Per fare un albero ci vuole un seme.
Parafrasando le parole di Gianni Rodari, per fare un’azienda, ci vogliono le persone.
E per fare un’azienda come SMI, ci vogliono persone appassionate, che sappiano guardare nella stessa direzione, ognuna con la sua specificità e ricchezza.
Nel raccontare chi siamo, abbiamo scelto di farlo attraverso chi lavora ogni giorno al sogno di SMI e lo rende realtà.
Piccoli racconti, scorci di vita, che compongono, come tessere di mosaico, una storia collettiva, fatta di mille colori, passioni, provenienze, background: perché nel nostro universo essere differenti è un valore.

#smipeople_Rocco Grattà

Sarà capitato a tutti una volta nella vita di provare quella sensazione di stagnazione professionale, di assenza di stimoli. È proprio quell’impressione che mi ha portato in SMI.

Mi chiamo Rocco Grattà e ricopro il ruolo di IT Specialist. Dopo anni in cui non vedevo prospettive di crescita professionale per me, ho iniziato a cercare nuovi stimoli e nuove opportunità. Così ho fatto un colloquio in SMI e ho capito che qui l’aria che si respira è diversa fin dal primo momento in cui ho messo piede in azienda. Un’aria che sapeva di “nuovo” e di crescita. Sia chiaro, i tanti lavori fatti prima di entrare in SMI mi hanno fatto crescere, ma non ero completamente soddisfatto.

La prima persona che ho incontrato in SMI è Cesare Pizzuto. È stato lui direttamente a parlarmi dell’azienda e del sogno che c’era dietro. All’epoca eravamo meno dipendenti, ma le idee erano già chiarissime: creare una società che, crescendo, potesse garantire un futuro alle persone che vi lavorano. Avevo trovato un’azienda il cui CEO mi stava dicendo quanto fosse importante il valore aggiunto di ogni dipendente. Questo mi ha convito e mi ha dato la forza di superare l’ostacolo più grande: dover lasciare la mia terra, la Calabria, e i miei affetti più cari.  

Oggi sono felice di dire che del mio lavoro mi piace il poter affrontare ogni giorno nuove sfide lavorative, che stuzzicano la mia curiosità e la mia fame di conoscenza. Mi è anche da stimolo il confrontarmi con persone nuove che, come me, hanno la passione per la tecnologia e l’informatica. Ecco, le persone. È proprio come mi ha detto Cesare la prima volta: sono loro che fanno la differenza qui, perché ciascuno di noi si sente parte integrante di un tutto ed è spinto a mettere la propria personalità e le proprie passioni in quello che fa.

Se dovessi convincere qualcuno a venire a lavorare in SMI gli direi proprio che questa azienda è fatta di persone e non di matricole. E dirò di più: sarei disposto a “combattere” pur di non perdere il rapporto profondo che si è creato con alcuni dei miei colleghi Smier, dopo un viaggio premio in Olanda che l’azienda ci ha regalato a gennaio 2020, poco prima del lockdown.

E adesso? Mi vedo ancora in corsa verso una crescita professionale continua, che spero possa continuare a essere un valore aggiunto alla realizzazione del sogno di SMI. E sono sicuro che l’approccio rivoluzionario e innovativo di questa impresa nel mondo dell’IT le consentirà di primeggiare nel settore. 

ROCCO GRATTA’

#smipeople_Cristina Calendini

Mi chiamo Cristina Calendini e in SMI lavoro come Service Desk Operator, attualmente presso un Ente della Pubblica Amministrazione per cui sono occupata come Front Desk Operator.

Il mio percorso di studi e successivamente professionale non nasce nel mondo dell’IT. Inizialmente ho studiato tecnica pubblicitaria, affascinata dal mondo della comunicazione e della pubblicità; conseguita la laurea triennale, per avere una visione un po’ più ampia oltre che per avere maggiori possibilità e aspettative nel mondo del lavoro, ho scelto di frequentare Comunicazione d’Impresa.
Le mie prime esperienze lavorative sono state proprio nel mondo della pubblicità, dove ho ricoperto prima il ruolo di Art Director Junior, per poi passare ad una azienda diversa, del settore IT, in cui mi occupavo del marketing. Lì ho capito che il mondo dell’informatica era un settore che mi piaceva decisamente di più, per quel suo essere sempre in continua evoluzione e perché ti chiede di formarti costantemente. E questo è decisamente un aspetto molto affine al mio carattere.

