La Roma Volley e SMI Technologies and Consulting insieme per nuove sfide

La prima squadra della Capitale di pallavolo si chiama ora SMI Roma Volley.

La società del Presidente Antonello Barani ha il suo main sponsor. Ma da quando la Roma Volley è in serie A la stessa SMI Technologies and Consulting è scesa in campo a fianco dei campioni della pallavolo, in questa stagione ha deciso di farlo in maniera più presente, associando il proprio brand a quello dei “figli di Roma” per riportare in alto i colori della Capitale.

Nasce la SMI Roma Volley

“Siamo tutti Figli Di Roma” con queste parole si ufficializza il nuovo main sponsor della Roma Volley. Nasce la SMI Roma Volley, benvenuti in una nuova epoca della pallavolo romana, benvenuti in un nuovo universoGuarda il video di presentazione con le interviste al General manager SMI Cesare Pizzuto al Presidente Antonello Barani e al CIO di SMI Stefano Tiburzi👇🏻#RomaVolleyClub #SMIRomaVolley #IFigliDiRoma #LaSquadradiRoma #SerieA #CredemBanca

Pubblicato da Roma Volley Club Maschile su Venerdì 11 settembre 2020

Il pensiero del numero uno del club romano, Antonello Barani. “La Roma Volley esiste grazie a SMI, siamo nati insieme. È un onore avere loro al nostro fianco, è la prima volta che viene associata alla squadra di serie A un’azienda così importante. È allo stesso tempo un progetto che oggi condivide gli stessi valori, partito da una grande amicizia e dalla stima reciproca. C’è la volontà di farci sentire e valere su scala nazionale. Il naming è una ciliegina sulla torta, un grazie a loro che ci sopportano e supportano”. 

Le parole di Cesare Pizzuto, General Manager di SMI Technologies and Consulting. “Questa unione è una grande soddisfazione per noi che siamo cresciuti proprio con loro e siamo arrivati in serie A. Abbiamo sempre seguito la Roma Volley e lo continueremo a fare con grande piacere, del resto siamo tutti quanti figli di Roma, anche noi lo siamo. Cresceremo ancora perché non vogliamo fermarci qui”. 

Stefano Tiburzi CIO di SMI Technologies and Consulting: “La forza del gruppo è quell’elemento che ci accomuna e ci ha conquistato, condividiamo infatti gli stessi valori, noi come la Roma Volley in campo abbiamo bisogno dell’aiuto reciproco per il raggiungimento del risultato, lottiamo assieme per l’obiettivo finale, il Presidente Barani ci ha conquistato con questa bella realtà”.

L’unione è stata ufficializzata nella sede di Roma di Via Benedetto Croce, 6.

SMI interviene nel dibattito “Realtà e distopia nel cinema di fantascienza” in occasione della 77° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

Venerdì 11 settembre 2020 all’Italian Pavilion – Hotel Excelsior si è parlato di fantascienza con il nuovo corto di Adelmo Togliani dove l’umanità è schiava di un futuro distopico.

In occasione della 77° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia il dibattito “Realtà e distopia nel cinema di fantascienza” ha ospitato  le immagini in anteprima di “Néo Kósmo” un corto con Giorgia Surina protagonista nel ruolo di una tata androide.

Per rivedere la diretta: italianpavilion.it/conferenza_11-09-1500

Un nuovo mondo, il racconto di un futuro immaginato, il nuovo cortometraggio scritto e diretto da Adelmo Togliani, con Giorgia Surina nel ruolo di Alèsia, una tata androide alle prese con una famiglia di umani, vittime inconsapevoli di un mondo sintetico privo di ogni umana interazione.

Néo Kósmo, prodotto da Santa Ponsa Film e Accademia Togliani in collaborazione con CinemETIC è un film realizzato con il contributo di Mibac e Apulia Film Commission.

La YOUnified Platform®, la piattaforma ideata e sviluppata da SMI Technologies and Consulting, nel film è l’intelligenza artificiale con cui la famiglia gestisce la casa e controlla da remoto il proprio lavoro, in un rimando continuo tra reale e virtuale.

Le immagini in anteprima del cortometraggio hanno fatto da sfondo a un dibattito che indaga quelle tematiche del cinema di fantascienza che hanno saputo prevedere – con anni di anticipo – i grandi cambiamenti sociali e culturali dell’umanità.

