Smi pubblica il secondo bilancio di sostenibilità relativo al 2021

Ho cinque nipoti

Con ognuno di loro ho attraversato il tempo dei perché.
Il periodo dei perché è uno dei più belli, ma anche uno dei più stressanti. È bello per i piccoli,
che così trovano un modo per entrare in relazione con i grandi; è impegnativo per gli adulti,
che devono cercare sempre una risposta.
Per i bambini, è scoprire il mondo: le domande fanno crescere e tra tutte, il perché è quella
più immediata.
All’università ho scoperto che a molti di questi perché, una risposta la sapeva dare la fisica.
Da lì è iniziata la mia passione. La fisica è vita: non è puro esercizio, ma una finestra sulla
realtà.
Per me è diventato naturale trovare leggi fisiche che sapessero descrivere e spiegare le
relazioni umane.
Ed è nella relazione con i propri dipendenti, partners, clienti, fornitori, con la società tutta,
che SMI è nata e vuole continuare a trovare il proprio perché.

Cesare Pizzuto
Founder&Ceo

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SMI e SAS per la tecnologia di analisi predittiva

Quando il dato non è un fine ma un mezzo.

Attraverso la sua elaborazione e gestione è possibile rendere fruibile l’informazione di cui è portatore.

La tecnologia di analisi predittiva, ricorrendo ad algoritmi statistici e di apprendimento automatico, fa sì che, sulla base di dati storici, si possano fare previsioni future e prevedere il verificarsi di determinati risultati.

La ricchezza dei dati evidenzia in maniera chiara una traiettoria di futuro ben definita: potremmo comprendere l’evoluzione di un processo, in modo personalizzato, grazie proprio alla quantità e alla qualità delle informazioni che il dato rende disponibile.

L’informazione ci dà la capacità di gestire il futuro in modo consapevole e orientato agli obiettivi. Per questo abbiamo il piacere di essere partner di SAS, azienda leader negli analytics, e supportare insieme le organizzazioni per risolvere i problemi di business più pressanti e mettere i clienti al centro delle nostre attività.

Data Management Summit Italy – 7 Luglio 2022

Il 7 Luglio abbiamo ospitato l’edizione italiana del Data Management Summit organizzato da Michele Iurillo e Synergo!. 

L’evento è sponsorizzato da Irion, Gruppo SCAI, IBM, Porini, Denodo, SoftPi e About Data Governance e vede la partecipazione di professionisti e tecnici del dato.

Il DMS è pensato per guidare la community del data management all’interno del panorama tecnologico parlando di soluzioni.

La giornata, infatti, ha coinvolto i partecipanti in un’ampia gamma di attività  come tavole rotonde e gruppi dinamici che rappresentano la vera innovazione del DMS rispetto ad altri eventi.

CIO, CTO, CDO, BI Manager, Data Governance Officer, Data Scientist hanno avuto l’opportunità di incontrarsi, scambiare conoscenza, condividere esperienze e confrontarsi sulle nuove sfide tecnologiche.

Il Data Management Summit si conferma un riferimento mondiale in tema di gestione dei dati.

“Ringrazio Michele Iurillo per aver scelto questo luogo per organizzare il Data Management Summit 2022.

SMI è un’azienda che ha nel suo DNA la voglia di ricercare delle soluzioni, di integrare dei servizi, di trovare il modo di indirizzare problemi. 

Ci occupiamo di dati da quando abbiamo capito che il dato non è più un fine ma un mezzo: un mezzo per gestire meglio un’azienda, per cercare di capire quello che può accadere nel futuro ma anche ciò che accade adesso.”

Cesare Pizzuto – CEO di SMI

“Penso che difficilmente si è riusciti a riunire così tante persone competenti sul mondo dei dati nello stesso momento, nello stesso luogo, parlando e collaborando tutti insieme. Questa è l’essenza del DMS, un evento che funziona perché non è commerciale ma formativo, di scambio di opinioni e di intelligenza costruttiva.”

Michele Iurillo – Founder Data Management Summit

“Abbiamo toccato quattro argomenti chiave, ma quello che è emerso all’interno di tutti gli argomenti trattati e di tutte le formule di comunicazione utilizzate è quello della “qualità dei dati. Questo perché chi lavora con i dati ancora oggi si interroga su quali possano essere i mezzi, gli strumenti e le modalità con le quali migliorare la qualità di questo asset strategico.”


Simona Di Felice – Scai Partner 

“In questo evento sono stati toccati due argomenti molto cari a IRION: la qualità e la governance. Si tratta di due asset molto importanti per noi e quindi speriamo anche con eventi di questo tipo di raccogliere informazioni sulle esigenze e di poter soddisfarle con sviluppi attuali futuri“

Antongiulio Donà – Irion

“Ringrazio tutti per la partecipazione e ringrazio Michele per averci scelto come sede per questo evento così importante.

Dove c’è innovazione noi ci siamo!”

Stefano Tiburzi – CIO SMI

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Open Day SMI – 10 giugno 2022

Il 10 Giugno SMI ha aperto nuovamente le sue porte per un’occasione di confronto e condivisione con clienti, partner e aziende.

Una giornata nata dalla collaborazione con i brand Cisco, DataCore, Delinea, Dynatrace, Irion, Lenovo, Nutanix, Oracle, SAS e WatchGuard.

Abbiamo voluto dar concretezza all’idea con cui è nata SMI: fare impresa insieme, con tutti gli attori sul mercato.

Crediamo che sia possibile passare dalla parola competizione alla parola cooperazione, creando valore e sì, pure profitto.

Questa sede, così grande, è stata scelta proprio per questo, come le scarpe che si comprano ai bambini di una misura in più, “in crescita”: noi vogliamo mettere a disposizione il nostro spazio, la nostra competenza interna per sviluppare mercato insieme.

Durante questo primo incontro dedicato alla Service Integration, siamo voluti scendere dal “palco” e dare voce ai brand e alle imprese, per dare loro modo di farsi conoscere e creare relazioni che, come dice l’etimo, vuol dire stabilire legami.

L’uomo è per sua natura un animale che vive dentro le relazioni, al di fuori non sopravvive. Ha bisogno di legami per evolvere, per nutrire la conoscenza e generare valore.

Ecco, questo è il senso del nostro primo 10 giugno: da qui in poi, faremo in modo che ce ne saranno molti altri ancora.

Grazie a tutti e a ciascuno: la vostra presenza ha reso il nostro Youniverse un posto ancora più bello da abitare.

Andrea Castellano, Secure Leader Regional Sales – Cisco

“Un tema sempre attuale è quello delle competenze. Cerchiamo di attrarre talenti sul mercato, lavorando con università e centri di ricerca e le università. Crediamo molto nel concetto di ecosistema” 

Massimo Palazzetti, Senior Solution Architect – DataCore

“Siamo nati nel 1998, siamo dei pionieri. Questo ha portato a sviluppare tecnologie che hanno portato alte performance. La tecnologia hardware la decide il cliente, noi mettiamo l’intelligenza del software”

Nicola D’Ottavio, Partner Alliances Manager Italy & Med – Delinea

“Ci occupiamo di tutto ciò che ha a che fare con l’accesso privilegiato alla rete. Zero trust è un’abitudine che nel nostro mercato si usa spesso” 

Alessio Tozzini, Account Executive – Dynatrace

“La pandemia ha cambiato le nostre aspettative e il livello di sopportazione verso i canali digitali. Il cloud introduce delle complessità e permette di avere un monitoraggio. La sicurezza è una responsabilità condivisa”

Alessandro Lepore, Channel Sales Representative – Lenovo

“SMI è importante perché per noi è un’azienda strutturata che permette all’elefante, ovvero alla grande azienda, di camminare. Rappresenta la forza per stare vicino al cliente in modo smart e competente”

Pasquale Potenza, Sales Manager Italy – Nutanix

“La tecnologia può ridisegnare l’assetto aziendale. Il cloud ideale non esiste, dipende dai dati che vengono gestiti. Ci sono clienti con dati sensibili ma non è semplice convincerli a portarli nel cloud” 

Manuela Polcaro, Technology Business Development Manager – Oracle

“Il dato arriva da varie fonti. Le aziende devono comprendere che il dato ha valore. Per la sicurezza del dato, Oracle ha inserito soluzioni di sicurezza già sul cloud”

Gioacchino D’Amore, Channel Account Manager Southern Italy – Watchguard

“La parola chiave è sicurezza. La rete deve essere protetta in maniera costante.

Oggi la password non è più sufficiente, occorre qualcosa che certifichi chi sta compiendo quell’operazione”

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SMI e Dynatrace per il controllo, centralizzazione e semplificazione del cloud aziendale

Controllo, centralizzazione e semplificazione sono le parole che ci uniscono a Dynatrace nella partnership che stringiamo insieme a loro attraverso il percorso di trasformazione digitale che riserviamo ai nostri clienti che sono per noi la cosa fondamentale.

Un po’ come la nostra Younified Platform, che semplifica e centralizza il lavoro quotidiano dei nostri clienti: la piattaforma Dynatrace è la soluzione ideale per garantire una eccellente osservabilità dei moderni ambienti IT basati su cloud ibridi e multicloud e semplificare il lavoro dei team di Operations.

Piattaforme sempre più complesse stanno mettendo sotto sforzo i reparti IT e le applicazioni sono distribuite su centinaia o persino migliaia di microservizi che sono ospitati su varie versioni di infrastrutture cloud o ibride stanno mettendo a dura prova i reparti IT.

La necessità quindi di semplificare e centralizzare sono gli imperativi per restare competitivi rispetto ai concorrenti, spesso si infrange contro il muro delle scarse risorse disponibili all’IT.

