque, estremamente importante.

Sarà questo il tema del nostro secondo SMI Lab ideato con Delinea

L’impegno di Delinea è quello di rendere l’accesso privilegiato più accessibile, eliminando la complessità e riducendo i rischi al fine di garantire la conformità e semplificare la sicurezza. 

Delinea, con oltre 14.000 clienti in tutto il mondo tra cui istituzioni finanziarie, agenzie di intelligence e aziende di infrastrutture critiche,  si pone come leader di mercato nella fornitura di soluzioni per la gestione degli accessi PAM.

Attraverso l’approccio interattivo e operativo tipico del LAB, verrà mostrato  il framework Maturity Model di Delinea, che consente di ridurre il rischio degli accessi privilegiati, aumentare l’agilità aziendale e migliorare l’efficienza operativa.

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📍SMI Technologies & Consulting, via della Sierra Nevada 60 Roma

📅 2 Dicembre 2022

🕒 9.00 a.m. – 13.00 p.m.

Intervista al nostro Service Desk Manger Davide Scaccia

DI COSA SI OCCUPA IL SERVICE DESK SMI E QUALE È IL TUO RUOLO?

Il Service Desk si occupa di risolvere tutte le problematiche a cui può andare incontro un utente dei servizi che gestiamo. È composto da un team di esperti appositamente formati che con tempestività e competenza stabilisce un contatto, comprende le necessità e vi pone rimedio.

I team che compongono il Service Desk sono coordinati dai Supervisor, che hanno il compito di garantire la qualità del servizio, far sì che gli operatori lavorino in sinergia e supportarli nell’individuazione della migliore soluzione. I supervisor, avendo competenze trasversali e grazie all’ausilio degli opportuni strumenti, sono in grado di intercettare e monitorare tutte le problematiche che transitano per il Service Desk e ad avere una visione costante e completa dello stato del servizio.

Il mio ruolo consiste nel seguire l’andamento di tutti i servizi di assistenza quale punto di riferimento verso i clienti e verso l’azienda, coordinando le attività di tutte le risorse che compongono il Service Desk.

SE PENSI AL SERVICE DESK DI SMI, CHE PAROLE USERESTI PER DESCRIVERLO?

Direi sicuramente “Competenza”, che è necessaria per inquadrare le problematiche e risolverle con puntualità. Ci confrontiamo con realtà e richieste sempre nuove e questo rappresenta per noi una palestra quotidiana, con l’obiettivo ultimo di generare soddisfazione negli utenti e di conseguenza nei nostri clienti finali.

Altro aspetto fondamentale del nostro peculiare approccio è “Tranquillità”. Ci interfacciamo con persone che stanno affrontando un problema, piccolo o grande che sia, e che sono quindi in difficoltà: dobbiamo instaurare da subito un rapporto di fiducia, tranquillizzarle e trasmettere la percezione che SMI è insieme a loro per trovare il prima possibile la soluzione ai loro problemi.

Questo è possibile soprattutto grazie anche al clima che si vive in SMI dove puntiamo al benessere e alla felicità delle nostre persone, che genera effetti positivi anche sul modo di porci nei confronti degli utenti e nella gestione di obiezioni o critiche.

QUALI SONO LE PROBLEMATICHE SU CUI PIU’ SPESSO SIETE CHIAMATI AD INTERVENIRE?

In alcuni casi ci interfacciamo con il privato cittadino, in altri casi con i dipendenti dei nostri clienti o con professionisti di diversi settori; le tipologie di intervento sono quindi molteplici.

Passiamo dalle criticità durante una transazione online a problemi legati al funzionamento della postazione di lavoro, dal supporto nell’accesso ai cloud aziendali fino ai problemi con la rete. La nostra forza è quella di plasmarci a seconda della sfida da affrontare e di chi abbiamo di fronte, mettendoci nei suoi panni e accompagnandolo nella risoluzione del problema.

LO SMART WORKING DI MOLTE AZIENDE HA IN QUALCHE MODO INFLUENZATO LE DINAMICHE OPERATIVE O LE RICHIESTE DEI CLIENTI?

Il service desk di SMI è partito proprio con l’avvento dello smart working nel primo periodo della pandemia, a marzo 2020, e ci siamo dovuti adattare rapidamente ai cambiamenti nell’approccio al lavoro e nella tipologia di richieste che arrivavano. Abbiamo avuto un boom di richieste di intervento sulle postazioni di lavoro da parte di chi, ad esempio, ritrovatosi da un giorno all’altro a lavorare da casa, ha dovuto lasciare la postazione fissa in ufficio con tutti i file in essa contenuti.

Il lancio del Service Desk di SMI era stato pianificato da tempo e la concomitanza con l’arrivo della pandemia ha rappresentato un’ulteriore sfida nella sfida. Ma ogni problema rappresenta anche un’opportunità e gli ottimi risultati che abbiamo conseguito in quel periodo difficile hanno unito ancora di più un gruppo di persone che prima non si conoscevano , dandoci la consapevolezza di poter gestire qualsiasi tipologia di richiesta o cliente.