Cesare Pizzuto e Stefano Tiburzi fondatori di SMI Technologies & Consulting sono stati ospiti del dibattito, insieme al regista Adelmo Togliani e l’attrice Giorgia Surina. Presenti anche il giornalista Andrea Iacomini e il direttore del Trieste Science + Fiction Festival Daniele Terzoli. Ha moderato il giornalista e critico cinematografico Emanuele Rauco.

Il corto Néo Kósmo – che è innanzitutto il secondo capitolo di una trilogia che ha avuto inizio con “La Macchina Umana” (2017) sempre per la regia di Adelmo Togliani – raccoglie interrogativi di natura etica, regalando uno sguardo sul futuro e sulle conseguenze del progresso umano, pone domande sui reali pro e contro della corsa al perfezionamento tecnico – scientifico.
Néo Kósmo, che annovera nel cast anche Giorgio Consoli e Kateryna Korchynska, esplora valori spesso dimenticati come i sentimenti, le emozioni e le relazioni umane; sottolinea l’importanza di rimanere ancorati alla propria identità di uomini, nonostante il progresso tenda ad una sempre maggiore accentuazione del virtuale e dell’automatismo nel nostro quotidiano.

Ph Thomas Lenardi

SMI alla 77° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con il corto Néo Kósmo, scritto e diretto da Adelmo Togliani.

Venerdì 11 settembre 2020 ore 15.00 all’Italian Pavilion – Sala Tropicana Conferenze – Hotel Excelsior si parla di fantascienza con il nuovo corto di Adelmo Togliani dove l’umanità è schiava di un futuro distopico.

In occasione della 77° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia il dibattito “Realtà e distopia nel cinema di fantascienza” ospita le immagini in anteprima di “Néo Kósmo” un corto con Giorgia Surina protagonista nel ruolo di una tata androide.

Un nuovo mondo, il racconto di un futuro immaginato, il nuovo cortometraggio scritto e diretto da Adelmo Togliani, con Giorgia Surina nel ruolo di Alèsia, una tata androide alle prese con una famiglia di umani, vittime inconsapevoli di un mondo sintetico privo di ogni umana interazione.
Néo Kósmo, prodotto da Santa Ponsa Film e Accademia Togliani in collaborazione con CinemETIC è un film realizzato con il contributo di Mibac e Apulia Film Commission.

La YOUnified Platform®, la piattaforma ideata e sviluppata da SMI Technologies and Consulting, nel film è l’intelligenza artificiale con cui la famiglia gestisce la casa e controlla da remoto il proprio lavoro, in un rimando continuo tra reale e virtuale.
Le immagini in anteprima del cortometraggio faranno da sfondo a un dibattito che indaga quelle tematiche del cinema di fantascienza che hanno saputo prevedere – con anni di anticipo – i grandi cambiamenti sociali e culturali dell’umanità.
Cesare Pizzuto e Stefano Tiburzi fondatori di SMI Technologies & Consulting saranno ospiti del dibattito, insieme al regista Adelmo Togliani e l’attrice Giorgia Surina. Presenti anche il giornalista Andrea Iacomini e il direttore del Trieste Science + Fiction Festival Daniele Terzoli.Modera il giornalista e critico cinematografico Emanuele Rauco.

Il corto Néo Kósmo – che è innanzitutto il secondo capitolo di una trilogia che ha avuto inizio con “La Macchina Umana” (2017) sempre per la regia di Adelmo Togliani – raccoglie e lancia al pubblico interrogativi di natura etica, regalando uno sguardo sul futuro e sulle conseguenze del progresso umano, pone domande sui reali pro e contro della corsa al perfezionamento tecnico – scientifico, tutti temi che verranno affrontati in occasione del dibattito. Néo Kósmo, che annovera nel cast anche Giorgio Consoli e Kateryna Korchynska, esplora valori spesso dimenticati come i sentimenti, le emozioni e le relazioni umane; sottolinea l’importanza di rimanere ancorati alla propria identità di uomini, nonostante il progresso tenda ad una sempre maggiore accentuazione del virtuale e dell’automatismo nel nostro quotidiano.

L’evento “Realtà e distopia nel cinema di fantascienza” potrà inoltre essere seguito in diretta streaming a partire dalle ore 15.00 di venerdì 11 settembre 2020.

Diretta streaming: italianpavilion.it/conferenza_11-09-1500

#smiacademy_SMIERS

Quando anni fa abbiamo pensato a un’azienda nostra, lo abbiamo fatto partendo da un presupposto: volevamo essere diversi da tutto quello che ci aveva portato fin lì.
E così è stato.
Noi siamo la SMI.
Per declinare meglio questo verbo essere, dobbiamo darne un significato univoco.
Essere SMI significa buttare il borsone a terra quando un tuo collega è in difficoltà e tu sei già pronto a chiudere il pc per andare in palestra.
Cercare di fare la cosa giusta, ovvero non fare nulla che danneggi qualcun altro o lo metta in svantaggio. Essere curiosi, sempre e di qualsiasi cosa. Non aver paura di mettere il naso ovunque prima di dire non mi piace.