Dynatrace si pone, quindi, come una piattaforma di software intelligence all-in-one che semplifica la complessità del cloud aziendale e accelera la trasformazione digitale. Al centro della soluzione c’è Davis, il motore di intelligenza artificiale che fornisce risposte chiare sulle prestazioni delle applicazioni, sull’infrastruttura sottostante e sull’esperienza d’uso degli utenti finali, e che permette di automatizzare numerosi processi che drenano risorse ai gruppi operativi.

Non potevamo che essere noi i migliori a supportare questo tipo di tecnologia che sposa esattamente la nostra politica verso esattamente gli stessi nostri obiettivi finali.

SMI in partnership con WatchGuard per la totale sicurezza informatica

Creare soluzioni IT che siano facili da implementare e da gestire è una nostra priorità. Nelle partnership che stringiamo cerchiamo aziende con lo stesso approccio, per questo abbiamo scelto WatchGuard come partner di SMI. Da 25 anni, WatchGuard è pioniere della tecnologia per la sicurezza informatica all’avanguardia e consente a oltre 250.000 piccole e medie imprese in tutto il mondo di proteggere le loro risorse più importanti. Monitoraggio, visibilità e reportistica sulla salute dell’infrastruttura IT, una protezione multi-strato completa per reti, utenti, host e applicazioni e una semplicità di gestione senza precedenti: questi i punti di forza della Piattaforma di Sicurezza Unificata di Watchguard che, grazie alla nostra collaborazione, offriamo anche ai clienti SMI.

Il supporto del canale commerciale di WatchGuard sia in fase pre che post-vendita, ha aiutato SMI a formarsi innanzitutto in ambito tecnico, dando modo di comprendere in fase iniziale le potenzialità di tutti i prodotti WatchGuard; poi rafforzando la rete vendite attraverso la formazione di commerciali specializzati in ambito cybersecurity, strutturandosi ed ampliando il proprio team.

La presenza di WatchGuard sul territorio italiano ha dato un forte contribuito all’evoluzione di questa partnership, grazie al confronto continuo con interlocutori, sia tecnici che commerciali, con cui poter interfacciarsi in modo diretto e costante, aspetto fondamentale di fronte alla necessità di trovare soluzioni a problematiche complesse come quelle derivanti dal vasto mondo della sicurezza informatica.

“La partnership con WatchGuard” ha dichiarato Daniele Chitarrini, Operations Director di SMI, “significa per la nostra azienda poter contare su un team altamente certificato in grado di garantire elevati standard di qualità dei servizi offerti”.

SMI ti presenta IRION. La soluzione per il Data Management

Il Data Management è la lettura e l’interpretazione dei dati finalizzati alle esigenze dell’azienda: un servizio essenziale per essere competitivi sul mercato. Ma non è facile gestire e interpretare correttamente i dati: noi di SMI lo sappiamo bene, per questo abbiamo scelto Irion EDM.

SMI arricchirà la sua offerta grazie all’approccio innovativo della piattaforma Irion EDM al Data Management, che permette di governare le complessità delle fonti per l’Information Technology e far emergere il valore di business dei dati aziendali. 

Grazie a questa intesa, SMI fornirà ai propri clienti un approccio moderno a tutte le esigenze di gestione, riconciliazione e valorizzazione dei dati presenti in azienda tra diversi applicativi, ERP e sistemi gestionali.

L’integrazione dei prodotti Irion nella propria Younified Platform consente un più efficiente adeguamento delle funzionalità alle esigenze di business del cliente in termini di tempi e costi aumentando di molto il valore implicito e percepito della Younified Platform stessa.

Siglano la partnership il CEO di Irion Alberto Scavino e Cesare Pizzuto CEO di SMI Technologies and Consulting.

Alberto Scavino “Siamo lieti che SMI Technologies and Consulting abbia scelto di investire nella nostra tecnologia di Enterprise Data Management per aiutare le aziende a valorizzare il proprio patrimonio informativo”. “Passione e curiosità sono tra i nostri valori condivisi, assieme alla volontà di supportare con tecnologie innovative settori come la Pubblica Amministrazione e in parte il mercato PMI, nonché creare un ecosistema per la crescita sostenibile: cerchiamo partner di lungo periodo, che vogliano investire in competenze e metterle a frutto sul mercato”.

Cesare Pizzuto – “La qualità dei dati è una caratteristica essenziale che determina l’affidabilità di ogni processo. Il dato è la fonte energetica del futuro, la materia prima su cui si baseranno le economie, essere in grado di gestirla, analizzarla e renderla fruibile in modo sicuro e qualitativo e la sfida vera che si pone nel prossimo immediato futuro.
La scelta di Irion come partner è, per noi, garanza di sviluppo, grazie alla loro expertise, alle loro capacità ed alla conoscenza del dominio. Crescere insieme a Irion è un privilegio.”

#namuh_2022

Il nostro YOUniverse si popola di animali fantastici.

Non siamo più soli a vivere questo mondo, ma siamo in compagnia di esseri che rappresentano al meglio la nostra voglia di abitarlo insieme. E in questo percorso lungo un anno, ve li presenteremo uno a uno: i loro vizi, le loro virtù e le peculiarità che rappresentano la loro genesi.

In questo viaggio a metà strada fra il sogno e la realtà, conoscerete gli usi, i costumi e gli abitanti del nostro YOUuniverse.

Allacciate le cinture. E godetevi il paesaggio.

DLGS 231-2001

LEGGI IL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX. D. LGS 231-2001

Le comunicazioni/segnalazioni verso l’OdV dovranno essere inviate al seguente indirizzo email: odv@smi-cons.it

Si rammenta, infine, che, ai sensi delle previsioni di cui al D.Lgs. 231/01 e della Legge 179/17, i segnalanti sono garantiti contro qualsiasi forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione e, in ogni caso, viene assicurata la riservatezza dell’identità e del contenuto della segnalazione.

“Insieme” è la parola-guida di SMI per Dicembre

È strano, ma se penso alla parola “insieme”, il primo ricordo che mi viene in mente è sia personale che lavorativo. Parlo del colloquio che ho sostenuto per entrare in SMI.

Farò una confessione: essendo il mio primo lavoro “serio” ero molto agitata e ho chiesto ad una persona a me molto cara di accompagnarmi fino alla sede. È venuta sia al primo che al secondo colloquio, forse mi ha anche portato un po’ di fortuna!

È stato un episodio significativo per me, perché alla fine stavo facendo una grande cosa da sola, ma in realtà ero insieme a qualcuno. Il mio primo sguardo a SMI è stato in qualche modo condiviso. Non tanto i momenti pre-colloquio, ma quelli seguenti: l’aspetto più bello è stato avere una persona con cui condividere come fossero andati quei due incontri, le impressioni, le speranze…

Con il senno di poi mi rendo conto che ho cominciato il mio percorso in SMI insieme a qualcuno, ma che l’ho anche poi continuato! Soprattutto per il mio team, “insieme” è una parola che ci rispecchia molto. D’altronde, lavorare su un progetto nuovo, essere tutti sullo stesso piano ed impegnarsi per un obiettivo comune è di vitale importanza. 

Il programma di cui mi occupo è iniziato a fine agosto 2021, avevamo delle basi da cui partire, certo, ma piano piano ci siamo tutti tirati su le maniche nello stesso momento e abbiamo cominciato a costruire. Avere l’opportunità lavorare in presenza ha fatto la differenza, farlo da casa non sarebbe stato lo stesso.

Da noi in SMI lo spirito di squadra è molto sentito, anche gli altri team dell’azienda sono tutti molto affiatati. D’altronde anche i manager ci invitano continuamente a fare “gruppo”. Lavorare fianco a fianco, andare tutti verso la stessa direzione, questo significa lavorare in SMI. Ed è per questo che da quando lavoro qui la parola “insieme” ha cominciato ad avere per me un significato diverso.

Beatrice Lepri

SMI Technology Partner di Social Football Summit e Esports Summit


Il nostro mese di novembre è stato all’insegna delle collaborazioni. Un mese impegnato, sì, ma per lo stesso motivo, anche estremamente movimentato ed eccezionale: l’Esports Summit prima, e il Social Football Summit poi, siamo stati Technology Partner di due degli eventi più stimolanti delle ultime settimane nella Capitale. 

Il 15 e il 16 novembre, allo Stadio Olimpico di Roma, abbiamo partecipato al #SFS21, l’unico evento dedicato alla formazione e al networking sul Digital Marketing nella football industry.

Al #SFS21 abbiamo: partecipato a panel su brand strategy e positioning cogliendo spunti interessanti dalle strategie digital di colossi come Facebook, Google, Tik Tok, abbiamo incontrato tanti amici e partner esplorando l’Olimpico e siamo stati ospiti della prestigiosa serata per il Football Summit Award al Chiostro del Bramante. 

Essere partner del Summit ci ha dato la chance di cogliere opportunità interessantissime, confermando il connubio vincente tra Tecnologia e Football industry.

Il 17 e il 18 novembre siamo tornati nuovamente all’Olimpico, questa volta per l’Esports Summit 2021. 

Realizzata dai nostri Mkers, la manifestazione ha visto decine di dibattiti su argomenti legati ai più innovativi metodi di gioco, organizzazione dei team, inclusione e competitività. Tra i panel organizzati anche “Esports and sustainability, the new meeting point: gaming house and esports bar”, durante il quale si è parlato della Gaming House di Mkers e Mercedes-Benz Italia che abbiamo contribuito ad implementare lato infrastruttura tecnologica.

All’#ES21 abbiamo scoperto le ultimissime novità sulle piattaforme gaming immersive, sulle tecniche più efficaci per informare e creare una conversazione su un determinato tema  sui canali social e su come avvicinare nuove audience ai Brand grazie agli esports.