Conosco il management di SMI da molto tempo e sono stati loro che hanno creduto molto in me e mi hanno “buttata” in questo mondo. Hanno voluto stimolarmi e, sebbene io avessi coscienza di non avere competenze adeguate, credo che in fondo avessi solo paura del cambiamento. Mi hanno spronata e di questo gliene sono grata perché credo che da sola, senza la loro “spinta gentile”, non avrei mai avuto il coraggio di cambiare completamente vita, di cambiare completamente settore. Lo sappiamo non è facile lasciare una comfort zone!

Oggi, grazie a quella spinta gentile, capisco pienamente che dare supporto agli utenti è la cosa che mi piace di più e torno a casa soddisfatta perché so di essere di aiuto. Ho capito che questo è il mio mondo, la mia dimensione.

Lavoro per conto di SMI in una Pubblica Amministrazione e alla fine coincide molto con i miei studi: ho unito il mondo della comunicazione con il mondo dell’IT. Sono soddisfatta di questo ruolo, ogni giorno c’è sempre da imparare, non è mai tutto uguale, ogni giorno ti trovi catapultata in un mondo differente aggiungendo conoscenza alla conoscenza. E poi, più importante di tutto, il ruolo che svolgo rappresenta me stessa, una sfumatura del mondo dell’informatica che coincide con me. Ogni giorno è come se fosse nuovo: la costruzione del flusso di lavoro è come se avvenisse in parallelo con gli utenti. E se ci penso, in fondo il bello dell’informatica è proprio che ogni giorno hai la possibilità di reinventare e reinventarti.

Se osservo SMI dall’esterno mi appare come una azienda molto giovane, dove la differenza di età e di ruoli non è percepita né reale. È fortemente inclusiva SMI, riesce a rappresentare il legame forte che ci deve essere e che c’è nelle famiglie. Non c’è una gerarchia delle relazioni, a chiunque si può chiedere nel momento del bisogno. La cosa che adoro di SMI è che, in modo molto naturale, ti connette con gli altri Smiers, come se ci si conoscesse da molto tempo. Inoltre, è un’azienda che cresce insieme a noi e che riesce a trasformare l’IO in NOI, proprio come in una famiglia, in cui l’individualità si fonde con tutti gli altri membri.
Ecco, nel mio futuro, prima dei grandi paroloni che identificano un ruolo, mi piacerebbe poter imparare a trasformare l’IO in NOI, seppur in un piccolo gruppo, e come nella danza (sono stata ballerina per 10 anni) costruire passo dopo passo la coreografia INSIEME.

E poi dentro SMI c’è Cosmico! Lo vedo come un connubio fortissimo tra lavoro e post lavoro, dove stare bene con i colleghi e, perché no, con i clienti: li si dovrebbe portare in Cosmico, perché ha tutti gli elementi per essere considerato una sorta di piazza. È quel luogo in cui vai per sentirti vicino a qualcuno e sai che lo troverai. Fuori dal mondo lavorativo le mie passioni sono la lettura, per imparare cose nuove e curiosare in mondi immaginati, cucinare, mangiare, e il mondo dell’enologia che ha sensazioni sempre diverse da farti apprezzare. Insomma tutto quello che riguarda la sfera della curiosità.

CRISTINA CALENDINI

#smipeople_Luca Del Negro

Mi chiamo Luca Del Negro e sono stato uno dei primi tecnici in SMI, e ancora prima di entrare in SMI lavoravo in una società in cui svolgevo il ruolo di tecnico informatico. Il mio mondo è sempre stato questo, l’informatica, dalle prime consolle in poi.
Posso ben dire che ho percorso tutti i gradini se ci penso, sono partito dalla consegna dei computer!

All’inizio in SMI ho gestito tutta la parte di gestione HP, garanzie e assistenza; poi con il passare del tempo ho iniziato a seguire i presidi e oggi sono più di due anni che sono in BNL come sistemista di terzo livello: è il livello più alto per risolvere i problemi in BNL, insomma io e il mio collega siamo il “Signor Wolf” per tutte le postazioni BNL di tutta Italia!
I primi tempi ammetto che è stata davvero dura, perché il passaggio di consegne con la precedente società non è stato fluido. Sentivo molto il peso della responsabilità, anche delle penali da pagare se qualcosa non avesse funzionato: dal mio lavoro dipendeva la risoluzione, per esempio, di tutti i problemi che i clienti BNL avrebbero avuto con le casse degli sportelli e dei bancomat. I due mesi iniziali sono stati per me davvero intensi ma poi, grazie al team che si è creato – nel quale ci vogliamo davvero bene – tutto ha preso a scorrere con grande soddisfazione.