Ricercare l’eccellenza. Non accontentarsi di una cosa fatta a metà. Se devi fare una cosa cerca di farla davvero, davvero bene.
Essere proattivi. Non aspettare che gli altri facciano accadere qualcosa: se c’è un problema, cerca di trovare tu per primo la soluzione.
Essere gentili. Far parte di SMI significa accorgersi che il tuo compagno di stanza non sta bene, fermarsi un attimo e chiedere “Come stai?”.
Essere amichevoli e disponibili. Vuol dire tenere la “porta aperta” alle relazioni: coinvolgere i nuovi colleghi per farli sentire parte di un gruppo. Ma significa anche essere un manager sempre pronto all’ascolto.
Riconoscere i meriti e i traguardi raggiunti. Che sia con una mail, un viaggio, un complimento, il successo di uno è il successo di tutti.
Essere umili, perché non c’è traguardo che sia possibile senza l’ispirazione o il contributo di un altro, anche solo semplicemente per il sorriso che ti riserva al mattino.
Essere trasparenti, onesti ed etici. Tutto il resto non ci interessa.
Avere senso dell’umorismo. In SMI crediamo che non bisogni essere seriosi per esseri seri. E noi, seri, lo siamo tantissimo, per il rispetto e la responsabilità che nutriamo per noi stessi e nei confronti dei nostri clienti.

Tutto questo è essere SMI, o meglio essere uno SMIERS.
Noi siamo gli SMIERS
Piacere di conoscervi.

Benvenuti nella nostra casa

“C’è una regina svedese che decide di imparare ad andare a cavallo. Monta in sella. Poi chiede sprezzante al maestro d’equitazione se ci sono delle regole. Ed ecco cosa risponde lui: ‘Prima regola, prudenza. Seconda, audacia”.  Lo scriveva Baricco pochi giorni fa: dopo l’atteggiamento prudenziale nei giorni dell’emergenza, chiama tutti all’audacia, al saper immaginare un dopo che sicuramente verrà.

A quella chiamata SMI, come attore sociale nella comunità, ha risposto.In tempi digitali, il lancio di un nuovo sito web è come inaugurare la propria nuova casa, quella che nelle pareti e nell’arredamento tiene traccia di chi siamo e lo presenta al mondo. Oggi inauguriamo la nuova casa digitale con cui SMI, in modo più maturo e consapevole, svela la sua natura al mondo: siamo esploratori di innovazione. Il consueto non ci basta: abbiamo la sfrontatezza, il coraggio e sì, l’audacia, per buttare il cuore oltre l’ostacolo e immaginarci grandi, ancora di più. Nonostante tutto attorno a noi si stava fermando, noi abbiamo continuato ad andare. Anche quando noi stessi eravamo costretti all’immobilità nelle nostre case, i nostri progetti correvano veloci, ad afferrare quel dopo verso cui eravamo già proiettati.

Il nostro mondo, osserva il sociologo Ulrich Beck, chiede strumenti nuovi per essere compreso e, di conseguenza, affrontato. Chiede un salto di paradigma o, forse, molto di più: chiede una metamorfosi. Pensare il cambiamento che stiamo attraversando in termini di metamorfosi significa cogliere il nodo cruciale: sono cambiati i parametri, perché sono cambiate le certezze che fondano il nostro mondo.

Quella trasformazione ora invocata è stata per SMI il suo atto di nascita: non c’era altro modo che questo per iniziare, mettere al centro le persone. Ancora prima che un virus ne dettasse la regola. E quella metamorfosi, che ha consentito a un “gruppo di pazzi” di crescere in pochi anni da zero a sessanta dipendenti, ha preso forma e vita nel sito che presenta animali mirabili, capaci di destare meraviglia in chi guarda, mentre esplora nuove modalità di sviluppare mercato, che valorizza e cerca nel gruppo l’energia per spostare un passo sempre più in là, per alzare l’asticella sempre più in alto.
Non è solo un sito: è il modo con cui rivendichiamo la nostra diversità e la nostra capacità di visione,che è vedere l’oltre ma anche guardare alla specificità del singolo.


Benvenuti nella nostra casa.