Sostenere due eventi incentrati su digital marketing e tecnologia è stata per noi una scelta naturale. Essere Partner di due manifestazioni che per di più che per di più credono fortemente nel potenziale degli sport elettronici e nell’importanza del senso di squadra, un passo imprescindibile.

“Sorrisi” è la parola-guida di SMI per Novembre

Quando mi hanno detto che questa sarebbe stata la mia parola del mese mi sono entusiasmata moltissimo. Non è un caso sia capitata proprio a me: “sorriso” è letteralmente la mia parola! Mi assomiglia. In più è il complemento perfetto a tutte le parole che sono venute prima. Cosa sarebbe il coraggio senza un sorriso? O un abbraccio? O un viaggio? Per questo mi piace così tanto, perché è un valore aggiunto a qualsiasi situazione.

Un sorriso viene compreso da tutti, non a caso è uno delle prime espressioni che l’essere umano fa! È come respirare, è un gesto ancestrale, una forma di comunicazione universale. Non conosci il babilonese? Fa lo stesso! Sorridi e vedrai che il tuo messaggio passerà comunque.

Il primo sorriso che ogni mattina faccio è quello davanti allo specchio ed è dedicato a me. Mi ci è voluto parecchio tempo per imparare a farlo, e ho lavorato molto su questa carezza mattutina. Ora sono orgogliosa dell’essere umano che sono, so volermi bene anche e soprattutto attraverso i sorrisi che mi regalo.

L’aspetto che preferisco del sorriso è che è un blob, è virale. Si presenta attraverso varie forme e lo abbiamo capito soprattutto negli ultimi anni. Traspare dagli occhi… quante volte ci siamo ritrovati ad indovinare un sorriso sotto la mascherina? Si insinua anche nella voce, però! Si capisce se una persona sta sorridendo anche al telefono, dalle vibrazioni che emana quando parla.

Da noi in SMI lo diciamo spesso: “se puoi farlo, fallo con un sorriso!”. Tra colleghi, nonostante la distanza, ogni tanto ci si sente anche solo per regalarci un momento di leggerezza. C’è poco da fare, il sorriso è terapeutico!

Lo so bene io che per canzone preferita ho “Smile” di Charlie Chaplin. A Natale la metto anche al posto di Jingle Bells. Quando la ascolto ovviamente sorrido, ma quello che sento va al di là di quello che succede sul mio volto, è più l’emozione del sorriso in sé, è come se sorridessi sotto pelle

Laura Bresolin

“Coraggio” è la parola-guida di SMI per Ottobre

Quando si parla di coraggio di solito vengono in mente situazioni rischiose, persone proattive che amano contesti sfidanti. Io in passato non mi vedevo di certo così: al contrario, ero convinta di essere una persona piuttosto fragile, di avere un forte bisogno di protezione, non mi sentivo assolutamente coraggiosa. Poi però è successo che la vita, senza chiedere il permesso, mi ha messo davanti a delle situazioni difficili che mi sono ritrovata a dover affrontare da sola. È lì che mi sono resa conto che il coraggio non mi mancava per niente.

Cosa è quindi per me il coraggio? Nella mia esperienza, essere coraggiosi non significa tanto amare il rischio quanto avere fiducia, nelle proprie risorse e nella vita: non tirarsi indietro di fronte alle difficoltà, sperimentarsi con la convinzione che anche una eventuale caduta non sia un fallimento ma una opportunità per imparare qualcosa di nuovo.

Se ripenso a qualcosa di coraggioso che ho fatto di recente mi vengono in mente un lavoro e un viaggio.

Il lavoro è quello attuale, come Supervisor all’interno del Service Desk di SMI. Sono entrata in azienda a 50 anni e per me è stata una grandissima opportunità per rimettermi in gioco; al tempo stesso ci è voluto del coraggio per ripropormi quando ormai ero una persona fatta e ricominciare in un contesto del tutto nuovo.

Il viaggio è invece quello che ho fatto nell’estate del 2019 sulla costa orientale degli Stati Uniti. Ero stata invitata al matrimonio di una cugina in quella zona; ho affittato un’auto e organizzato un tour di 20 giorni tra Washington, New York City, Philadelphia, Boston, Pittsburgh, le cascate del Niagara… la parte coraggiosa del tour? Ero sola con i miei 3 figli adolescenti. Vi lascio immaginare il livello di organizzazione necessario: se non è coraggio questo… Naturalmente è stato uno dei viaggi più belli che abbia mai fatto!

Maria Chiara Fibbi

Pubblicazione Elenco Convocazione Prove Di Selezione Per Il Corso Di Formazione – Stage “Front end developer”

In merito alle candidature ricevute per la partecipazione al corso di formazione “Front-end-developer” , sono di seguito pubblicate le convocazione per i colloqui di selezione che si terranno presso la sede della Fondazione Et Labora in via dei mamili, 13 Roma,  a partire dal giorno 06/10/2021.

Per ogni candidato è prevista la somministrazione di un colloquio orale, si richiede di portare un curriculum vitae.
Per visualizzare il calendario CLICCA QUI

“Abbracci” è la parola-guida di SMI per Settembre

Ogni volta che mi fermo a riflettere su quanto l’ultimo periodo abbia modificato le nostre abitudini, mi accorgo di qualcosa di nuovo. Per esempio, il forzato distanziamento fisico (preferisco usare questo aggettivo, piuttosto che “sociale”, perché credo siano due concetti molto diversi se non opposti) ci ha fatto scordare la spontaneità di un gesto semplice come l’abbracciarsi.

Un gesto prima scontato, umanissimo, che da due anni tanto scontato non lo è più. Ecco, ripensare alla parola “abbracci” mi ha ricordato l’importanza di vivere l’attimo. Perché tutto ciò che crediamo sia al riparo, sotto la cupola di ciò che chiamiamo quotidianità, può venire turbato ed essere messo in discussione in qualsiasi momento.

Complice la filosofia portante di SMI, azienda in cui le passioni sono importanti tanto quanto le competenze, abbiamo preso l’occasione per proporre un nuovo significato a questa parola: se non ci si può abbracciare fisicamente, si può abbracciare un modo di essere. E quindi essere vicini tra persone e assomigliarsi, in qualche modo, nell’approccio alla vita.

#noisiamolasmi è l’hashtag che preferiamo. Un “noi” che tiene insieme persone che hanno abbracciato un modello di vita e degli ideali. Un “noi” che ci aiuta anche a sopperire alla mancanza di abbracci fisici, devo ammettere.

L’importanza di vivere ogni singolo attimo non è il solo insegnamento che ho tratto da questo momento storico bislacco. Il fatto di essere costretti – anche se sembra assai strano usare questa parola – a trascorrere più tempo con i nostri affetti ci ha fatto guadagnare in autenticità, in profondità. Per quanto mi riguarda, in famiglia ho bisogno di abbracci e li cerco più di prima come dimostrazione fisica di affetto e protezione.

Approfittate anche voi degli abbracci ogni volta che potete, un gesto di dare e avere che ci fa sempre sentire vivi.

Marco Dalla Chiesa

“Viaggio” è la parola-guida di SMI per Agosto

Fin dal principio della nostra esistenza, gli esseri umani hanno sempre viaggiato ed esplorato per raggiungere mete prima sconosciute. Questo bisogno viscerale di conoscere l’ignoto ci ha portato nel tempo a spostare un po’ più in là i nostri obiettivi, a realizzare sogni che ai più sembravano idee pazze, a superare i confini geografici e, quindi, ad allargare quelli filosofici e culturali.

Il viaggio fa parte di noi ed è metafora di molte cose: può essere vissuto come una fuga dalla quotidianità per ricaricare le batterie; si può viaggiare nella memoria del cuore, riassaporando cibi dimenticati come le Madeleine di Proust; si può lasciare una strada conosciuta per percorrerne una nuova.

Ma di una cosa sono convinto – e la cosa per me ha ancora più senso in periodo come l’estate fatto, si spera, anche di vacanze: il viaggio è qualcosa che ha a che fare con i punti fermi e sicuri, più che con il movimento.

Sembrerà un paragone scontato, ma credo che un racconto fondante come l’Odissea rispecchi alla perfezione quello che voglio dire (in fondo, è a questo che servono i miti). Ulisse ha una casa, sa che c’è e che ci può tornare. È solo così che può ritrovare i punti di riferimento dopo averli “persi” nel tentativo di cercarne di nuovi. Ciascuno di noi, nel corso delle nostre vite, ha provato il senso di smarrimento, quel disorientamento da esploratore che è anche un rischio calcolato, proprio perché sappiamo qual è stato il punto di partenza e sappiamo che sarà anche il nostro punto di approdo. Tutti, come Ulisse, abbiamo dovuto ascoltare per forza anche quando avremmo voluto tapparci le orecchie. Poco male, sapevamo di avere un luogo sicuro – casa, la famiglia, gli amici, i colleghi – in cui tornare a rifugiarci.

Insomma, viaggiare e poi tornare in un luogo a cui sai di appartenere, che ti faccia sentire al posto giusto. Un posto come SMI, per esempio, che dà stimoli per partire, coordinate per esplorare senza essere lasciato a te stesso in quanto parte di un gruppo – di un equipaggio, direbbe Ulisse – che condivide valori e tappe.

Auguro a tutti un viaggio bello, di quelli che migliorano anche la meta.