CHE COMPETENZE DEVONO AVERE LE PERSONE CHE LAVORANO NEL SERVICE DESK?

Dato che ci occupiamo di servizi IT è necessario innanzitutto avere delle competenze di natura tecnica. Anche l’empatia è una dote molto importante per chi fa il nostro lavoro, perché ci consente di stabilire da subito una connessione con il nostro utente e accompagnarlo verso la risoluzione dei problemi.

Il nostro poi è un lavoro di gruppo, quindi è fondamentale la predisposizione alla collaborazione e al confronto reciproco affinché sia possibile riuscire a trovare insieme le soluzioni più adatte, nel minor tempo possibile, anche nelle situazioni più difficili.

CHI LAVORA NEL SERVICE DESK RICEVE UNA FORMAZIONE PARTICOLARE PER GESTIRE IL CONTATTO CON IL CLIENTE?

In azienda c’è un processo di onboarding per tutto il personale assunto, per entrare da subito nella cultura aziendale e trasmettere sin dall’inizio l’idea che si lavora tutti insieme per raggiungere obiettivi comuni. Ogni operatore ha quindi percezione del suo ruolo all’interno del sistema aziendale e dell’importanza che riveste per la reputazione e percezione dei nostri clienti. A questi aspetti culturali si aggiunge poi la formazione specifica erogata durante l’anno dal nostro personale interno e che affronta tematiche come la relazione con il cliente, i comportamenti da tenere nella gestione delle obiezioni o come rapportarsi ad esempio con gli utenti più incalzanti.

QUALI SONO LE PROSSIME FRONTIERE DELL’ASSISTENZA IT E DEL SERVICE DESK DI SMI IN PARTICOLARE?

L’assistenza si sta evolvendo di pari passo con la società e oggi si prediligono gli strumenti digitali, mentre fino a qualche anno fa il telefono restava lo strumento principale di contatto. Noi operiamo con una logica multicanale, quindi al telefono affianchiamo strumenti come e-mail e applicazioni dedicate che consentono di farci raggiungere facilmente da tutti i nostri utenti.

Probabilmente in futuro altre modalità verranno sviluppate o perfezionate come le chat o i bot, ma per noi di SMI il fattore umano resta strategico: una chat non potrà mai tranquillizzare o capire lo stato d’animo della persona che ci contatta, che è invece parte fondamentale del nostro lavoro.

Ad esempio, dopo un primo contatto in via telematica, a volte chiedo al mio staff di contattare telefonicamente l’utente per sincerarsi che sia tutto risolto e che sia soddisfatto del nostro intervento. Un’attenzione utile anche a sottolineare che dietro ad una risposta mail o ad un ticket evaso c’è sempre un professionista affidabile e competente.

C’E’ UNA TUA DOTE PERSONALE CHE È STATA PREZIOSA NEL TUO LAVORO IN SMI?

Sono molto empatico, desideroso di imparare cose nuove e mi è sempre piaciuto mettermi in gioco. Ho iniziato anche io come operatore del front-end ricoprendo via via tutti i ruoli fino a quello di Service Manager e questo mi ha aiutato ad avere una visione di insieme, dalle difficoltà legate alla risoluzione di una criticità a come implementare nuovi servizi fino alla gestione dei team. L’aria che si respira in SMI ha stimolato questo mio approccio: si percepisce la fiducia dell’azienda nei propri dipendenti e le modalità di ascolto sono concrete ed efficaci, ho la possibilità di proporre nuove idee e sono coinvolto anche nei processi decisionali e strategici. Uno scambio reciproco tra dipendente e azienda che crea valore e che favorisce un miglioramento continuo delle competenze e dei servizi che siamo in grado di offrire.

SMI LAB: Data Breach e attacchi hacker. Come proteggersi?

L’impatto di un attacco informatico è spesso maggiore di quanto sembri nell’immediato. Data Breach su scala sempre più larga, riscatti dei ransomware in crescita, attacchi alle supply chain sempre più diffusi.

Come scoprire, rilevare e prevenire le minacce su endpoint, reti e utenti? 

Questo sarà il tema del primo SMI Lab che abbiamo organizzato in collaborazione con WatchGuard, pioniere da oltre 25 anni nella sicurezza informatica.

Con Alessandro Vannini di Ethicak Hacker Italiani, la più grande community di Hacking Etico d’Italia, scopriremo le dinamiche che guidano un attacco hacker, le tecnologie più efficaci per individuarlo, prevenirlo e contrastarlo.

WatchGuard consente a oltre 250.000 piccole e medie imprese in tutto il mondo di proteggere le loro risorse più importanti grazie alla sicurezza di rete e degli endpoint, al Wi-Fi sicuro, all’autenticazione multifattoriale e ai prodotti e servizi di network intelligence.