Adesso sono stato spostato a ricoprire una funzione che posso definire più di logica, gestiamo quindi i pacchetti software che BNL vuole, li testiamo e poi li forniamo a tutte le periferiche a cui occorrono. Un lavoro complesso, organizzato in duecento gruppi tra Francia e Italia, per il quale la mia attitudine caratteriale alla precisione è fondamentale!
Oltre al lavoro c’è sicuramente prima di tutto la mia famiglia, mia moglie, mia figlia; ci sarebbe anche lo sport e le partite a calciotto (che io definisco il calcio a cinque per gli over 40) con i miei colleghi di SMI… ecco questo mi manca molto in questo periodo! Mi manca soprattutto per il legame che ho con questa azienda, che ti mette nelle condizioni di poter crescere e in cui non sei mai sottovalutato.
Ma la particolarità principale di questa azienda è che le persone che la gestiscono hanno fatto i tecnici, si sono “sporcati” le mani, sanno di che cosa parlano, sanno di che cosa hanno bisogno le persone che lavorano con loro. Insomma è una società che davvero ti rappresenta. E poi condividiamo tante cose, ridiamo e scherziamo, che non è secondario perché aiuta sempre a lavorare al meglio.

LUCA

#smipeople_Grace Bellito

Piacere, Grace! Sono molto felice di raccontarvi un po’ di me. È un’occasione per fermarmi un attimo e guardarmi allo specchio: chi sono e cosa desidero dalla mia vita?

Mi piace la donna che vedo di fronte a me, una persona solare, spiritosa, altruista e ottimista. Anche se nel bicchiere è rimasta una sola goccia, per me sarà sempre pieno. Non mi arrendo mai, mi piego di fronte alle difficoltà ma non mi spezzo, se cado mi rialzo sempre. Insomma, sono una guerriera e non mi piace piangermi addosso. Anche quando le cose non vanno come vorrei, io sorrido sempre, perché la vita è bella con tutte le sue sfaccettature e va vissuta godendo di ogni piccolo momento, affrontando e superando gli ostacoli con tutte le forze che si hanno.

Amo stare in compagnia dei miei familiari e dei miei amici. Amo il mare e aspettare il tramonto sulla riva, ma mi piace anche la montagna e fare snowboard. Sono sempre stata amante dello sport, da bambina facevo atletica leggera e ginnastica artistica, poi sono passata al fitness in generale. Ho visto il musical Il Gobbo di Notre Dame quattro o cinque volte, mi piace ascoltare musica, ballare la salsa e cantare a squarciagola (anche se sono stonata), e quando sono in macchina metto lo stereo a tutto volume e canto. Negli ultimi anni, dopo la nascita di mio figlio, ho trascurato queste mie passioni perché volevo dedicarmi completamente a lui, la mia unica ragione di vita. Ma vorrei frequentare un corso di spagnolo e ce la farò!

Per vent’anni la mia famiglia ha gestito un ristorante a Tivoli, “Il Ciocco”, che sia affacciava su Villa Gregoriana. Dopo quella esperienza, mi sono adattata a fare diversi lavori e ho anche gestito un negozio di abbigliamento. Nel 2001 sono entrata nel mondo dell’informatica dove ho lavorato per sedici anni principalmente come operatrice Service Desk. Nel 2018 ho deciso di cambiare totalmente attività aprendo un parco giochi e intrattenimento per bambini. Ogni giorno era una festa e non c’era niente di più bello che contribuire a rendere speciale il compleanno dei bambini, vedere il sorriso e la gioia sui loro volti mi riempiva il cuore. Naturalmente mio figlio ha partecipato a tutte le feste come “infiltrato speciale”.

L’ultimo anno lo definisco “morte e rinascita”. È iniziato nel peggiore dei modi con il covid: perdo la mia attività perché il parco viene chiuso a marzo (e lo è tutt’ora). Mi ritrovo improvvisamente sola, senza lavoro e con un bambino di dieci anni da crescere e proteggere. Ma è proprio per lui che non mi sono abbattuta, non ho mollato e sono rimasta lucida: mi sono rimboccata le maniche ed è proprio allora che è iniziata la mia avventura in SMI. Alla soglia dei cinquant’anni ho voltato pagina e ho ricominciato tutto da capo.

