#savethevent_giugno 2020

Anche gli Eventi hanno il sapore della ripartenza. Per il mese di Giugno la Rubrica si alterna tra il virtuale ed il reale. Nonostante persista un significativo numero di eventi online, c’è chi, fiducioso davanti ai primi segnali positivi, inizia a riportare confronto e formazione in ambienti tangibili.

La tecnologia, in quanto strumento, si conferma nuovamente fonte di opportunità, donandoci una realtà nuova, dove le occasioni si moltiplicano e convergono, in cui virtuale e reale si fondono in quella che Floridi definisce l’era dell’onlife.

A noi non resta che scegliere!

Conferenza internazionale istituita per attrarre e presentare gli ultimi risultati della ricerca sull’Iot.

📍 GLOBAL IoT SUMMIT
📆  3 giugno
https://bit.ly/3colYG0

Il WMF online è un evento online multisala con in programma oltre 30 sale formative sui temi legati al Web Marketing e all’Innovazione, più di 200 Speaker e Ospiti – tra cui Sophia, il robot umanoide più avanzato al mondo – , talk ispirazionali sul Mainstage, Startup Competition online e molto altro. 

📍 FESTIVAL SULL’INNOVAZIONE DIGITALE
📆  4-5-6 giugno
https://bit.ly/2TXxAJE

“Tecnologia per ripartire”: le opportunità del digitale nell’era post Covid-19″.

📍 DIGITALIC
📆  4giugno
https://bit.ly/2XjkQ2d

L’automazione intelligente – la combinazione di intelligenza artificiale e automazione – sta iniziando a cambiare il modo di fare business in quasi tutti i settori dell’economia. Questa la premessa per l’evento di Johannesburg.

📍 INTELLIGENT AUTOMATION
📆  17-18 giugno
Johannesburg, South Africa
https://bit.ly/3dnkL3f

AUTO TEQ 5G è l’unico evento internazionale che in Italia analizza la convergenza tra il mercato automotive e le telecomunicazioni, così come i servizi integrati o abilitati a bordo del veicolo. L’obiettivo è quello di fornire un’analisi sullo stato dell’arte dei servizi, oggi e in prospettiva.

📍AUTO 5G TEQ
📆  18 giugno
https://bit.ly/2SAIapk

Data Center Innovation Day: progettare, implementare e gestire data center efficienti e sicuri.

📍 DATA CENTER INNOVATION DAY
📆 18 giugno
Roma, Italia
https://bit.ly/3eCfV2b

CoderDojo Etneo, il laboratorio gratuito per giovani esploratori del digitale dove è possibile imparare a programmare un videogioco ed imparare ad utilizzare gli strumenti digitale in modo responsabile.

📍 PALESTRA PER LA MENTE
📆 20 giugno
https://bit.ly/2U0A1eN

#smipeople_Roberta Lisi

La vita è un ciclo di occasioni, una serie di eventi più o meno fortunati che bisogna saper accettare sempre e comunque con tenacia, fiducia ed ottimismo.

Chiusa una porta si apre un portone, ed è proprio vero! La mia vita è stata caratterizzata sin dalle primissime esperienze da momenti di piena attività alternati a crisi, interruzioni.
Il cambiamento non mi spaventa. Anzi, è fonte di nuove opportunità.

Tutto è iniziato con una sfida vinta con giovani colleghe piene di entusiasmo che poi nel tempo mi ha portato ad assistere ai primi grandi cambiamenti ed al passaggio dal cartaceo al digitale legati alla patente di guida. La “memoria storica” mi definiscono i colleghi del mondo dei trasporti, e saper di aver contribuito a questi processi è davvero stimolante ed entusiasmante.

Il mio lavoro è la mia passione ma il mio sogno nel cassetto è il viaggio. Non riesco a dedicarmi molto alla scoperta di “nuovi mondi”. Le mie giornate si dividono tra la famiglia, la casa ed il lavoro. Resta però sempre importante per me trovare occasioni per attivare nuovi stimoli: le uscite con le amiche e le attività sportive sono i momenti che preferisco.