Attraverso un approccio interattivo, verrà, quindi, approfondita la Unified Security Platform di WatchGuard che garantisce un portafoglio completo di prodotti e servizi per proteggere ambienti, utenti e dispositivi.

È tempo di una nuova visione sulla sicurezza informatica!

📍SMI Technologies & Consulting, via della Sierra Nevada 60 Roma

📅 18 Novembre 2022

🕒 9.00 a.m. – 13.00 p.m. 

L’Octogonfio: dinamico e dotato di lunghi tentacoli fa in modo che lo YOUniverse funzioni efficientemente

L’Octogonfio è tipico dell’Ufficio Acquisti ed è proprio grazie a lui che tutto lo YOUniverse funziona in maniera efficace!

Ha sempre un gran daffare, ma con i suoi lunghi e molteplici tentacoli è davvero inarrestabile.

Grazie a loro, infatti, raggiunge ogni angolo dei mercati per fornire a SMI l’approvvigionamento di cui necessita.

L’Octogonfio è dotato di grande intelligenza e intuizione.

Capisce in un lampo i fabbisogni interni, individua potenziali fornitori e stipula contratti.

Inoltre, ha una mente molto analitica. Ama passare le giornate a studiare budget, statistiche e report per ottimizzare costi e negoziare prezzi.

Questa creatura ha, dunque, tutte le caratteristiche per rappresentare il nostro Ufficio Acquisti.

Il team di questo reparto ha il delicato e complicato compito di definire le politiche e le procedure al fine di garantire la salute finanziaria della nostra organizzazione.

Le decisioni prese hanno, quindi, un impatto diretto sulla crescita aziendale.

Senza dubbio, una business unit fondamentale senza la quale non potremmo raggiungere gli obiettivi operativi e strategici che ci poniamo.

SMI e Lenovo insieme per la progettazione dell’infrastrutture

Per noi di SMI stringere partnership che ci permettano di esprimere al meglio le nostre competenze legate alla gestione e progettazione dell’infrastruttura è assolutamente prioritario. Il “meglio” non può prescindere da quel tasso di certezza, esperienza e affidabilità che LENOVO garantisce.

Non è solo la tecnologia, sempre al top della sua espressione e non è solo la quasi maniacale attenzione alla sostenibilità, che anche per SMI rappresenta un mantra, che fa di LENOVO un brand leader del suo settore.

E’ la cura dei dettagli, una sorta di vera necessità di offrire sempre il meglio; la capacità di sapersi sempre rinnovare, anche laddove questo significhi esplorare territori ancora ignoti e, sopra ogni cosa, la capacità di essere squadra con il partner al fianco dei suoi clienti.

Per queste e tante altre ragioni, oggi LENOVO è al nostro fianco su molteplici progetti, dai più voluminosi a quelli più “a valore” e noi di SMI sappiamo molto bene di poter contare sulla competenza ed affidabilità di LENOVO per tutte le sfide che decideremo di raccogliere, ora ed in futuro.

Intervista al nostro Sales Manager Marco Dalla Chiesa

Di cosa ti occupi in SMI?

All’interno di SMI sono il Sales Manager, che tradotto vuol dire che ho la responsabilità di coordinare il reparto commerciale. Questo ovviamente a grandi linee perché il mio ruolo non è del tutto, o solo, questo. Oltre a organizzare le strategie di vendita – definendone obiettivi, investimenti e profitti attesi –  e a essere “uno che vende” in prima persona, vengo coinvolto nelle attività che riguardano il posizionamento dell’azienda, grazie al mio particolare punto di osservazione che mi consente una conoscenza diretta del mercato.

Cosa significa coordinare la forza commerciale?

Al di là di assegnare obiettivi, dare e condividere le direttive aziendali, significa essere il primo supporto per i commerciali.

In questo settore sono importanti le competenze di settore e le doti umane.

Da una parte infatti occorre avere una chiara visione dei numeri; una conoscenza del prodotto che viene venduto; e avere padronanza del mercato in cui ci si muove.

Dall’altra è necessario essere in grado di costruire rapporti di fiducia, con i clienti e con i colleghi.

E’ per questo che, internamente, cerco di essere un punto di riferimento per chi lavora con me nel settore commerciale, mettendo a disposizione sostegno, know how ed esperienza, nella convinzione che solo la condivisione può generare ulteriore valore.

Cosa significa oggi seguire un cliente?

Significa essere il single point of contact del cliente, il catalizzatore delle sue esigenze, che poi trasferisco all’azienda e ai reparti deputati a rispondere.

È un’attività che viene portata avanti in modo articolato, perché SMI ha un portafoglio molto ampio di soluzioni e servizi, così come sono diverse le persone che vengono coinvolte. Lavorare insieme alla risoluzione di un problema significa essere parte di un gioco di squadra. E questo è l’aspetto più bello e divertente del mio mestiere.

La collaborazione è quindi fondamentale, non solo nella tua business unit, ma anche con tutte le altre?