Ho bussato a questa porta e sono stata accolta a braccia aperte e oggi sono immensamente felice di lavorare qui, perché ho incontrato persone fantastiche che hanno creduto in me. Mi occupo si assistenza tecnica, un lavoro che mi dà tante soddisfazioni e grazie al quale posso dedicare la massima attenzione verso il cliente. E poi ci sono i colleghi, persone squisite con cui abbiamo formato una squadra affiatata e pronta ad affrontare qualsiasi sfida.

Ringrazierò per sempre la SMI perché mi ha dato la possibilità di tornare a vivere e sognare. Sono onorata di far parte di questo gruppo, noi #siamolaSMI!

GRACE

#smipeople_Luigi Porcu

Quando ero piccolo il mio più grande sogno era quello di diventare un calciatore professionista. Il giorno in cui l’Empoli Calcio mi ha ingaggiato avevo 13 anni. Ero molto giovane e la vita mi metteva di fronte a sfide importanti: la lontananza della famiglia, i ritiri, la scuola da conciliare con gli allenamenti. È stata sicuramente un’esperienza che mi ha formato e ha contribuito a consolidare il mio carattere. Nel 1998 qualcosa cambia. Una serie di infortuni mi hanno costretto ad abbandonare il calcio professionistico: un trauma. Grazie all’incoraggiamento di mio padre mi sono rialzato e ho cominciato ad affacciarmi nel mondo del lavoro sino ad entrare come borsista presso un’azienda. Da lì è iniziato un nuovo capitolo della mia vita.

Ho cominciato a lavorare come tecnico hardware e, proprio nel corso di questa lunga esperienza, ho conosciuto Cesare Pizzuto. Cesare è per me una figura molto importante, che va ben oltre il lavoro. Ci conosciamo ormai da diversi anni e posso dire che, oltre ad avere un ottimo rapporto lavorativo, siamo legati anche da una bellissima amicizia. Cesare ha creduto in me quando pochi erano disposti a farlo. Ha capito come valorizzare la mia professionalità, portandomi verso il ruolo che ricopro tuttora: tecnico di presidio. Si tratta di una posizione che richiede soprattutto la capacità di assumersi delle responsabilità, cosa che un tempo non ero in grado di fare. Oggi posso finalmente dire il contrario.
Amo ciò che faccio e lavoro molto. Le mie giornate sono davvero intense: ho una moglie, sono papà ma, nonostante questo, cerco sempre di ritagliare un po’ di spazio anche per me. Nel tempo libero corro oppure vado in bicicletta. D’altra parte, lo sport rappresenta da sempre un aspetto fondamentale della mia vita. Ha fatto parte del mio passato, ma gioca un ruolo altrettanto importante nel mio presente, influenzando anche il mio atteggiamento sul lavoro.

Se oggi sono come sono, una persona spiritosa, scrupolosa, ma soprattutto grintosa, lo devo anche al calcio. Non mollo mai e in azienda do tutto me stesso, cercando sempre di migliorarmi e crescere giorno dopo giorno. Sono contento di lavorare in un settore dinamico e in cui non si finisce mai di imparare, ma soprattutto mi piace far parte del mondo SMI.
Per me questa azienda non è soltanto una grande società, ma anche una bellissima famiglia. Sono orgoglioso di esserne membro e di condividere i risultati positivi con tutto il team. Quando riesco a soddisfare un cliente sento di essere felice, non solo per me stesso, ma soprattutto perché si tratta di un nuovo traguardo raggiunto da tutta la squadra.

LUIGI

#smipeople_Maria Chiara Fibbi

Se non ti sperimenti, vivi una vita al 50%: questo è il mio motto e il filo conduttore che ha guidato la mia vita, soprattutto negli ultimi anni. Sì, perché non sono sempre stata così.
Ho seguito un percorso di studi molto lineare: prima il diploma di maturità classica, poi la laurea in Giurisprudenza, convinta che fosse questa l’unica strada per trovare un lavoro concreto e sicuro. Avevo pianificato quasi ogni cosa, ma la vita era pronta a sconvolgere tutti i miei piani. Per ben 10 anni ho lavorato presso un’azienda che forniva assistenza ai clienti. Poi, però, sono diventata mamma di tre figli e ho dovuto fermare tutto.

È passato un po’ di tempo ma, sulla soglia dei 40 anni, ho dovuto rimettermi in gioco. Ho lavorato come commessa e successivamente come segretaria in uno studio medico. Esperienze che mi hanno certamente arricchito, ma che non erano quello che volevo davvero.