Davide Scaccia

Annuncio selezioni progetto formativo “Front End Developer”

S.M.I. Technologies and Consulting s.r.l. azienda di consulenza informatica operante nel mercato della Information & Communication Technology, in collaborazione con Fondazione Et Labora, ricerca n. 14 talenti per il corso di Analista programmatore Front end Developer con rilascio di qualifica professionale finalizzato all’inserimento lavorativo.
Il percorso formativo della durata di 800 ore di cui 560 ore di teoria e 240 ore di stage in azienda, prevede l’obbligo da parte dell’azienda di assumere il 50% dei corsisti e un’indennità di partecipazione di 10€ a giornata.
I requisiti minimi per la partecipazione sono:

1. Possedere il diploma di maturità
2. Essere disoccupati/inoccupati
3. Residenza/domicilio nella Regione Lazio

Il percorso formativo si svolgerà nella sede di Roma.

MODALITA’ DI ISCRIZIONE AL CORSO FRONT END DEVELOPER
Per candidarsi e accedere alle selezioni è necessario compilare il modulo di ammissione (scarica qui) allegando il proprio documento di identità. Le modalità di invio delle candidature, sono:

1. Per mezzo PEC all’indirizzo smi.technologies.consulting@legalmail.it. Tale modalità si consiglia solo se in possesso di indirizzo PEC personale.
2. Con raccomandata a/r indirizzata a S.M.I. TECHNOLOGIES AND CONSULTING S.R.L., Via Benedetto Croce n. 6, 00142 Roma, con oggetto CANDIDATURA CORSO ANALISTA PROGRAMMATORE
3. Consegnata a mano in busta chiusa dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00, dalle 14:00 alle 17.30 presso S.M.I. TECHNOLOGIES AND CONSULTING S.R.L., Via Benedetto Croce n. 6 – piano settimo – 00142 Roma, con oggetto CANDIDATURA CORSO ANALISTA PROGRAMMATORE. Per tale modalità  si richiede,  nel rispetto delle vigenti normative di sicurezza imposte dal protocollo  COVID, di fissare un appuntamento contattando il seguente numero telefonico +39 06 40044584.
TERMINE PER L’INVIO DELLE CANDIDATURE: ore 18.00 del 30 SETTEMBRE 2021

PER INFO E ISCRIZIONI SUL CORSO FRONT END DEVELOPER
Per ulteriori informazioni sul progetto, finanziato dall’Avviso pubblico “Interventi rivolti alla qualificazione delle risorse umane a favore della creazione di nuova occupazione delle imprese del Lazio”, contattare la Fondazione Et Labora (partner di progetto), chiamando al numero 331 6283925 o al fisso 06.8555807 oppure scrivendo all’indirizzo e-mail roma@fondazioneetlabora.org  

CONSULTA QUI LA DOMANDA DI AMMISSIONE PER PARTECIPARE AL PROGETTO FORMATIVO ” Front End Developer”

CONSULTA QUI IL BANDO PUBBLICO

SMI pubblica il suo primo Bilancio di Sostenibilità

Noi siamo il vento.

Cominciava così il primo messaggio che inviavamo 5 anni fa, a quelle persone che si accostavano a questa idea di fare impresa. Evocava la possibilità di sfruttare la forza del vento per muovere una barca. Il vento come energia pulita per muovere sogni e speranze verso un obiettivo. Come allora, forse più di allora noi siamo il vento.

In cinque anni il fatturato è passato da 1, 2 M (2016) a 11,1 M (2020), con una crescita anno su anno che non è mai scesa sotto il 40%. La forza di lavoro che passa da 12 a oltre 60. Una crescita lineare che ci ha portato a essere visibili e riconoscibili nell’orizzonte del mercato IT. Eppure, in mezzo c’è stato il 2020, un anno in cui è stato difficile immaginare un futuro. Non è stata fortuna o il favore degli astri, ma la determinata convinzione che un futuro ci fosse. John Lennon diceva che la vita è quella cosa che accade, mentre sei impegnato a fare altri progetti.

CESARE PIZZUTO
Founder&CEO

CONSULTA QUI IL BILANCIO DI SOSTENIBILITA’ 2020

“Tempo” è la parola-guida di SMI per luglio

Nulla mi fa pensare al tempo quanto guardare un cielo stellato: rendermi conto che la luce che vedo arrivare dalle stelle ha iniziato il suo viaggio milioni o miliardi di anni fa, e che forse quelle stesse stelle che sto osservando potrebbero in realtà non esistere più, mi fa sentire piccola in un universo immenso. Mi dà la consapevolezza del fatto che il tempo della nostra vita è, in realtà, solo un attimo per l’universo.

Ma in fondo il tempo è fatto di attimi e sta a noi renderli significativi. Forse è proprio questo che differenzia noi esseri umani dalle altre specie: il non volerci arrendere passivamente allo scorrere del tempo, il voler dare a tutti i costi un significato al nostro rapido passaggio, sforzandoci a volte di andare contro le stesse leggi della Natura.

Nel mio lavoro in SMI, così come nella mia vita, ho a che fare con il tempo tutti i giorni, tra attività da programmare e scadenze da rispettare. Ho sempre avuto una tendenza naturale alla pianificazione, sia nelle piccole sia nelle grandi cose, anche se gli anni e le esperienze mi hanno insegnato che non è possibile pretendere di poter pianificare tutto: a volte un evento inaspettato, una decisione affrettata, un errore di valutazione possono improvvisamente far saltare tutti i piani e devi ricominciare il tuo progetto da capo, andando in una direzione precedentemente non prevista o non voluta. Ma devi comunque essere in grado di ripianificare nelle nuove condizioni. E devi in ogni istante dare e ottenere il meglio, perché quell’istante è unico e irripetibile.

Mi è capitato di leggere recentemente che la differenza tra non avere tempo per qualcosa e averlo si chiama interesse: ecco, uno dei motivi per cui ho sempre cercato di ottimizzare e pianificare il mio tempo è quello di riuscire a ritagliarmi anche dei momenti da dedicare ai miei interessi e alle mie passioni, cercando di coltivarne moltissime, forse perché inconsciamente mi sembra in questo modo di dilatare anche il tempo stesso, o per lo meno di sfruttarlo al massimo. E quando sono arrivata in SMI la prima cosa che mi ha colpito, e che continua a colpirmi tutti i giorni, è proprio il costante impegno nello scoprire e valorizzare le attitudini e le passioni di ognuno e nel cercare di creare condizioni e momenti che consentano a noi SMIERS di esprimere quello che abbiamo dentro e di condividerlo con i nostri colleghi. In questo modo ci sentiamo tutti insieme parte di un avvincente ed emozionante viaggio nel tempo, con l’obiettivo e l’impegno comune di costruire un futuro migliore.

Antonella Ciangherotti

“Sogno” è la parola-guida di SMI per giugno

«L’uomo non può mai smettere di sognare. Il sogno è il nutrimento dell’anima, come il cibo è quello del corpo. Molte volte, nel corso dell’esistenza, vediamo che i nostri sogni svaniscono e che i nostri desideri vengono frustrati, tuttavia è necessario continuare a sognare, altrimenti la nostra anima muore». È una frase dello scrittore Paolo Coelho che mi sta molto a cuore, perché descrive alla perfezione come io intendo la parola sogno.

Io credo che i sogni siano il carburante della vita, perché se non si sogna si sopravvive soltanto e non si vive davvero. Ma il sogno non dev’essere un obiettivo finale da raggiungere, qualcosa di tanto grande e lontano da essere irrealizzabile e rimane dentro il proverbiale cassetto. È piuttosto un punto di partenza continua, lo stimolo che ti fa viaggiare da un sogno all’altro.

Per me un sogno si esaudisce ogni volta che riesci a realizzare qualcosa di concreto. È riuscire a fare qualcosa che non sai fare, portare a termine qualcosa che non credevi possibile o che inizialmente non ti sentivi in grado di fare. Ecco, sognare ha a che fare profondamente con il crescere, il sentirsi realizzati, l’avercela fatta.

Questa non è solo la mia personale interpretazione della parola sogno, ma è anche l’idea portante di SMI. Cesare Pizzuto è un bravo maestro in fatto di sogni e in ogni riunione aziendale invita a sognare assieme: SMI diventa allora una specie di sogno collettivo di tutti gli Smiers, che contribuiscono alla crescita dell’azienda grazie alla crescita personale, prima ancora che professionale.

Poi, si può anche sognare di fare un viaggio negli Stati Uniti percorrendo in moto la Route 66 (lo confido, è il mio sogno del momento); però, aver esaudito il sogno di essere parte di un posto in cui ciascuno è importante, proprio per la persona che è e per i sogni che ha, beh è una sensazione che auguro a tutti di provare!

Ivan Siciliano

SMI alla 16° edizione del Popoli e Religioni – Terni Film Festival con il corto Neo Kosmo, scritto e diretto da Adelmo Togliani.




Roma, maggio 2021 – Con il cortometraggio Néo Kósmo, scritto e diretto da Adelmo Togliani, la 16° edizione del Popoli e Religioni – Terni Film Festival (23 – 30 maggio 2021) ospita un’opera che riflette intorno al rapporto tra uomo e macchina e su quella nuova forma di “schiavitù” che ne è una sua diretta conseguenza. Protagonista del film è Giorgia Surina nel ruolo della tata androide Alésia, accanto a lei anche Giorgio Consoli e Kateryna Korchynska nelle vesti di una coppia di coniugi che, insieme ai figli adolescenti, sono vittime inconsapevoli di Néo Kósmo, un mondo virtuale privo di ogni reciprocità umana all’interno del quale si consumano le giornate di ognuno, fatte di lavoro, studio e tempo libero.

Alésia, capendo che il processo di deriva sociale è irreversibile, è intenzionata a proteggere il figlio più piccolo della famiglia, non ancora iniziato alla nuova dimensione.