Nella continua ricerca di quel senso di appartenenza e la voglia di costruire, due anni fa la mia strada si è incrociata con quella di SMI.
E così, come è stato per i diversi momenti significativi della mia vita, ho incontrato SMI “per caso”. In azienda mi occupo di assistenza tecnica per il Ministero dei Trasporti, un ruolo che richiede precisione e che rispecchia il mio lato più pignolo.

Essere parte di SMI per me significa essere tornata da dove ero partita. Aver trovato quell’entusiasmo che avevo lasciato alla Roberta di 25 anni fa. Un senso di appartenenza ritrovato, dove la condivisione dei progetti e degli interessi sono la chiave del successo di squadra. Una squadra fatta di persone. E questo mi piace.

ROBERTA

#eotf_maggio2020

La tecnologia al servizio del gusto. Comprendere le ricadute della dieta mediterranea sul nostro benessere, capire quanto sia salutare ciò che è anche buono per il nostro gusto; per questo nasce Il progetto europeo VIRTUOUS al politecnico di Torino.

Un software intelligente, una virtual tongue, che – grazie a tecnologie come intelligenza artificiale, data mining, modelli complessi a livello molecolare o cellulare e bioinformatica – potrà arrivare a predire il profilo organolettico e l’effetto di questo sul nostro sistema sensoriale.
Provate a gustare insieme a noi le infinite applicazioni di questo software.

Un team di ricercatori internazionali, grazie all’impiego di una varietà di dati computazionali e sperimentali, hanno in programma di creare un algoritmo per la previsione del profilo organolettico degli alimenti sulla base della loro composizione chimica.Interessanti e diversificate sono le sue implicazioni. Ad esempio, sulla base della previsione del gusto, la piattaforma potrà essere utilizzata in futuro per prevedere i risultati di uno specifico innesto d’uva. O ancora può essere combinata con altre tecnologie per migliorare l’agricoltura di precisione. Infine, il progetto è legato alle neuroscienze, considerando i meccanismi molecolari dell’elaborazione del cervello nel gusto.

Ed ecco che la tecnologia riesce ad innovare e sorprendere con un senso non ancora esplorato.

Guarda il Progetto: https://bit.ly/2zREGs0
Fonte: https://bit.ly/3cKYegq

#savethevent_maggio 2020

Per la Rubrica Save the Event di Maggio vi proponiamo eventi 100% virtuali, con un solo click potrete essere ovunque! Abbiamo selezionato diverse date per voi. Scegliete quella che preferite!

Alla scoperta del Design Sprint, metodologia sviluppata da Google Ventures. Un appuntamento mattutino per comprendere come la creatività del team può aiutarti ad affrontare le sfide più importanti.

📍 DESIGN SPRINT MORNING
📆 12 maggio
https://bit.ly/2SsIcQf

Le soluzioni di AI possono essere una delle chiavi di volta per gestire al meglio l’emergenza e pianificare la ripartenza  dell’economia mondiale. Il 2020 è l’anno della svolta.

📍 CORPORATE MEETING INTELLIGENZA ARTIFICIALE
📆 12 maggio
https://bit.ly/3faiARM

Se sei un appassionato di tutto ciò che ruota intorno a iOS, UIKonf potrebbe fare al caso tuo. Un’occasione perfetta per incontrare e connettersi con gli sviluppatori esperti di tutto il mondo. UIKonf dispone di relatori stimolanti che tengono conferenze su argomenti all’avanguardia nello sviluppo di iOS, nel design mobile e nel business.

📍 UIKONF
📆 18- 19 maggio
https://bit.ly/2VZxxhV

La nuova edizione online è una finestra aperta sulla trasformazione digitale che sta cambiando il modo di vivere la città. Un’opportunità di riflessione e confronto per cittadini, aziende, studenti, millennials, istituzioni, università e centri di ricerca, con particolare attenzione ai temi di formazione per studenti dai 6 ai 25 anni e all’ecosistema di startup e luoghi d’innovazione avviati da giovani under 35. 