Sì, senza alcun dubbio. Un aspetto che più di altri rappresenta SMI è la collaborazione. La mia è una business unit che si interseca con tutte le altre aree. Oggi condividere le informazioni in azienda è un aspetto cruciale per la generazione di processi fluidi.

La conditio sine qua non affinché la circolazione delle informazioni possa avvenire all’interno di un’azienda è la fiducia reciproca. E in SMI c’è: in un mondo e in un settore altamente competitivi non è così scontato che ci sia.

Quali sono gli aspetti più delicati del tuo ruolo?

Il mio lavoro è composto da tante piccole tessere, che insieme compongono il quadro complessivo.

SMI partecipa a gare d’appalto con P.A. e privati: è una parte molto importante del nostro business.

Ecco, se dovessi indicare la parte più delicata e strategica del mio lavoro è quella relativa alla collaborazione con l’Ufficio gare nell’individuazione delle gare d’appalto a cui partecipare.

Quanto è importante il rapporto con il cliente?

È fondamentale. È di certo l’aspetto più importante del lavoro, ma non solo per i ruoli commerciali.

SMI è un’azienda che, più di tante altre, vive di relazioni, di empatia, di fiducia reciproca. Trova una grande energia nelle relazioni che instaura e lo affermo con la consapevolezza di chi, negli anni, ha conosciuto diverse realtà imprenditoriali.

L’affidabilità e la competenza sono ovviamente ingredienti necessari nel rapporto con il cliente, ma non bisogna sottovalutare l’incidenza del fattore umano.

Chi ha in mano la possibilità di affidare un’attività cruciale, inevitabilmente farà una scelta che non sarà solo razionale e logica, ma sarà anche una scelta emotiva. L’empatia è una componente fondamentale nel nostro lavoro tanto quanto la competenza, sia all’interno che all’esterno.

È cambiato il rapporto con il cliente nel tempo?

Ho iniziato a lavorare a fine anni Novanta e ritengo che sia cambiato moltissimo. All’epoca la relazione era forse ancora più empatica di oggi: era prassi che si chiudessero più contratti ad un pranzo di lavoro che ad una riunione di lavoro.

Non che oggi l’importanza della relazione umana sia venuta meno, ma ci sono stati moltissimi cambiamenti soprattutto dal punto di vista formale. Molti processi, regole e certificazioni impongono un rigore nel portare avanti il business che prima non era così rilevante.

È cambiato anche l’interlocutore, che ha una maggiore conoscenza informatica, a cui dobbiamo saper rispondere con una competenza sempre aggiornata.

Quali sono le tecnologie più richieste oggi?

Ogni periodo ha le sue tecnologie. Oggi è il momento del cloud e soprattutto della cybersecurity. Quest’ultima riscuote un’attenzione altissima da parte dei clienti, anche da parte di realtà che fino a qualche anno fa potevano quasi permettersi di non sapere cosa fosse. Questo avviene per due ordini di motivi: perché gli attacchi cyber sono all’ordine del giorno e perché l’avvento del GDPR ha costretto tutti ad essere molto attenti a non perdere dati.

Perdere dati sensibili, infatti, significa per le aziende incorrere in ingenti sanzioni.

Il mondo dei social e della comunicazione, poi, ha introdotto nuovi parametri di cui tener conto. La velocità ad esempio con cui si diffondono le notizie è enorme e questo va di pari passo con la reputazione di cui molte aziende vivono. Perdendo dati a causa di una gestione o una struttura poco affidabili si rischia di compromettere in modo irreparabile l’immagine aziendale.

Quali sono invece i trend tecnologici del futuro?

Ci sono tecnologie di cui gli addetti ai lavori parlano molto e che secondo me presto esploderanno. Prime fra tutte, il data management e le tecnologie che riguardano la gestione del dato. Oggi tutte le aziende possiedono un vero e proprio patrimonio di dati. E’ fondamentale possedere soluzioni che permettano di renderli sicuri, accessibili, ordinati e soprattutto “parlanti”, cioè che siano in grado di fornire informazioni importanti su cui fare strategia.

Parallelamente c’è il mondo del IoT. A mio avviso se ne parla da molto tempo, ma si è fatto ancora poco. Corre il rischio di diventare vecchio prima ancora che abbia trovato piena applicazione. Ad ogni modo, per le potenzialità che ha, può ancora trasformarsi in un settore cruciale per le aziende.

La Zanzaredi

La Zanzaredi è una creatura veramente speciale schizza rapida di qua e di là per tutto l’Ufficio Tecnico Applicativo di cui è la mascotte

Quando qualche cliente ha bisogno di supporto lei è la prima a partire e raggiunge in un lampo chi ’ha chiamata risolvendo rapidamente ogni problema.

Di sicuro è una delle creature più amate dello Youniverse perché non conosce stanchezza ed è sempre pronta ad aiutare chi necessita del suo intervento. E’ precisa nell’individuare problematiche ed è sempre pronta quando ci sono nuovi sistemi da implementare.