Néo Kósmo sarà proiettato in concorso venerdì 28 maggio 2021 alle ore 17.30 presso il Citiplex Politeama Lucioli (Largo Stanislao Falchi 3, Terni) alla presenza dell’attrice Giorgia Surina e del regista Adelmo Togliani, entrambi saranno protagonisti anche del successivo dibattito sull’intelligenza artificiale – moderato dal direttore artistico Arnaldo Casali – insieme all’Ingegnere elettronico Cesare Pizzuto, CEO di SMI Technologies & Consulting.

Il cortometraggio, una produzione Santa Ponsa Film e Accademia Togliani in collaborazione con CinemETIC, è realizzato con il contributo di MiC e Apulia Film Commission e si avvale inoltre del contributo di SMI Technologies and Consulting. La nostra azienda ha fornito, con la piattaforma YOUnified Platform®, l’intelligenza artificiale con cui la famiglia gestisce la casa e controlla da remoto il proprio lavoro.

Il corto Néo Kósmo – che è innanzitutto il secondo capitolo di una trilogia che ha avuto inizio con “La Macchina Umana” (2017) – raccoglie interrogativi di natura etica, offrendo al pubblico uno sguardo sul futuro prossimo, sull’intelligenza artificiale e sulle conseguenze del progresso tecnologico. La pellicola esplora gli effetti di una fruizione sempre più invasiva di dispositivi e software, che ci allontanano da relazioni interpersonali tangibili. Néo Kósmo sottolinea l’importanza di rimanere ancorati alla propria identità di esseri umani, nonostante il progresso tenda ad una sempre maggiore accentuazione del virtuale e dell’automatismo nel nostro quotidiano.



“Passione” è la parola-guida di SMI per maggio

Niente è importante quanto la passione. Non importa cosa vuoi fare della tua vita, sii appassionato/a! Questa frase rappresenta al meglio quello che sono io in SMI e cosa significhi per me questa parola.

Tutto è iniziato sei anni fa, quando le tenebre dell’insoddisfazione avevano oscurato la mia voglia di mettermi in gioco nella mia vecchia azienda e la spinta propulsiva era completamente esaurita. La fatica e lo stress avevano spento ogni speranza. Poi una sera d’autunno del 2015, davanti a un boccale di birra e a un hamburger con patatine, una persona nota mi raccontava di un sogno. Le tenebre spazzate da un raggio di luce, era iniziato tutto ma nessuno di noi due ancora lo sapeva!

La voglia di rimettersi in gioco ha fatto nascere SMI e questo solo grazie alla passione, alla determinazione e al coraggio che noi, intorno a quel tavolo, abbiamo messo: SMI ha iniziato il suo viaggio allora.

La mia passione più grande è stringere relazioni con uomini e donne che condividono questo sogno. Nulla è più importante di una relazione profonda, autentica, sincera. Mi piace comunicare, vivere pienamente i rapporti con gli altri, voler capire profondamente le persone, e penso che questa mia attitudine mi abbia aiutato molto a essere quella che sono in SMI.

La stessa passione la metto nella mia attività, nella gestione delle risorse umane, e nel coordinamento dell’attività dell’ufficio gare, e questo mi ha permesso di dedicare costantemente, e senza risparmiarmi, tutta me stessa all’azienda.

Ho sempre pensato che gli Smiers siano persone positive che vivono insieme condividendo un grande progetto di crescita e di realizzazione professionale, che va al di là del risultato economico e che più compiutamente esprimono il senso più “alto” del fare impresa. In futuro sarà proprio la passione degli Smiers a rendere più concreto il sogno di ognuno di noi, un gruppo di persone che hanno una visione e hanno deciso di affrontare un percorso importante da fare insieme in modo appassionato!

Simona Gualersi

“Inclusione” è la parola-guida di SMI per aprile

Vi è mai capito di fermarvi a riflettere sul significato della parola “inclusione”? Se consultiamo il vocabolario, l’accezione di questo termine è, molto sinteticamente, quella di “inserimento stabile”.

Recentemente si sente sempre più spesso usare la parola “inclusione”; questo perché, se andiamo oltre la superficie e il significato intrinseco del vocabolo, scopriamo punti di vista differenti e assai più profondi, che hanno a che fare principalmente con tema caldissimo: la diversità.

Il sentirmi accettato e incluso è stato un forte desiderio fin da ragazzo. Durante l’adolescenza, appartenere a un gruppo sociale significa soprattutto condividere delle passioni, uno stile, un linguaggio, delle abitudini. E quando questo non succede, si viene inevitabilmente esclusi. Ma oggi, se mi guardo indietro, ritengo che quelle esperienze mi abbiano aiutato a comprendere meglio il valore dell’inclusione e a fare la mia parte, una volta adulto, affinché la diversità diventasse un punto di forza e non di debolezza.

In SMI l’inclusione è sempre stata una realtà, lo raccontano gli Smiers – i nostri collaboratori – e lo raccontano l’entusiasmo e il benessere che si respirano in azienda. È un’attitudine di cui abbiamo potuto apprezzare un lato nuovo, che ha legato a doppio filo umanesimo e tecnologia, proprio quando tutto il mondo si sentiva “escluso”.
Mi riferisco al periodo del lockdown, durante il quale ciascuno di noi ha cercato in tutti modi di tornare a far parte dei rispettivi gruppi sociali, cantando dai balconi oppure organizzando pranzi e cene tramite gli strumenti di collaborazione digitale, che fino a quel momento erano stati utilizzati con il solo scopo di mettere in contatto colleghi, aziende e clienti.

Strumenti che diventano in qualche modo umani e che mai avremmo pensato potessero giocare un ruolo chiave per quanto concerne l’inclusione, persino all’interno di SMI: per noi il confronto è sempre stato elemento fondamentale per lo sviluppo della collaborazione e nel momento in cui il distanziamento è entrato con forza nella realtà di tutti i giorni, l’inclusione – pilastro fondamentale dell’azienda – ha aggiunto un nuovo modo di essere vissuta.

Daniele Chitarrini

Fiducia: la terza parola guida dell’anno

Da bambina mi piaceva coinvolgere i miei fratelli nel “gioco della fiducia”.

Chiudevo gli occhi e aprivo le braccia e mi lasciavo cadere all’indietro, certa del fatto che il “malcapitato” di turno tra i miei fratelli, mi avrebbe preso senza farmi cadere.

E’ un giochino estemporaneo che a molti di noi sarà capitato, almeno una volta nella vita, di fare. Non è banale, lasciarsi andare ed essere sicura che la persona che hai dietro non ti faccia cadere rovinosamente a terra, perché il problema non è la botta (che fa male al momento, ma poi lenisce), ma la delusione che resta.

Ognuno di noi avrebbe bisogno, oggi, di ritornare a quel sentimento di fiducia puro, primordiale, quello che i bambini provano concedendosi completamente all’altro sapendo che, l’altro agirà avendo cura e protezione verso di lui.

In questo potenziale io ho cercato e scelto di riporre la mia piena fiducia anche quando sono cresciuta. Pensavo: “se agisco con azioni di cura verso l’altro, questo non sarà mai spinto ad agire con azioni contrarie al valore di cura verso di me”. Con il tempo, in questa costante, è subentrata la variabile consapevolezza.

La mutuabile fiducia è una caratteristica che abbraccia SMI. La grande forza della nostra azienda è quella di anteporre e dare un valore assoluto alla fiducia che le persone che operano in SMI hanno riposto in noi ancor prima che noi la riponessimo in loro. Incontrarsi per poi scegliersi e viversi in piena fiducia è il valore aggiunto al nostro lavoro e alla nostra missione aziendale.

Tutto può funzionare, se e solo se si ha un pensiero consapevole. Per usare una metafora: tendenzialmente e inconsapevolmente quando facciamo un regalo, siamo sempre alla ricerca di qualcosa, anche solo dell’accettazione da parte dell’altro. Ci aspettiamo poi, che quel regalo sotto qualsiasi altra forma, venga ricambiato, alla prima occasione. Questo comporta di fatto imporsi ad una sorta di obbligata reciprocità. La consapevolezza concreta che quel regalo potrebbe anche essere non ricambiato, non ci spingerà mai a donare senza realmente aspettarsi nulla in cambio.

Da quando ho “installato” la variabile consapevolezza nel mio database interno, sono riuscita a fidarmi. E solo allora. Quando ho iniziato a donare senza aspettarmi concretamente nulla in cambio. Quando ho riposto in qualcuno la mia fiducia, mettendo in conto realmente la possibilità che questa poteva essere tradita, e questo non è del tutto e sempre condito da un sentimento di “cattiveria” e “odio”, semplicemente perché è nella natura umana sbagliare.

Cercando di dare alla fiducia un respiro più ampio, muovendola ad una spinta di pancia piuttosto che di testa, che ho trovato il mio equilibrio. E’ questa la grande vittoria.  

Stella Pizzuto

Cosa c’entra un bosco con la tecnologia?

Volgendo lo sguardo dove la vegetazione si fa più selvaggia, è possibile scorgere l’idea per un modo diverso di fare impresa.
I luoghi comuni sono strade affollate, e a noi di SMI non sono mai piaciuti. Se anche tu credi che l’innovazione muova i primi passi su sentieri solo immaginati e non ancora battuti, ti piacerà scoprire dov’è iniziata la storia di SMI. E ti entusiasmerà sapere che a tracciare la rotta contribuiscono tutte le persone che non compaiono in questo video, ma che stanno facendo il viaggio al nostro fianco.

Interventi di Digital Marketing all’interno dell’Impresa

CODICE PROGETTO

Domanda Prot. N. A0322-2019-29472

OBIETTIVO TEMATICO

Promuovere la competitività delle PMI con interventi di digitalizzazione.

ASSE 3 – AZIONE 3.5.2.

