“Coraggio” è la parola-guida di SMI per Ottobre

Quando si parla di coraggio di solito vengono in mente situazioni rischiose, persone proattive che amano contesti sfidanti. Io in passato non mi vedevo di certo così: al contrario, ero convinta di essere una persona piuttosto fragile, di avere un forte bisogno di protezione, non mi sentivo assolutamente coraggiosa. Poi però è successo che la vita, senza chiedere il permesso, mi ha messo davanti a delle situazioni difficili che mi sono ritrovata a dover affrontare da sola. È lì che mi sono resa conto che il coraggio non mi mancava per niente.

Cosa è quindi per me il coraggio? Nella mia esperienza, essere coraggiosi non significa tanto amare il rischio quanto avere fiducia, nelle proprie risorse e nella vita: non tirarsi indietro di fronte alle difficoltà, sperimentarsi con la convinzione che anche una eventuale caduta non sia un fallimento ma una opportunità per imparare qualcosa di nuovo.

Se ripenso a qualcosa di coraggioso che ho fatto di recente mi vengono in mente un lavoro e un viaggio.

Il lavoro è quello attuale, come Supervisor all’interno del Service Desk di SMI. Sono entrata in azienda a 50 anni e per me è stata una grandissima opportunità per rimettermi in gioco; al tempo stesso ci è voluto del coraggio per ripropormi quando ormai ero una persona fatta e ricominciare in un contesto del tutto nuovo.

Il viaggio è invece quello che ho fatto nell’estate del 2019 sulla costa orientale degli Stati Uniti. Ero stata invitata al matrimonio di una cugina in quella zona; ho affittato un’auto e organizzato un tour di 20 giorni tra Washington, New York City, Philadelphia, Boston, Pittsburgh, le cascate del Niagara… la parte coraggiosa del tour? Ero sola con i miei 3 figli adolescenti. Vi lascio immaginare il livello di organizzazione necessario: se non è coraggio questo… Naturalmente è stato uno dei viaggi più belli che abbia mai fatto!

Maria Chiara Fibbi

Pubblicazione Elenco Convocazione Prove Di Selezione Per Il Corso Di Formazione – Stage “Front end developer”

In merito alle candidature ricevute per la partecipazione al corso di formazione “Front-end-developer” , sono di seguito pubblicate le convocazione per i colloqui di selezione che si terranno presso la sede della Fondazione Et Labora in via dei mamili, 13 Roma,  a partire dal giorno 06/10/2021.

Per ogni candidato è prevista la somministrazione di un colloquio orale, si richiede di portare un curriculum vitae.
Per visualizzare il calendario CLICCA QUI

“Abbracci” è la parola-guida di SMI per Settembre

Ogni volta che mi fermo a riflettere su quanto l’ultimo periodo abbia modificato le nostre abitudini, mi accorgo di qualcosa di nuovo. Per esempio, il forzato distanziamento fisico (preferisco usare questo aggettivo, piuttosto che “sociale”, perché credo siano due concetti molto diversi se non opposti) ci ha fatto scordare la spontaneità di un gesto semplice come l’abbracciarsi.

Un gesto prima scontato, umanissimo, che da due anni tanto scontato non lo è più. Ecco, ripensare alla parola “abbracci” mi ha ricordato l’importanza di vivere l’attimo. Perché tutto ciò che crediamo sia al riparo, sotto la cupola di ciò che chiamiamo quotidianità, può venire turbato ed essere messo in discussione in qualsiasi momento.

Complice la filosofia portante di SMI, azienda in cui le passioni sono importanti tanto quanto le competenze, abbiamo preso l’occasione per proporre un nuovo significato a questa parola: se non ci si può abbracciare fisicamente, si può abbracciare un modo di essere. E quindi essere vicini tra persone e assomigliarsi, in qualche modo, nell’approccio alla vita.

#noisiamolasmi è l’hashtag che preferiamo. Un “noi” che tiene insieme persone che hanno abbracciato un modello di vita e degli ideali. Un “noi” che ci aiuta anche a sopperire alla mancanza di abbracci fisici, devo ammettere.