Con quel ronzio caratteristico e quelle ali velocissime che non conoscono riposo, trasmette una carica d’energia positiva a chiunque l’incontri. Con le sue idee pungenti è una “luminosa” ispirazione per tutti.  

Come la Zanzaredi, anche l’Ufficio Tecnico Applicativo possiede caratteristiche di rapidità, competenza e dinamicità.

La sua attività è particolarmente complessa e le tematiche di cui si occupa sono di cruciale importanza per il mantenimento di un’ottimale efficienza operativa, sia che si tratti di enti pubblici che di imprese private.

In SMI sappiamo bene quanto queste caratteristiche siano fondamentali per i nostri clienti.

Per questo motivo ci impegniamo sempre ad offrire i nostri servizi tecnici e applicativi al massimo livello  ed in linea con le evoluzioni della tecnologia.

#SMIPeople Fausto Liberini

Sono in SMI da un anno: BU Cybersecurity Director.
A guardarmi indietro, il mio percorso professionale somiglia più all’incrocio di Chongqing in Cina, con 5 piani e 15 strade sopraelevate, che a una highway americana.
Tutto è stato fuorché lineare.
Ho esplorato, cambiato direzioni, aperto una società: 11 anni in IBM, prima da tecnico specializzato, poi come commerciale; poi una piccola società di social learning, con cui abbiamo realizzato un progetto per la condivisione interna delle informazioni tra chi operava nei call center di Tim, utilizzando una piattaforma digitale.
Ancor prima che il mondo lo richiedesse, abbiamo affrontato il problema della mancanza della prossimità fisica con la tecnologia.
Poi ancora, è arrivata la cybersecurity.
A ben vedere, il denominatore comune di tutti questi incroci sono state le relazioni interpersonali. Più che dalle opportunità di lavoro, io mi sono lasciato affascinare dalle persone e queste poi hanno aperto possibilità.
Le relazioni nella mia vita sono fondamentali: le cerco, le accolgo, le curo con attenzione.
E con il silenzio.
Ho imparato che l’ascolto è il primo requisito necessario per poter comunicare.
Ascoltare e guardare, per far capire all’altro che quello che sta dicendo per noi è importante: ogni essere umano è un essere straordinario, con una storia che spesso ignoriamo.
Per questo cerco di entrare nella vita delle persone in punta di piedi, con garbo, chiedendo permesso.
La gentilezza a volte è scambiata per debolezza, ma invece è l’unico modo per creare ponti e non innalzare barriere. Esasperare i toni lo trovo sempre inutile e oltretutto uno spreco di energia: i risultati migliori si ottengono con la tenacia e la determinazione, e non facendo mostra di muscoli gonfiati dal proprio ego.
Per me il successo non si misura in base a quanto guadagni, ma se sei riuscito a fare nella vita quello che più ti piace.
Occorre conoscersi, mettersi in cammino, pure sbagliare, per poi escludere quello che non fa per te e mettere a fuoco la direzione giusta.
Facendo attenzione e avendo cura di chi incroci sul tuo cammino, perché alla fine quello che rimarrà non sarà una firma in calce a una mail, ma le tracce di senso che avremo lasciato nei nostri incontri.

Intervista al nostro IT Director Daniele Chitarrini

Qual è il tuo ruolo in SMI e di cosa si occupa la BU che coordini?

Io mi occupo della direzione tecnica che comprende la progettazione e la gestione di infrastrutture complesse, compreso lo sviluppo applicativo. Risolviamo problemi e per farlo può essere necessario un supporto tecnico o una riprogettazione da zero. Installiamo, supportiamo, progettiamo qualsiasi tipo di tecnologia.

Abbiamo anche un nostro cloud che ci rende a tutti gli effetti un cloud provider.

Quali sono i servizi che fornite a clienti?

I servizi principali sono quelli di supporto alla soluzione di diverse problematiche, sia tecniche che di gestione operativa. Ci occupiamo delle richieste più disparate: dal cliente che non trova una email a quello che ha problemi con la macchina che non funziona.

Per quanto riguarda i progetti invece, il cliente può chiedere qualcosa di astratto e noi lo progettiamo e sviluppiamo. Altri clienti, quelli che hanno progetti avviati, presentano già le tecnologie e, in questo caso, entriamo nella fase di supporto.

Qual è il cliente tipo con cui vi interfacciate?

Possiamo dividerli in due tipologie.

La Pubblica Amministrazione, che acquisiamo tramite la partecipazione a bandi di gara. Di questa fanno parte i clienti più grandi e complessi.

Poi c’è tutto il comparto privato fatto di medio-piccole aziende. Sono il nostro “zoccolo duro” fin da quando eravamo una start up. Per noi è stimolante lavorare con loro e ci permettono di non perdere il contatto con la realtà cosa che può accadere quando si lavora su progetti complessi della PA.

Com’è il rapporto con partner e clienti?