Supporto e soluzioni ICT nei processi produttivi delle PMI coerentemente con la strategia di smart specialization, con particolare riferimento a commercio elettronico, cloud computing, e sicurezza informatica

SOSTEGNO FINANZIARIO RICEVUTO

€ 11.250,00 (Undicimiladuecentocinquanta/00)

www.europa.eu

Cosa sono gli eSports e com’è la situazione in Italia.

Fenomeno di costume che coinvolge qualche nerd incallito o nuova frontiera socio-culturale mondiale? Stando ai dati non c’è dubbio: quasi 500 milioni di persone nel mondo durante il 2020 hanno assistito a un evento di eSports, senza contare il numero dei giocatori. Ma cosa sono gli eSports? Per sport elettronici si indica il giocare a videogiochi a livello competitivo e organizzato in campionati. I cyber-atleti competono per montepremi di decine di milioni di dollari, hanno un’età variabile tra i 16 e i 25 anni e i più bravi tra loro hanno fan club che li seguono sui social e li incitano durante le gare.

GLI ESPORTS IN ITALIA
Nel Vecchio Continente poche nazioni hanno la stessa nostra passione per il gaming. L’Italia è al secondo posto in Europa dopo la Spagna per numero di appassionati: nel nostro Paese 6 milioni di persone, uomini e donne, si dichiarano fan degli eSports e del gaming. E se scaviamo ancora di più, scopriamo che il 30% dei giovani italiani tra i 18 e i 34 che conoscono gli sport elettronici dice di esserne interessato sia come spettatore che come giocatore. Calcio, motori, Formula E, rugby e wrestling le discipline che registrano il maggior interesse.
I giocatori italiani sono inoltre al primo posto in Europa per utilizzo dei videogiochi da mobile e di YouTube come piattaforma di streaming; siamo invece sul gradino più basso del podio per quanto riguarda l’uso di Twitch.

SPETTATORI, NUMERI DA CAPOGIRO
Per capire quanto gli eSports facciano a tutti gli effetti parte della cultura sportiva della Generazione Z, basti pensare ai numeri registrati da uno dei videogiochi più famosi al mondo, League of Legends: alla finale 2017 dei “Worlds” – equivalente di un campionato mondiale – hanno assistito circa 73 milioni di spettatori; le Finals NBA dello stesso anno ne hanno raggiunti 20, e sono state le più viste da quelle leggendarie del 1998 (per intenderci, quelle raccontate nel recente documentario Netflix The Last Dance).

UN PO’ DI ANTROPOLOGIA DIGITALE
E le abitudini di consumo? Gli appassionati di eSports ordinano spesso d’asporto (35% contro una media nazionale del 17%). Inoltre, parliamo di giovani che pagano più volentieri i servizi streaming in abbonamento rispetto alla media italiana. I social media che usano di più sono Instagram, Twitter (qualcuno diceva fosse morto?) e TikTok.
Ma la cosa che potrà interessare molto alle aziende è l’atteggiamento sorprendente nei confronti della pubblicità: il 50% dichiara addirittura di apprezzarla, soprattutto quando a essere coinvolti sono i cyber-atleti e i personaggi riconosciuti dalla community.

Insieme con gli altri: “condivisione” è la seconda parola SMI del 2021

Partecipare e possedere insieme; offrire ad altri il proprio sguardo.

I significati della parola “condividere” mi fanno tornare in mente la mia infanzia da figlio unico: senza fratelli è difficile esercitarsi a condividere. La maggior parte delle cose sono a tuo uso esclusivo: i giochi, le attenzioni, l’affetto.

Eppure, ricordo quasi da subito la necessità di offrire del mio ad altri, il tempo di gioco, l’amicizia e la fiducia soprattutto. Sono tutte cose che solitamente si condividono tra fratelli, tra amici, e poi da grandi, anche fortunatamente tra colleghi, come accade in SMI.

Crescendo scopri la bellezza del punto di vista dell’altro, dell’ascolto, del confronto. Credo sia questo il regalo più prezioso della condivisione. Non importa quale sia l’argomento: un film che ti fa emozionare, un libro che ti fa riflettere o un progetto che ti fa volare.

Vorrei iniziare questo nuovo anno con la parola “condividere”, per ricordare a tutti, e a me stesso, di essere consapevoli ciascuno della propria unicità, ma anche dell’inesauribile ricchezza che si ha nella scoperta dell’altro.

Stefano Tiburzi

Un anno di SMI raccontato con la magia delle parole

Le parole hanno un senso, sempre. Possono essere leggere come l’aria o pesare come macigni; possono ispirare e coinvolgere, oppure raffreddare la comunicazione; ci sono parole auliche, come quelle del passato, e parole eteree, come quelle che aprono al futuro. Ciascuna di loro racconta una storia e un’intera storia può essere raccontata da una sola parola.
Noi abbiamo scelto le nostre dodici, una per ogni mese dell’anno. Anche se sono parole che tutti usano quotidianamente, hanno un significato dentro che è solo nostro, perché a modo loro raccontano la storia di SMI.
Da gennaio a dicembre, ciascuno di noi ne spiegherà una e aggiungerà un capitolo alla storia che queste parole raccontano.

Il 2021 INIZIA GUARDANDO AL FUTURO
Quando ascolti o leggi una parola, la mente comincia un percorso che ti porta là dove i tuoi ricordi la fanno atterrare. La parola “futuro” a me evoca un’automobile, più nello specifico una DeLorean DMC-12; uno scienziato con una chioma candida e disordinata; un ragazzo spigliato e curioso che gli siede accanto. L’energia di 1.21 GW è la potenza che consente a quella macchina di viaggiare nel futuro, appunto.

Il compito della SMI, sin da quando è nata, è quello di guardare e far vedere le cose da un punto di vista diverso. Per questo motivo abbiamo la convinzione che “futuro” non stia a significare un viaggio nel tempo, ma piuttosto un viaggio nello spazio: perché il futuro è qui ed ora, hic et nunc, e noi abbiamo l’opportunità di coglierlo e cercare, per quanto possibile, di indirizzarlo. 

UN FUTURO CHE È GIÀ PRESENTE
Il futuro preconizzato da filosofi e pensatori del secolo scorso, che intravedevano nelle tecnologie in fieri l’opportunità ridefinire i confini del tempo e dello spazio, ora è realtà. E di questa noi siamo parte, pronti per esserne protagonisti.

Nel suo microcosmo SMI vive questo presente dando il suo contributo, nel modo diverso di erogare i suoi servizi, nel modo diverso di vivere l’universo, che cerca di rendere suo, insieme a tutti i suoi abitanti, agli smiers, a suoi partner e ai suoi clienti. Tutti registi, attori e spettatori di questo luogo che abbiamo chiamato YOUniverse.

NOI DI SMI, ABITANTI DEL FUTURO
Affrontiamo questo 2021 come una corsa a mezz’aria, dal sogno alla realtà, che è il modo di camminare che SMI ha intrapreso sin dalla sua nascita. E come sempre affronteremo le sfide di tutti i giorni con la consapevolezza di essere non tanto proiettati verso il futuro, bensì di risiederlo e di sentire la responsabilità di raccontarne l’opportunità a tutti coloro che lo abitano.

Siamo pronti ad allacciare le cinture per questo viaggio che si chiama futuro, certi che non avremo bisogno di una DeLorean DMC-12, ma di una macchina normalissima – meglio se elettrica – con il naso fuori dai finestrini tirati giù, per goderci lo spettacolo del presente. Il propellente non sarà né un fulmine né tantomeno una carica di plutonio, ma la potenza delle idee e la magia delle nostre parole.

Vogliamo rendervi partecipi di questo nostro viaggio, anzi, potete essere dei veri e propri compagni se lo vorrete. Vi basta seguire SMI su Facebook, LinkedIn e sul nuovissimo canale Instagram. E poi, l’appuntamento è il prossimo mese su queste pagine con la parola di febbraio.

Cesare Pizzuto

#natale2020_SMI Roma Volley

A pochi giorni dal Natale SMI ha incontrato Antonello Barani, presidente della SMI Roma Volley, e ha scelto di accoglierlo nelle sale di COSMICO. Si tratta del nuovo spazio creativo che l’azienda ha voluto creare per dare modo ai dipendenti di coltivare le proprie passioni e giocare insieme.

Un nuovo modo per alimentare quello spirito di squadra che risulta decisivo per vincere e raggiungere nuovi traguardi. D’altra parte l’azienda, proprio come una squadra sportiva, ha bisogno di un gruppo unito e capace di mettere in campo la giusta strategia. Non a caso SMI è main sponsor della SMI Roma Volley, la prima squadra di pallavolo della capitale.
Un connubio che nasce dalla condivisione degli stessi valori e dalla convinzione che solo lavorando insieme è possibile mettere a segno i punti vincenti, raggiungendo obiettivi importanti.
Questa stessa strategia è portata avanti anche dalla SMI Roma Volley, una squadra ormai in serie A ma sempre pronta a tagliare nuovi importanti traguardi.

Le parole di Cesare Pizzuto, General Manager SMI: “E’ un connubio che a noi piace. L’idea che un’azienda come la nostra supporti e viva insieme a una squadra di pallavolo, uno sport che amiamo, le cui caratteristiche essenziali sono così legate, unite a quella che è una strategia dell’azienda. La pallavolo è forse l’unico sport di squadra in cui è la squadra che vince. Ogni punto è caratterizzato da uno schema che coinvolge più elementi della squadra. Non solo, il team vince senza combattere fisicamente con gli avversari, ma vince con la strategia”.

Le parole di Antonello Barani, Presidente della SMI Roma Volley: “Ringrazio ancora Cesare e Stefano per il supporto che danno alla nostra squadra da anni. La pallavolo è uno sport di squadra, di strategia e di tattica se ne fa tantissima. Il connubio fra SMI e la Roma Volley nasce proprio dalla volontà di mettere insieme la filosofia della squadra e la strategia per raggiungere un obiettivo. Se siamo in Serie A è anche grazie a loro. La cosa più bella è che abbiamo creato una squadra insieme e insieme portiamo avanti strategicamente questo lavoro”.