L’importanza di vivere ogni singolo attimo non è il solo insegnamento che ho tratto da questo momento storico bislacco. Il fatto di essere costretti – anche se sembra assai strano usare questa parola – a trascorrere più tempo con i nostri affetti ci ha fatto guadagnare in autenticità, in profondità. Per quanto mi riguarda, in famiglia ho bisogno di abbracci e li cerco più di prima come dimostrazione fisica di affetto e protezione.

Approfittate anche voi degli abbracci ogni volta che potete, un gesto di dare e avere che ci fa sempre sentire vivi.

Marco Dalla Chiesa

“Viaggio” è la parola-guida di SMI per Agosto

Fin dal principio della nostra esistenza, gli esseri umani hanno sempre viaggiato ed esplorato per raggiungere mete prima sconosciute. Questo bisogno viscerale di conoscere l’ignoto ci ha portato nel tempo a spostare un po’ più in là i nostri obiettivi, a realizzare sogni che ai più sembravano idee pazze, a superare i confini geografici e, quindi, ad allargare quelli filosofici e culturali.

Il viaggio fa parte di noi ed è metafora di molte cose: può essere vissuto come una fuga dalla quotidianità per ricaricare le batterie; si può viaggiare nella memoria del cuore, riassaporando cibi dimenticati come le Madeleine di Proust; si può lasciare una strada conosciuta per percorrerne una nuova.

Ma di una cosa sono convinto – e la cosa per me ha ancora più senso in periodo come l’estate fatto, si spera, anche di vacanze: il viaggio è qualcosa che ha a che fare con i punti fermi e sicuri, più che con il movimento.

Sembrerà un paragone scontato, ma credo che un racconto fondante come l’Odissea rispecchi alla perfezione quello che voglio dire (in fondo, è a questo che servono i miti). Ulisse ha una casa, sa che c’è e che ci può tornare. È solo così che può ritrovare i punti di riferimento dopo averli “persi” nel tentativo di cercarne di nuovi. Ciascuno di noi, nel corso delle nostre vite, ha provato il senso di smarrimento, quel disorientamento da esploratore che è anche un rischio calcolato, proprio perché sappiamo qual è stato il punto di partenza e sappiamo che sarà anche il nostro punto di approdo. Tutti, come Ulisse, abbiamo dovuto ascoltare per forza anche quando avremmo voluto tapparci le orecchie. Poco male, sapevamo di avere un luogo sicuro – casa, la famiglia, gli amici, i colleghi – in cui tornare a rifugiarci.

Insomma, viaggiare e poi tornare in un luogo a cui sai di appartenere, che ti faccia sentire al posto giusto. Un posto come SMI, per esempio, che dà stimoli per partire, coordinate per esplorare senza essere lasciato a te stesso in quanto parte di un gruppo – di un equipaggio, direbbe Ulisse – che condivide valori e tappe.

Auguro a tutti un viaggio bello, di quelli che migliorano anche la meta.

Davide Scaccia

Annuncio selezioni progetto formativo “Front End Developer”

S.M.I. Technologies and Consulting s.r.l. azienda di consulenza informatica operante nel mercato della Information & Communication Technology, in collaborazione con Fondazione Et Labora, ricerca n. 14 talenti per il corso di Analista programmatore Front end Developer con rilascio di qualifica professionale finalizzato all’inserimento lavorativo.
Il percorso formativo della durata di 800 ore di cui 560 ore di teoria e 240 ore di stage in azienda, prevede l’obbligo da parte dell’azienda di assumere il 50% dei corsisti e un’indennità di partecipazione di 10€ a giornata.
I requisiti minimi per la partecipazione sono:

1. Possedere il diploma di maturità
2. Essere disoccupati/inoccupati
3. Residenza/domicilio nella Regione Lazio

Il percorso formativo si svolgerà nella sede di Roma.