📍 MILANO DIGITAL WEEK
📆 25-28 maggio
https://bit.ly/2W0bPdD

Qual è la sfida principale della città di oggi? Quali tecnologie possono cambiare il modo il volto delle città? Cosa si intende davvero con il concetto di “smart country”? A queste e molte altre domande si tenteranno di dare risposte. Cybersecurity uno dei temi in dibattito. ITAPA darà vita a un’intensa attività di networking in cui i rappresentanti della politica, della pubblica amministrazione, del mondo accademico e dei soggetti commerciali si incontrano.

📍 ITAPA SPRING CONFERENCE 2020
📆 26 maggio
https://bit.ly/2SAIapk

IoT in Action è ora Digitale. Microsoft lancia piattaforma di Virtual Learning dedicata al mondo dell’IoT per sapersi orientare imparando dai professionisti del settore.

📍 VIRTUAL LEARNING EXPERIENCE
📆 2020
https://bit.ly/2yr3XZJ

#smipeople_Riccardo Castrichini

La tecnologia per me è sempre stata la chiave per poter capire meglio la natura fisica del mondo che mi circonda. A guardare la mia formazione, ti potresti chiedere: ma la tecnologia dov’è? Prima l’agrario alle superiori, poi la laurea in Scienze e tecniche sportive: discipline in confronto alle quali il pc sembra un ossimoro. Invece no.
A scuola il mio interesse era tutto per le coltivazioni fuori suolo: capire come controllare l’ambiente per far crescere le piante era possibile solo attraverso la tecnologia. Quest’ultima ritorna nella mia vita con l’esame di Match Analysis all’università: una rivelazione. Studiavo come rendere quantificabile, traducendolo in numeri, il gesto tecnico di un atleta.
Lì si è agganciata la mia passione. Intravedevo nella tecnologia la possibilità di realizzare l’inimmaginabile: provare a rendere descrivibile l’inafferrabile, ovvero il talento innato di un atleta. Da allora il computer è venuto in campo con me, quando ero preparatore atletico specializzato nel settore giovanile.

Ma quello che sapevo, non mi bastava più. Volevo migliorarmi e imparare: è così che inizia la mia avventura in SMI.

Qui mi sento come in palestra: imparo continuamente cose nuove, mi confronto con sfide sempre diverse. Siamo un gruppo affiatato: anche adesso che siamo costretti a stare distanti, ci sentiamo tutti i giorni. Ci siamo sempre l’uno per l’altro, a “testuggine”.

E per me, che ho sempre considerato la squadra la dimensione ideale per lo sport, è come continuare a indossare gli scarpini dietro lo schermo di un pc.

#throwbackthursday_aprile 2020

Per chi ricorda le prime scritte tridimensionali su word, ecco il sito giusto per tornare alle atmosfere vintage e anche un po’ nostalgiche di WordArt. Correva l’anno 1995, quando Windows introduceva la possibilità di creare le proprie opere grafiche digitali, che ora tornano in vita grazie al designer Mike McMillian e alla sua pagina Make Wordart, in cui è possibile scrivere con gli stessi font di allora, con tanto di ombreggiatura e l’assistente graffetta.

Il sito web riproduce una classica finestra di Windows 95, ma con maggiori opzioni rispetto a quella originale di 20 anni fa: oltre a salvare le scritte, infatti, è possibile condividerle sui social network e stamparle su magliette, adesivi e anche tazze per una colazione in pieno stile anni Novanta.

Quindi non resta che cliccare e metterci in viaggio tra le mura di casa

#throwbackthursday

https://makewordart.com/

#eotf_aprile2020

Cosa sarebbe successo se questa pandemia fosse accaduta anche solo vent’anni fa?
E non ci riferiamo solo alla possibilità che ora abbiamo avuto di riorganizzare le nostre vite sulla piazza digitale in tempi piuttosto rapidi. Pensiamo anche a come la tecnologia, l’intelligenza artificiale e la scienza risultino ora armi strategiche per gestire efficacemente l’emergenza.