Le parole di Stefano Tiburzi, CIO di SMI: “Abbiamo detto che lo sport è strategia, è gioco di squadra e passione. Oggi accogliamo con piacere i ragazzi in questo luogo dove noi cerchiamo di coltivare le nostre passioni e quelle di tutti i colleghi. Era fondamentale avervi qui con noi perché queste passioni coincidono con le nostre e continueranno a unirci nel tempo.”        

#WiredTrends_SMI tra gli speaker con “La sfida digitale”

Sostenibilità, wellbeing, digital transformation: sono solo alcuni dei temi protagonisti del prossimo “Wired Trends 2021”.

L’evento, nato dalla collaborazione fra Ipsos e Wired Italia, torna anche quest’anno con l’obiettivo di interrogarsi su tutti i principali trend del prossimo futuro. 

Un anno difficile, quello che ci lasciamo alle spalle, e che porta a chiederci quali saranno le sfide che dovremo affrontare nei mesi che verranno.

Fra queste, la trasformazione digitale è certamente quella che sentiamo più vicina e di cui parleremo proprio nel corso della prima giornata, con un intervento del nostro CEO Cesare Pizzuto dal titolo “La sfida digitale”.

L’appuntamento è lunedì 30 alle ore 12.05 in diretta streaming sul sito https://www.wired.it/ oppure sulla pagina Facebook di Wired Italia. 

Per rivedere l’intervento:

https://www.facebook.com/wireditalia/videos/380548826506517/

SMI presente ad Alice nella Città 2020 con il corto Néo Kósmo di Adelmo Togliani

Il corto Néo Kósmo selezionato ad Alice nella Città 2020 – Festa del Cinema di Roma, per la regia di Adelmo Togliani con Giorgia Surina nei panni di un’androide.

Martedì 20 ottobre 2020 presso La Nuvola di Fuksas è attesa l’anteprima nazionale di Néo Kósmo, un corto di fantascienza che mette a confronto la facoltà di giudizio umana e quella di un automa.

Roma, ottobre 2020 – Il cortometraggio Néo Kósmo, scritto e diretto da Adelmo Togliani, è stato selezionato fuori concorso alla 18° edizione di Alice nella Città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma (15- 25 Ottobre 2020). Protagonista del film è Giorgia Surina nel ruolo della tata androide Alésia, accanto a lei anche Giorgio Consoli e Kateryna Korchynska nelle vesti di una coppia di coniugi che, insieme ai figli adolescenti, sono vittime inconsapevoli di Néo Kósmo, un mondo virtuale privo di ogni reciprocità umana all’interno del quale si consumano le giornate di ognuno, fatte di lavoro, studio e tempo libero. Alésia, capendo che il processo di deriva sociale è irreversibile, è intenzionata a proteggere il figlio più piccolo della famiglia, non ancora iniziato alla nuova dimensione.

“L’uomo è talmente preso dalla virtualizzazione di sé che ha dimenticato qual è il suo ruolo nell’universo, e i robot sono i primi giudici consapevoli che un mondo privo di ‘contatto’ non ha niente a che vedere con un’umanità fatta di carne e ossa – afferma il regista Adelmo Togliani – La pellicola però non parla di robot ribelli che distruggono ogni cosa gli capiti a tiro, qui non c’è nessun progetto di conquista, ma solo i prodromi di una rivoluzione silenziosa.”

Néo Kósmo sarà proiettato in anteprima nazionale martedì 20 ottobre 2020 alle ore 16.00 presso La Nuvola – Roma Convention Center dell’EUR (Viale Asia, 40) alla presenza del regista.

Il cortometraggio, una produzione Santa Ponsa Film e Accademia Togliani in collaborazione con CinemETIC, è realizzato con il contributo di Mibac e Apulia Film Commission e si avvale inoltre del contributo di SMI Technologies and Consulting che ha fornito la YOUnified Platform. La piattaforma, ideata e sviluppata da SMI Technologies and Consulting, è l’intelligenza artificiale con cui la famiglia gestisce la casa e controlla da remoto il proprio lavoro.

Il corto potrà inoltre essere visionato per dieci giorni sulla piattaforma Timvision, dopo il termine della manifestazione.

Il cortometraggio Néo Kósmo, realizzato inoltre con il contributo di Argos e Davide Campagnano, è una distribuzione Premiere Film e dopo questa anteprima nazionale toccherà altri importanti festival sia in Italia che all’estero.

Per vedere il trailer clicca qui

SMI Technologies and Consulting a supporto della campagna per la diffusione di Immuni

SMI TECHNOLOGIES AND CONSULTING sostiene la campagna della Presidenza del Consiglio per l’uso dell’app Immuni con l’obiettivo di contenere e contrastare l’epidemia di COVID-19.

LA TECNOLOGIA E L’INNOVAZIONE A SERVIZIO DELLA COMUNITÀ

Immuni è un’app che utilizza la tecnologia per avvertire gli utenti che hanno avuto un’esposizione a rischio, anche se sono asintomatici.

“Grazie anche alla funzionalità di contact tracing, quando un utente scopre di essere positivo al virus, Immuni gli consente di allertare in modo anonimo le persone con cui è stato a stretto contatto e che potrebbe quindi aver contagiato. Venendo informate tempestivamente (potenzialmente ancor prima di sviluppare i sintomi del Covid-19), queste persone possono contattare il loro medico di medicina generale per approfondire la loro situazione clinica. Possono inoltre evitare di contagiare altri, contribuendo a ridurre la diffusione del coronavirus”

PERCHÉ È IMPORTANTE SCARICARE IMMUNI?

“Con Immuni abbiamo un’arma in più per limitare la diffusione del coronavirus. Più persone la scaricano, più quest’arma diventa efficace”

Per maggiori informazioni https://www.immuni.italia.it/
Per scaricare l’app Immuni https://www.immuni.italia.it/download.html

La Roma Volley e SMI Technologies and Consulting insieme per nuove sfide

La prima squadra della Capitale di pallavolo si chiama ora SMI Roma Volley.

La società del Presidente Antonello Barani ha il suo main sponsor. Ma da quando la Roma Volley è in serie A la stessa SMI Technologies and Consulting è scesa in campo a fianco dei campioni della pallavolo, in questa stagione ha deciso di farlo in maniera più presente, associando il proprio brand a quello dei “figli di Roma” per riportare in alto i colori della Capitale.

Nasce la SMI Roma Volley

“Siamo tutti Figli Di Roma” con queste parole si ufficializza il nuovo main sponsor della Roma Volley. Nasce la SMI Roma Volley, benvenuti in una nuova epoca della pallavolo romana, benvenuti in un nuovo universoGuarda il video di presentazione con le interviste al General manager SMI Cesare Pizzuto al Presidente Antonello Barani e al CIO di SMI Stefano Tiburzi👇🏻#RomaVolleyClub #SMIRomaVolley #IFigliDiRoma #LaSquadradiRoma #SerieA #CredemBanca

Pubblicato da Roma Volley Club Maschile su Venerdì 11 settembre 2020

Il pensiero del numero uno del club romano, Antonello Barani. “La Roma Volley esiste grazie a SMI, siamo nati insieme. È un onore avere loro al nostro fianco, è la prima volta che viene associata alla squadra di serie A un’azienda così importante. È allo stesso tempo un progetto che oggi condivide gli stessi valori, partito da una grande amicizia e dalla stima reciproca. C’è la volontà di farci sentire e valere su scala nazionale. Il naming è una ciliegina sulla torta, un grazie a loro che ci sopportano e supportano”. 

Le parole di Cesare Pizzuto, General Manager di SMI Technologies and Consulting. “Questa unione è una grande soddisfazione per noi che siamo cresciuti proprio con loro e siamo arrivati in serie A. Abbiamo sempre seguito la Roma Volley e lo continueremo a fare con grande piacere, del resto siamo tutti quanti figli di Roma, anche noi lo siamo. Cresceremo ancora perché non vogliamo fermarci qui”. 

Stefano Tiburzi CIO di SMI Technologies and Consulting: “La forza del gruppo è quell’elemento che ci accomuna e ci ha conquistato, condividiamo infatti gli stessi valori, noi come la Roma Volley in campo abbiamo bisogno dell’aiuto reciproco per il raggiungimento del risultato, lottiamo assieme per l’obiettivo finale, il Presidente Barani ci ha conquistato con questa bella realtà”.

L’unione è stata ufficializzata nella sede di Roma di Via Benedetto Croce, 6.

SMI interviene nel dibattito “Realtà e distopia nel cinema di fantascienza” in occasione della 77° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

Venerdì 11 settembre 2020 all’Italian Pavilion – Hotel Excelsior si è parlato di fantascienza con il nuovo corto di Adelmo Togliani dove l’umanità è schiava di un futuro distopico.

In occasione della 77° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia il dibattito “Realtà e distopia nel cinema di fantascienza” ha ospitato  le immagini in anteprima di “Néo Kósmo” un corto con Giorgia Surina protagonista nel ruolo di una tata androide.

Per rivedere la diretta: italianpavilion.it/conferenza_11-09-1500

Un nuovo mondo, il racconto di un futuro immaginato, il nuovo cortometraggio scritto e diretto da Adelmo Togliani, con Giorgia Surina nel ruolo di Alèsia, una tata androide alle prese con una famiglia di umani, vittime inconsapevoli di un mondo sintetico privo di ogni umana interazione.