L’incontro con la mia grande opportunità è avvenuto a marzo di quest’anno, quando SMI mi ha proposto un colloquio per una posizione nel Service Desk. A 50 anni compiuti non mi aspettavo certo un’occasione di questo genere. E invece è arrivata e mi ha sorpreso positivamente.

Dopo tanti anni, sono tornata ad occuparmi di assistenza ai clienti, un lavoro che mi piace davvero e che mi permette di esprimere me stessa al 100%. Aiutare gli altri mi rende felice: credo sia la mia vocazione. D’altra parte, tempo fa ho deciso di iscrivermi a un corso di formazione in counseling, una passione che avevo da sempre ma non ero mai riuscita a coltivare e che ora porto tutti i giorni con me, anche a lavoro. Mi piace molto lavorare in team e contribuire alla formazione delle risorse, ma il lavoro non è la sola cosa che riempie la mia vita.

Nel tempo libero dipingo: è un’attività che mi fa sentire libera e che potrei fare per ore senza sentire la stanchezza. Perché, quando fai quello che ami, puoi riuscire davvero in tutto, attingendo a risorse che non pensavi di avere.
È così che mi sento adesso e lo devo anche a SMI. In questa azienda ho trovato quello che cercavo e, soprattutto, un’attenzione unica verso le persone e i loro bisogni. Questo aspetto mi gratifica molto e ora posso dire di essere davvero felice.
D’altra parte, se trovi un lavoro che ti piace, è meglio che vincere alla lotteria!

MARIA CHIARA

#smipeople_Marco Reali

Serietà, affidabilità e passione sono le parole chiave della mia personalità; cerco di fare la differenza ogni giorno evolvendomi professionalmente e personalmente. Mi piacciono le sfide, sono in continua ricerca di nuovi stimoli e mi piace circondarmi di persone da cui poter imparare.

La tecnologia ha rappresentato tutto questo. Una sfida, una sorpresa e una rivelazione per il mio presente. Ho sempre avuto la passione per la tecnologia. Fin da piccolo mi dilettavo con l’uso di computer e i suoi programmi, ma in maniera del tutto autodidatta. Prima di SMI però non avrei mai pensato che l’informatica potesse diventare il mio lavoro.

Ho studiato scienze politiche, settore che mi ha sempre appassionato ed incuriosito; tutt’ora amo leggere e restare aggiornato su politica e attualità. Una volta conclusi gli studi ho provato ad intraprendere diversi lavori, ma nessuno mi ha soddisfatto al 100%.
Volevo di più, cercavo di più, non mi volevo fermare.

Il passaggio al mondo professionale della tecnologia e dell’informatica si è verificato in maniera piuttosto casuale. Il mio CV era ancora acerbo, ma evidentemente emergeva la voglia di mettersi in gioco.

Sono passati 4 anni da quando ho conosciuto Cesare, il CEO dell’azienda, e da quel primo giorno SMI è diventata la mia seconda famiglia.
Ogni giorno mi impegno per portare i migliori risultati e garantire ai clienti un servizio di qualità.

Mi sento fortunato ad aver trovato una realtà solida che mi ha insegnato l’etica sul lavoro, la disciplina e il lavoro di squadra.
Sono ancora giovane, i sogni nel cassetto e gli obiettivi da raggiungere sono numerosi. Sento di appartenere ad un’azienda con un approccio innovativo e in continua espansione, con colleghi straordinari con i quali condivido l’entusiasmo nell’esplorazione di nuovi universi.

MARCO

#smipeople_Laura Bresolin

Cercavo una casa da sempre, ci credevo. Se non smetti di cercare, quello che è destinato a te troverà il modo di raggiungerti.

Mi sono sempre sentita fuori dal tempo e dallo spazio. In un contesto in cui la produttività sembra dover primeggiare a tutti i costi, per me la filantropia è invece l’unica ragione d’essere, quel filo rosso che ha sempre guidato le mie scelte.

Nata con la passione per l’essere umano e per la sua essenza, ho seguito prima gli studi in criminologia e poi in psicologia del lavoro. Il mio sogno è sempre stato occuparmi del prossimo, dedicarmi all’ascolto dell’altro; meno importante il ruolo che avrei assunto nel tempo.