Siamo un Service Integrator e lo sviluppo continuo delle competenze è necessario per  comprendere e risolvere le esigenze dei nostri clienti. Con loro ci poniamo in ascolto e instauriamo relazioni durature.

Con i nostri partner tecnologici riusciamo ad instaurare un rapporto di fiducia e collaborazione, rappresentiamo, con il nostro reparto, un supporto operativo su cui poter contare, spesso sette giorni su sette, 24 ore su 24. E’ per questo che veniamo riconosciuti sul mercato come una realtà aziendale affidabile e competente, sempre pronta a prevenire o risolvere problematiche anche complesse.

Come si sviluppa una tua giornata di lavoro?

Bella domanda! Il mio è un ruolo particolare, le figure del mio reparto sono molto tecniche e io mi trovo a svolgere funzioni diverse.

Gestione dei tecnici, supervisione e implementazione dei progetti operativi.

È, di sicuro, un lavoro molto vario e spesso non soggetto ad orari propriamente da ufficio.

Oggi, quali sono i servizi più richiesti dai clienti?

Oggi è il momento della cybersecurity. Le richieste che ci fanno sono remediation, quindi entrare dove qualcuno ha fatto danni e riposizionare gli oggetti in ordine. Sempre più spesso ci chiedono di verificare dove sono le falle nei sistemi per evitare di subire danni.

È molto richiesto il cloud providing – in questo il covid ha dato una grande spinta – e infine l’assistenza.

La PA sta intraprendendo un percorso di digital transformation ma è un processo lungo e complesso. Il nostro lavoro è quello di supportare questo percorso grazie alla profonda conoscenza delle tecnologie più innovative.

Progetti futuri della direzione tecnica di SMI?

La nostra vocazione primaria è risolvere problemi. Ci piace definirci dei “signor wolf”.

Al momento lavoriamo sul presente risolvendo le criticità di oggi.

La nostra ambizione è quella di prevedere le difficoltà prima che si creino. Da qui che inizia il progetto di aprire un’area di ricerca e sviluppo.

È giusto che un’azienda che insegna il futuro debba anche prevederlo.

OPEN SMI – Storia di un colpo di testa e altri racconti.

Tutti noi siamo circondati da una quantità indefinita di oggetti, dalle forme e gli usi più disparati: radio, telefoni, valigie, computer, dischi.

Non è certamente possibile elencarli tutti, ma una cosa di sicuro li accomuna.

Gli oggetti non sono mai solo oggetti.
Sono custodi di emozioni, perché conservano una parte, anche piccola, del nostro vissuto.
Sono contenitori inconsapevoli di storie.

Ecco, il 16 settembre, al nostro Open SMI, abbiamo chiesto a tutti di portare un oggetto che parlasse di loro stessi.

Il risultato è stato un insieme di storie emozionanti, di prime volte, di gesti ripetuti all’infinito, di manie, di riti irrinunciabili, di incontri durati un’ora, un anno o una vita che ci hanno aiutato a conoscerci un po’ meglio.

Una serata speciale illuminata dalla voglia di stare assieme, di lasciarsi scoprire, di ritrovarsi tra amici.

Rivivi l’evento sfogliando la gallery

Tucaqui Tucalà

Nella giungla del reparto Marketing e Comunicazione si sente, soprattutto a settembre, il richiamo irresistibile e giocoso del coloratissimo Tucaqui Tucalà.

Il suo verso è come un canto armonioso e potente che riesce a farsi ascoltare a chilometri di distanza.

Nessuno gli resiste, tutti corrono da lui per conoscere le ultime novità e sono impazienti di partecipare ai mille eventi che sa organizzare. Ma questo fantastico volatile è anche un abile narratore, gli piace dare voce alle idee ed ai nuovi straordinari progetti dello Youniverse e chiacchiera senza sosta ovunque ci sia qualcuno che lo voglia ascoltare.

Come si può intuire dal suo nome, non gli piace stare fermo e si sposta qui e là senza sosta per portare ovunque notizie e curiosità. Perlustra ogni luogo con i sui attenti e vispi occhi, non c’è novità che gli sfugga.

Il Tucaqui Tucalà è molto giocherellone e socievole. Gli piace fare festa e stare in compagnia, crede nel potere delle relazioni e si adopera per creare attorno legami e connessioni di valore.

Ed è per questo che è il simbolo del reparto marketing e comunicazione, i cui valori fondanti sono l’ascolto ed il dialogo con colleghi, partners e clienti.

“Le storie sono il collante della vita sociale umana, definiscono i gruppi e li tengono saldamente uniti”.

Jonathan Gottschall

SMI Roma Volley torna in serie A

La squadra del patron Barani, sponsorizzata da SMI Technologies & Consulting, è di nuovo nell’elite della pallavolo nazionale.