Néo Kósmo, prodotto da Santa Ponsa Film e Accademia Togliani in collaborazione con CinemETIC è un film realizzato con il contributo di Mibac e Apulia Film Commission.

La YOUnified Platform®, la piattaforma ideata e sviluppata da SMI Technologies and Consulting, nel film è l’intelligenza artificiale con cui la famiglia gestisce la casa e controlla da remoto il proprio lavoro, in un rimando continuo tra reale e virtuale.

Le immagini in anteprima del cortometraggio hanno fatto da sfondo a un dibattito che indaga quelle tematiche del cinema di fantascienza che hanno saputo prevedere – con anni di anticipo – i grandi cambiamenti sociali e culturali dell’umanità.

Cesare Pizzuto e Stefano Tiburzi fondatori di SMI Technologies & Consulting sono stati ospiti del dibattito, insieme al regista Adelmo Togliani e l’attrice Giorgia Surina. Presenti anche il giornalista Andrea Iacomini e il direttore del Trieste Science + Fiction Festival Daniele Terzoli. Ha moderato il giornalista e critico cinematografico Emanuele Rauco.

Il corto Néo Kósmo – che è innanzitutto il secondo capitolo di una trilogia che ha avuto inizio con “La Macchina Umana” (2017) sempre per la regia di Adelmo Togliani – raccoglie interrogativi di natura etica, regalando uno sguardo sul futuro e sulle conseguenze del progresso umano, pone domande sui reali pro e contro della corsa al perfezionamento tecnico – scientifico.
Néo Kósmo, che annovera nel cast anche Giorgio Consoli e Kateryna Korchynska, esplora valori spesso dimenticati come i sentimenti, le emozioni e le relazioni umane; sottolinea l’importanza di rimanere ancorati alla propria identità di uomini, nonostante il progresso tenda ad una sempre maggiore accentuazione del virtuale e dell’automatismo nel nostro quotidiano.

Ph Thomas Lenardi

SMI alla 77° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con il corto Néo Kósmo, scritto e diretto da Adelmo Togliani.

Venerdì 11 settembre 2020 ore 15.00 all’Italian Pavilion – Sala Tropicana Conferenze – Hotel Excelsior si parla di fantascienza con il nuovo corto di Adelmo Togliani dove l’umanità è schiava di un futuro distopico.

In occasione della 77° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia il dibattito “Realtà e distopia nel cinema di fantascienza” ospita le immagini in anteprima di “Néo Kósmo” un corto con Giorgia Surina protagonista nel ruolo di una tata androide.

Un nuovo mondo, il racconto di un futuro immaginato, il nuovo cortometraggio scritto e diretto da Adelmo Togliani, con Giorgia Surina nel ruolo di Alèsia, una tata androide alle prese con una famiglia di umani, vittime inconsapevoli di un mondo sintetico privo di ogni umana interazione.
Néo Kósmo, prodotto da Santa Ponsa Film e Accademia Togliani in collaborazione con CinemETIC è un film realizzato con il contributo di Mibac e Apulia Film Commission.

La YOUnified Platform®, la piattaforma ideata e sviluppata da SMI Technologies and Consulting, nel film è l’intelligenza artificiale con cui la famiglia gestisce la casa e controlla da remoto il proprio lavoro, in un rimando continuo tra reale e virtuale.
Le immagini in anteprima del cortometraggio faranno da sfondo a un dibattito che indaga quelle tematiche del cinema di fantascienza che hanno saputo prevedere – con anni di anticipo – i grandi cambiamenti sociali e culturali dell’umanità.
Cesare Pizzuto e Stefano Tiburzi fondatori di SMI Technologies & Consulting saranno ospiti del dibattito, insieme al regista Adelmo Togliani e l’attrice Giorgia Surina. Presenti anche il giornalista Andrea Iacomini e il direttore del Trieste Science + Fiction Festival Daniele Terzoli.Modera il giornalista e critico cinematografico Emanuele Rauco.

Il corto Néo Kósmo – che è innanzitutto il secondo capitolo di una trilogia che ha avuto inizio con “La Macchina Umana” (2017) sempre per la regia di Adelmo Togliani – raccoglie e lancia al pubblico interrogativi di natura etica, regalando uno sguardo sul futuro e sulle conseguenze del progresso umano, pone domande sui reali pro e contro della corsa al perfezionamento tecnico – scientifico, tutti temi che verranno affrontati in occasione del dibattito. Néo Kósmo, che annovera nel cast anche Giorgio Consoli e Kateryna Korchynska, esplora valori spesso dimenticati come i sentimenti, le emozioni e le relazioni umane; sottolinea l’importanza di rimanere ancorati alla propria identità di uomini, nonostante il progresso tenda ad una sempre maggiore accentuazione del virtuale e dell’automatismo nel nostro quotidiano.

L’evento “Realtà e distopia nel cinema di fantascienza” potrà inoltre essere seguito in diretta streaming a partire dalle ore 15.00 di venerdì 11 settembre 2020.

Diretta streaming: italianpavilion.it/conferenza_11-09-1500

#smiacademy_SMIERS

Quando anni fa abbiamo pensato a un’azienda nostra, lo abbiamo fatto partendo da un presupposto: volevamo essere diversi da tutto quello che ci aveva portato fin lì.
E così è stato.
Noi siamo la SMI.
Per declinare meglio questo verbo essere, dobbiamo darne un significato univoco.
Essere SMI significa buttare il borsone a terra quando un tuo collega è in difficoltà e tu sei già pronto a chiudere il pc per andare in palestra.
Cercare di fare la cosa giusta, ovvero non fare nulla che danneggi qualcun altro o lo metta in svantaggio. Essere curiosi, sempre e di qualsiasi cosa. Non aver paura di mettere il naso ovunque prima di dire non mi piace.

Ricercare l’eccellenza. Non accontentarsi di una cosa fatta a metà. Se devi fare una cosa cerca di farla davvero, davvero bene.
Essere proattivi. Non aspettare che gli altri facciano accadere qualcosa: se c’è un problema, cerca di trovare tu per primo la soluzione.
Essere gentili. Far parte di SMI significa accorgersi che il tuo compagno di stanza non sta bene, fermarsi un attimo e chiedere “Come stai?”.
Essere amichevoli e disponibili. Vuol dire tenere la “porta aperta” alle relazioni: coinvolgere i nuovi colleghi per farli sentire parte di un gruppo. Ma significa anche essere un manager sempre pronto all’ascolto.
Riconoscere i meriti e i traguardi raggiunti. Che sia con una mail, un viaggio, un complimento, il successo di uno è il successo di tutti.
Essere umili, perché non c’è traguardo che sia possibile senza l’ispirazione o il contributo di un altro, anche solo semplicemente per il sorriso che ti riserva al mattino.
Essere trasparenti, onesti ed etici. Tutto il resto non ci interessa.
Avere senso dell’umorismo. In SMI crediamo che non bisogni essere seriosi per esseri seri. E noi, seri, lo siamo tantissimo, per il rispetto e la responsabilità che nutriamo per noi stessi e nei confronti dei nostri clienti.

Tutto questo è essere SMI, o meglio essere uno SMIERS.
Noi siamo gli SMIERS
Piacere di conoscervi.

Benvenuti nella nostra casa

“C’è una regina svedese che decide di imparare ad andare a cavallo. Monta in sella. Poi chiede sprezzante al maestro d’equitazione se ci sono delle regole. Ed ecco cosa risponde lui: ‘Prima regola, prudenza. Seconda, audacia”.  Lo scriveva Baricco pochi giorni fa: dopo l’atteggiamento prudenziale nei giorni dell’emergenza, chiama tutti all’audacia, al saper immaginare un dopo che sicuramente verrà.

A quella chiamata SMI, come attore sociale nella comunità, ha risposto.In tempi digitali, il lancio di un nuovo sito web è come inaugurare la propria nuova casa, quella che nelle pareti e nell’arredamento tiene traccia di chi siamo e lo presenta al mondo. Oggi inauguriamo la nuova casa digitale con cui SMI, in modo più maturo e consapevole, svela la sua natura al mondo: siamo esploratori di innovazione. Il consueto non ci basta: abbiamo la sfrontatezza, il coraggio e sì, l’audacia, per buttare il cuore oltre l’ostacolo e immaginarci grandi, ancora di più. Nonostante tutto attorno a noi si stava fermando, noi abbiamo continuato ad andare. Anche quando noi stessi eravamo costretti all’immobilità nelle nostre case, i nostri progetti correvano veloci, ad afferrare quel dopo verso cui eravamo già proiettati.

Il nostro mondo, osserva il sociologo Ulrich Beck, chiede strumenti nuovi per essere compreso e, di conseguenza, affrontato. Chiede un salto di paradigma o, forse, molto di più: chiede una metamorfosi. Pensare il cambiamento che stiamo attraversando in termini di metamorfosi significa cogliere il nodo cruciale: sono cambiati i parametri, perché sono cambiate le certezze che fondano il nostro mondo.

Quella trasformazione ora invocata è stata per SMI il suo atto di nascita: non c’era altro modo che questo per iniziare, mettere al centro le persone. Ancora prima che un virus ne dettasse la regola. E quella metamorfosi, che ha consentito a un “gruppo di pazzi” di crescere in pochi anni da zero a sessanta dipendenti, ha preso forma e vita nel sito che presenta animali mirabili, capaci di destare meraviglia in chi guarda, mentre esplora nuove modalità di sviluppare mercato, che valorizza e cerca nel gruppo l’energia per spostare un passo sempre più in là, per alzare l’asticella sempre più in alto.
Non è solo un sito: è il modo con cui rivendichiamo la nostra diversità e la nostra capacità di visione,che è vedere l’oltre ma anche guardare alla specificità del singolo.


Benvenuti nella nostra casa.