MODALITA’ DI ISCRIZIONE AL CORSO FRONT END DEVELOPER
Per candidarsi e accedere alle selezioni è necessario compilare il modulo di ammissione (scarica qui) allegando il proprio documento di identità. Le modalità di invio delle candidature, sono:

1. Per mezzo PEC all’indirizzo smi.technologies.consulting@legalmail.it. Tale modalità si consiglia solo se in possesso di indirizzo PEC personale.
2. Con raccomandata a/r indirizzata a S.M.I. TECHNOLOGIES AND CONSULTING S.R.L., Via Benedetto Croce n. 6, 00142 Roma, con oggetto CANDIDATURA CORSO ANALISTA PROGRAMMATORE
3. Consegnata a mano in busta chiusa dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00, dalle 14:00 alle 17.30 presso S.M.I. TECHNOLOGIES AND CONSULTING S.R.L., Via Benedetto Croce n. 6 – piano settimo – 00142 Roma, con oggetto CANDIDATURA CORSO ANALISTA PROGRAMMATORE. Per tale modalità  si richiede,  nel rispetto delle vigenti normative di sicurezza imposte dal protocollo  COVID, di fissare un appuntamento contattando il seguente numero telefonico +39 06 40044584.
TERMINE PER L’INVIO DELLE CANDIDATURE: ore 18.00 del 30 SETTEMBRE 2021

PER INFO E ISCRIZIONI SUL CORSO FRONT END DEVELOPER
Per ulteriori informazioni sul progetto, finanziato dall’Avviso pubblico “Interventi rivolti alla qualificazione delle risorse umane a favore della creazione di nuova occupazione delle imprese del Lazio”, contattare la Fondazione Et Labora (partner di progetto), chiamando al numero 331 6283925 o al fisso 06.8555807 oppure scrivendo all’indirizzo e-mail roma@fondazioneetlabora.org  

CONSULTA QUI LA DOMANDA DI AMMISSIONE PER PARTECIPARE AL PROGETTO FORMATIVO ” Front End Developer”

CONSULTA QUI IL BANDO PUBBLICO

SMI pubblica il suo primo Bilancio di Sostenibilità

Noi siamo il vento.

Cominciava così il primo messaggio che inviavamo 5 anni fa, a quelle persone che si accostavano a questa idea di fare impresa. Evocava la possibilità di sfruttare la forza del vento per muovere una barca. Il vento come energia pulita per muovere sogni e speranze verso un obiettivo. Come allora, forse più di allora noi siamo il vento.

In cinque anni il fatturato è passato da 1, 2 M (2016) a 11,1 M (2020), con una crescita anno su anno che non è mai scesa sotto il 40%. La forza di lavoro che passa da 12 a oltre 60. Una crescita lineare che ci ha portato a essere visibili e riconoscibili nell’orizzonte del mercato IT. Eppure, in mezzo c’è stato il 2020, un anno in cui è stato difficile immaginare un futuro. Non è stata fortuna o il favore degli astri, ma la determinata convinzione che un futuro ci fosse. John Lennon diceva che la vita è quella cosa che accade, mentre sei impegnato a fare altri progetti.

CESARE PIZZUTO
Founder&CEO

CONSULTA QUI IL BILANCIO DI SOSTENIBILITA’ 2020

“Tempo” è la parola-guida di SMI per luglio

Nulla mi fa pensare al tempo quanto guardare un cielo stellato: rendermi conto che la luce che vedo arrivare dalle stelle ha iniziato il suo viaggio milioni o miliardi di anni fa, e che forse quelle stesse stelle che sto osservando potrebbero in realtà non esistere più, mi fa sentire piccola in un universo immenso. Mi dà la consapevolezza del fatto che il tempo della nostra vita è, in realtà, solo un attimo per l’universo.

Ma in fondo il tempo è fatto di attimi e sta a noi renderli significativi. Forse è proprio questo che differenzia noi esseri umani dalle altre specie: il non volerci arrendere passivamente allo scorrere del tempo, il voler dare a tutti i costi un significato al nostro rapido passaggio, sforzandoci a volte di andare contro le stesse leggi della Natura.