Il volley maschile romano torna in Serie A. La SMI Roma Volley del Presidente Antonello Barani, dopo un solo anno di serie B, torna nell’élite della pallavolo nazionale, prendendo parte al campionato 2022/23 di A3. Per il quinto anno di fila, il title sponsor sarà SMI Technologies & Consulting, un percorso di eccellenza e crescita che le due realtà hanno compiuto simultaneamente e che continua a guardare al futuro, puntando soprattutto sui giovani.

Per dare ufficialmente il via alla stagione, mercoledì 7 settembre, la sede di SMI in Via della Sierra Nevada ha ospitato la conferenza di presentazione a stampa ed addetti ai lavori.

Questa è una serie A per tutti, per Roma, per il progetto della città. Questa squadra non è e non sarà mia, ma di un movimento intero, è di tutti gli amanti della pallavolo”, queste le parole del Presidente Antonello Barani, orgoglioso di aver acquisito nuovamente il diritto di partecipare alla serie A, rilanciando le proprie ambizioni della città e del movimento.

Siamo tornati nel posto che meritiamo – afferma lo stesso Barani – siamo pronti a ricominciare, ma vogliamo tornare a giocare nella nostra città, davanti la nostra gente. Le istituzioni ci sono vicino e abbiamo tanti progetti in cantiere, da quelli sportivi con Volley Lab a Roma Sport Network, ai sociali. Vogliamo fare qualcosa di diverso con una squadra che rispecchi la romanità, infatti sono quasi tutti ragazzi che provengono dalla Capitale. Siamo pronti e motivati per questa nuova avventura, un ringraziamento a SMI, agli sponsor, a Roma Capitale, alla Fipav, al PalaFonte che ci ospita dallo scorso anno”.

Quello di SMI e della Roma Volley è un percorso fatto di passione e competenza, come ha sottolineato ai microfoni Cesare Pizzuto, CEO di SMI, coinvolto personalmente dall’entusiasmo di Antonello Barani in questo progetto ben 5 anni fa. “Prima di pensare a cosa il progetto Roma Volley potesse fare per SMI, abbiamo pensato invece a cosa SMI poteva fare per la Roma Volley – ha confermato Cesare Pizzuto – Ci siamo chiesti come SMI poteva offrire un contributo concreto per Roma. Abbiamo scelto di sposare questo progetto per la passione che abbiamo per lo sport e per la città. Crescendo insieme alla Roma Volley, in questo viaggio affascinante, abbiamo imparato molto dallo sport e dalla pallavolo in particolare. Si tratta di uno sport senza contatto fisico, dove serve strategia, tattica e tecnica, ma soprattutto testa. Così come quando in campo il palleggiatore alza palla allo schiacciatore, allo stesso modo facciamo noi in azienda quando cerchiamo di risolvere problemi con il gioco di squadra. Per noi è stata una grande opportunità, e sarei pronto di raccontare questa esperienza ad altri imprenditori, perché è stata straordinariamente formativa”.

La squadra è un mix di esperienza e giovani talenti, come ha dichiarato anche il tecnico Mauro Budani, allenatore esperto che ha fatto la storia di questa società. Il confronto tra Roma Volley e SMI nasce ancora una volta, perché quando si parla di giovani, l’azienda romana è sempre in prima linea. A questo proposito è intervenuto il CIO di SMI, Stefano Tiburzi: “In questi 5 anni abbiamo fatto tanta strada e siamo cresciuti insieme a voi. Il cammino di SMI e Roma Volley ha in comune il coraggio della partenza, nel passaggio dalla B alla A, coincide con il nostro coraggio di partire 7 anni fa in un ambiente totalmente nuovo con la voglia di fare qualcosa di diverso, ma anche la passione che ci motiva ogni giorno, come quella che vi aiuta a vincere e soprattutto che vi aiuta nelle sconfitte, per scendere in campo il giorno dopo, per allenarvi e fare meglio. Coincide anche il desiderio di investire nei giovani, come confermano le iniziative del Volley Lab e della SMI Academy, che ci ha portato a formare ed assumere 14 ragazzi che entrano nel mondo del lavoro dalla porta principale”. Il debutto della SMI Roma Volley avverrà sabato 8 ottobre al palazzetto dello sport di Guidonia Montecelio contro Ortona, anche se nel corso della stagione si andrà a giocare al Palazzetto dello Sport di viale Tiziano, una volta terminati i lavori. In merito alla questione impiantistica è intervenuto in conferenza stampa Alessandro Onorato, Assessore allo Sport e Grandi Eventi di Roma Capitale. “Un super in bocca al lupo ai ragazzi, allo staff, ai dirigenti, all’allenatore, allo sponsor. Mi occupo da 9 mesi delle cose più belle del mondo, sport, grandi eventi, turismo e moda, organizzate a Roma. Il tasto dolente è l’impiantistica sportiva. Non mancano i soldi, è mancato però l’impegno e la volontà di capire che gli impianti sportivi possono rivoluzionare la città. Il nostro obiettivo è che presto tutte le squadre romane tornino a giocare a Roma”.