Gli sport che pratico alimentano invece il mio spirito competitivo. Le mie grandi passioni sono il bodybuilding e lo snorkeling. Con il primo ho imparato ad individuare i miei limiti fisici, ma soprattutto mentali, e anche a superarli, alzando l’asticella sempre più in alto. Con lo snorkeling invece, oltre alle meraviglie del fondale marino e alla pace di un silenzio assordante, ho compreso fin dove posso spingermi. E ogni metro che guadagno rappresenta una nuova prova superata.

Nella ricerca continua di “quella” casa, inconsapevole dei rischi del lockdown, poco prima della pandemia globale, ho lasciato il lavoro precedente e il destino mi ha fatto incontrare SMI, dove attualmente ricopro il ruolo di Administration Office Assistant.

In SMI ho trovato quello che cercavo. Investire le proprie energie non solo ai fini produttivi ma per un’azienda in cui credi e che rispetti, aumenta il valore di quello che fai; qui ho trovato tutto questo, e non solo. Per la prima volta è stato dato ascolto  anche a parole non dette.

Ho ritrovato il mio spazio ed il mio tempo nello YOUniverse di SMI, dove al centro ci sono le persone e dove io terrò la mia mano sempre tesa verso l’altro.

LAURA

#smipeople_Davide Scaccia

“Le idee possono sempre portare a qualcosa di buono”.

Sin da piccolo amavo cucinare per l’aspetto creativo proprio dell’arte culinaria. L’idea che la combinazione di più ingredienti potesse generare nuovi sapori mi ha sempre affascinato.

Dopo il liceo ho vissuto tutte le fasi tipiche dell’esperienza nell’ambito gastronomico: prima come lavapiatti, successivamente aiuto chef e infine ho lavorato nel settore della banchettistica. Poi il mio percorso mi ha portato lontano dai fornelli.
La volontà di trasformazione e la curiosità di scoprire quali possibilità di azione avevo nel mondo sono state più forti. Cambiare è importante per me; credo che solo in questo modo si possano scoprire le proprie capacità e le diverse opportunità che la vita ti riserva. Così prima il lavoro come agente immobiliare, poi contact center supervisor per 5 anni. Infine, un nuovo cambiamento; un incontro casuale e fortunato che mi ha portato qui, in SMI come service desk operator.

SMI è un’azienda che definirei colorata. Se fosse un piatto sarebbe un primo con un bell’ornamento e un’ottima materia prima. Faccio parte dalla squadra da poco prima del lockdown e non sono riuscito a viverla pienamente, ma lo spirito positivo del team con i suoi valori, quali passione e curiosità li ho avvertiti sin da subito e condivisi.

Ho da sempre visto l’innovazione come quell’insieme di ingredienti standard che nell’atto di essere combinati danno vita a qualcosa di nuovo e in SMI ho trovato il gruppo in cui poter sperimentare, tutti insieme.

DAVIDE

#smipeople_Antonella Ciangherotti

Imparare dal passato per migliorare il futuro. È da questa certezza ed esigenza di capire la storia che è cominciata la conoscenza del mondo che mi circonda e della sua evoluzione.
Potrebbe sembrare fuori dal tempo la narrazione del mio percorso di crescita, prima con una Laurea in Scienze Naturali, poi un Dottorato in Paleontologia ed ora il mio ruolo in SMI.

L’interesse per la ricerca e l’esigenza di esplorare mi hanno spinto a comprendere la natura nel suo complesso, andando quanto più indietro possibile nel tempo, dove tutto è iniziato.
I miei studi artistici, così come quelli accademici, sono stati molteplici e su differenti discipline: ho studiato pianoforte, canto e danza, e oggi coltivo giornalmente queste passioni.
La tecnologia si è inserita nella mia vita proprio grazie alla musica. Ricordo ancora l’incontro con i primi pc, quando mio padre da musicista professionista mi ha insegnato a comprenderne le potenzialità. Mi ha trasmesso l’idea della tecnologia in quanto strumento di supporto alle espressioni artistiche. E di strada ne è stata fatta in tal senso.

In SMI attualmente ricopro il ruolo di Service Desk Manager. Gli studi statistici e classici mi aiutano ad andare nel dettaglio delle attività, ma anche ad osservarle nel loro complesso. Il mio lato creativo invece interviene trovando soluzioni innovative, che fanno guardare al problema con una differente prospettiva.

Nel tempo la voglia di esplorare è diventata più forte di prima ma è rivolta verso il futuro, dove creatività e tecnologia assumono un ruolo sempre più significativo.

ANTONELLA