Nel mio lavoro in SMI, così come nella mia vita, ho a che fare con il tempo tutti i giorni, tra attività da programmare e scadenze da rispettare. Ho sempre avuto una tendenza naturale alla pianificazione, sia nelle piccole sia nelle grandi cose, anche se gli anni e le esperienze mi hanno insegnato che non è possibile pretendere di poter pianificare tutto: a volte un evento inaspettato, una decisione affrettata, un errore di valutazione possono improvvisamente far saltare tutti i piani e devi ricominciare il tuo progetto da capo, andando in una direzione precedentemente non prevista o non voluta. Ma devi comunque essere in grado di ripianificare nelle nuove condizioni. E devi in ogni istante dare e ottenere il meglio, perché quell’istante è unico e irripetibile.

Mi è capitato di leggere recentemente che la differenza tra non avere tempo per qualcosa e averlo si chiama interesse: ecco, uno dei motivi per cui ho sempre cercato di ottimizzare e pianificare il mio tempo è quello di riuscire a ritagliarmi anche dei momenti da dedicare ai miei interessi e alle mie passioni, cercando di coltivarne moltissime, forse perché inconsciamente mi sembra in questo modo di dilatare anche il tempo stesso, o per lo meno di sfruttarlo al massimo. E quando sono arrivata in SMI la prima cosa che mi ha colpito, e che continua a colpirmi tutti i giorni, è proprio il costante impegno nello scoprire e valorizzare le attitudini e le passioni di ognuno e nel cercare di creare condizioni e momenti che consentano a noi SMIERS di esprimere quello che abbiamo dentro e di condividerlo con i nostri colleghi. In questo modo ci sentiamo tutti insieme parte di un avvincente ed emozionante viaggio nel tempo, con l’obiettivo e l’impegno comune di costruire un futuro migliore.

Antonella Ciangherotti

“Sogno” è la parola-guida di SMI per giugno

«L’uomo non può mai smettere di sognare. Il sogno è il nutrimento dell’anima, come il cibo è quello del corpo. Molte volte, nel corso dell’esistenza, vediamo che i nostri sogni svaniscono e che i nostri desideri vengono frustrati, tuttavia è necessario continuare a sognare, altrimenti la nostra anima muore». È una frase dello scrittore Paolo Coelho che mi sta molto a cuore, perché descrive alla perfezione come io intendo la parola sogno.

Io credo che i sogni siano il carburante della vita, perché se non si sogna si sopravvive soltanto e non si vive davvero. Ma il sogno non dev’essere un obiettivo finale da raggiungere, qualcosa di tanto grande e lontano da essere irrealizzabile e rimane dentro il proverbiale cassetto. È piuttosto un punto di partenza continua, lo stimolo che ti fa viaggiare da un sogno all’altro.

Per me un sogno si esaudisce ogni volta che riesci a realizzare qualcosa di concreto. È riuscire a fare qualcosa che non sai fare, portare a termine qualcosa che non credevi possibile o che inizialmente non ti sentivi in grado di fare. Ecco, sognare ha a che fare profondamente con il crescere, il sentirsi realizzati, l’avercela fatta.

Questa non è solo la mia personale interpretazione della parola sogno, ma è anche l’idea portante di SMI. Cesare Pizzuto è un bravo maestro in fatto di sogni e in ogni riunione aziendale invita a sognare assieme: SMI diventa allora una specie di sogno collettivo di tutti gli Smiers, che contribuiscono alla crescita dell’azienda grazie alla crescita personale, prima ancora che professionale.

Poi, si può anche sognare di fare un viaggio negli Stati Uniti percorrendo in moto la Route 66 (lo confido, è il mio sogno del momento); però, aver esaudito il sogno di essere parte di un posto in cui ciascuno è importante, proprio per la persona che è e per i sogni che ha, beh è una sensazione che auguro a tutti di provare!

Ivan Siciliano