VAI ALLA GALLERIA FOTOGRAFICA

#savetheevent_Presentazione nuova squadra SMI Roma volley

Il 7 settembre avremo il piacere di ospitare la conferenza stampa di presentazione della nuova rosa di giocatori della SMI ROMA Volley.

Nella prossima stagione la squadra affronterà il campionato di serie A3 2022/23 e verranno quindi comunicati gli obiettivi da raggiungere quest’anno.

La SMI Roma Volley è inoltre tra i soci fondatori del Roma Sports Network che unisce sotto un unico brand le società sportive di vertice della città.

Il consorzio ha l’obiettivo di unire le associazioni sportive, creare sinergie e promuovere una nuova cultura sportiva.

Un progetto di cui condividiamo i valori e che siamo felici venga fatto conoscere nel corso della mattinata.

La conferenza sarà, infine, l’occasione per presentare il nuovo progetto VolleyLab che vede la squadra protagonista nella valorizzazione dei vivai e della crescita dei giovani atleti del futuro.

In SMI siamo fermamente convinti che lo sport vada sostenuto e siamo molto orgogliosi di essere sponsor anche quest’anno di una eccellente squadra com’è la SMI Roma Volley.

Smi pubblica il secondo bilancio di sostenibilità relativo al 2021

Ho cinque nipoti

Con ognuno di loro ho attraversato il tempo dei perché.
Il periodo dei perché è uno dei più belli, ma anche uno dei più stressanti. È bello per i piccoli, che così trovano un modo per entrare in relazione con i grandi; è impegnativo per gli adulti, che devono cercare sempre una risposta.
Per i bambini, è scoprire il mondo: le domande fanno crescere e tra tutte, il perché è quella più immediata.
All’università ho scoperto che a molti di questi perché, una risposta la sapeva dare la fisica.
Da lì è iniziata la mia passione. La fisica è vita: non è puro esercizio, ma una finestra sulla realtà.
Per me è diventato naturale trovare leggi fisiche che sapessero descrivere e spiegare le relazioni umane.
Ed è nella relazione con i propri dipendenti, partners, clienti, fornitori, con la società tutta, che SMI è nata e vuole continuare a trovare il proprio perché.

Cesare Pizzuto
Founder&Ceo

CONSULTA QUI IL BILANCIO DI SOSTENIBILITA’ 2021

#SMIPeople Valeria Luciani

Il 23 agosto sarà un anno che sono in SMI.

Lavoro al service desk: in estrema sintesi, ascolto le persone e cerco di accompagnarle nella risoluzione di un problema.

Non vedo chi mi chiama, ma mi accorgo dal tono della voce se è in ansia, scocciato, preoccupato.

La priorità immediata è rassicurare.

Per chi sta dall’altra parte del telefono, spesso il problema appare enorme: rallenta un servizio, non consente di lavorare, inceppa un processo.

Per loro, noi siamo risolutori: si affidano alla nostra capacità di dare le informazioni giuste per superare l’incaglio.

Il service desk funziona come un microcosmo interconnesso: ci aiutiamo nel trovare le soluzioni più adatte, collaboriamo con un senso di armonia che si riflette nel rapporto che abbiamo con le persone che ci chiamano.

Nell’arco di 5 minuti cerco di stabilire una relazione con chi è all’altro capo del filo: mi metto in ascolto, cerco di porre le domande nel modo giusto, scelgo le parole con attenzione, perché le parole sono l’unico strumento che abbiamo per farci capire in assenza della gestualità del corpo.

Per una come me che parla per lavoro, è quasi scontato avere un rapporto particolare con il silenzio.

Quando torno a casa, cerco di modulare la presenza o assenza di suoni. Ci sono momenti in cui mi fa compagnia un sottofondo, che sia musicale o il chiacchiericcio della tv; altre volte cerco la pace quieta del silenzio, in cui però trovano spazio le parole lette.

Amo le storie, seguirne le evoluzioni nei libri, ascoltarle anche dalle persone che incontro.

La mia timidezza è diventata mia alleata quando ho capito che mi aiutava a fare spazio alle storie degli altri, perché che noia è essere concentrati solo sulla propria.

Se alla fine dei giorni mi dovessero chiedere cosa ho fatto nella mia vita, non avrei imprese mirabolanti da raccontare: non sono andata sulla luna, né ho fatto scoperte fondamentali per l’umanità.

Una cosa però ho cercato di farla: dare la dovuta attenzione agli altri, perché le persone non chiedono altro che qualcuno le ascolti davvero.

Kermionte

Il Kermionte è un animale molto resistente.

Come tutti gli anfibi anche lui ha subito una metamorfosi. Ha acquisito nuove capacità, abilità e competenze che lo rendono capace di vivere un po’ in tutte le nostre business unit. 

E così, saltellando e gracchiando tutto il giorno di qua e di là, guida i compagni verso ogni obiettivo.

Acquisire nuove competenze significa subire un cambiamento, un’evoluzione.

Quindi quale creatura poteva meglio incarnarla?