L’articolo di Agenda Digitale mostra come la Cina per prima abbia sperimentato soluzioni innovative, che fanno intravedere quello che potrà accadere nel prossimo futuro.

L’AI per diagnosticare il virus

In 45 ospedali cinesi è già in fase operativa Infervision, che analizza gli esami basati su tac ed eco, ad esempio, per ampliare e velocizzare i tempi di screening della popolazione.

Robot nelle strutture sanitarie

I robot non si ammalano, per cui sono stati impiegati in molote attività come la pulizia o la consegna di cibo e medicine per ridurre le interazioni tra il personale sanitario e le persone infette.

L’AI per identificare, tracciare e prevedere i focolai

È notizia nota di come l’AI abbia predetto la minaccia di diffusione del coronavirus anche al difuori del focolaio primario di Wuhan, diversi giorni prima degli avvertimenti ufficiali delle organizzazioni sanitarie centrali.

Sviluppo o combinazione di farmaci

La divisione DeepMind di Google ha utilizzato i suoi ultimi algoritmi AI e la sua potenza di calcolo per comprendere quali siano le proteine ​​che potrebbero costituire il virus e ha pubblicato i risultati per aiutare gli altri a sviluppare idonei trattamenti.

Cloud computing e Ai al lavoro per individuare un vaccino e cure efficaci

La velocità con cui questi sistemi possono eseguire calcoli e soluzioni di modello è molto più rapida ed efficiente rispetto all’elaborazione computerizzata standard. Stiamo vivendo tempi nuovi, in cui la ricerca scientifica e tecnologica stanno accelerando nel periodo dell’emergenza, per consegnare all’umanità metodi ancora migliori per identificare, gestire e prevenire le malattie su scala globale.

E come motore propulsore dietro a tutto questo c’è la macchina più potente al mondo: il cervello umano.

#savethevent_aprile 2020

Un mese è già passato e non possiamo ancora segnalare eventi che ci portino fuori dalle nostre case. Ma possiamo superare i confini fisici grazie al potere del cinema di portarci altrove. Con Save the event di aprile vi suggeriamo 5 pellicole che hanno un rapporto stretto con la tecnologia: perché l’hanno immaginata in tempi non sospetti; perché hanno raccontato chi ha creato i mondi digitali e gli strumenti con cui li abitiamo; e perché ci hanno fatto curiosare in quello che potrebbe essere il prossimo futuro.

Buona visione, magari dandovi appuntamento su una piattaforma di streaming per una serata al cinema a distanza!

Wargames

Wargames – Giochi di guerra è il primo film (siamo nel 1983) a portare sullo schermo uno dei primi hacker.

La pellicola è una fonte inesauribile di spunti storici e allo stesso tempo sempre attuali: il personaggio di David fotografa le due anime dell’informatica di consumo nei primi anni Ottanta, tra l’arcade e lo sbocciare dell’home computing. Allo stesso tempo il film restituiva perfettamente l’angoscia per la Guerra Fredda, annunciando i pericoli dell’automazione digitale totale. Un film per i cultori del genere

The Social Network

Nel 2010 Facebook non era ancora quella potenza mondiale che è oggi, ma faceva già parlare di sé. David Fincher in quell’anno gli dedica un film che gli amanti della tecnologia apprezzeranno sia per il racconto di come l’idea nacque nella mente di Zuckerberg, sia per la spiegazione delle beghe legali che l’inventore dovette affrontare, in pieno stile start up di Silicon Valley.

Jobs

Non si può parlare di tecnologia senza nominare lui, Steve Jobs. Al fondatore della Apple è dedicato l’omonimo film del 2013 con protagonista Ashton Kutcher, che racconta gli anni della vita di Jobs che vanno dal 1970 al 2000. Da vedere per chi è un fan della mela morsicata.

Her (Lei)

Nel 2013 Spike Jonze dirige Her, premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale, che descrive un futuro prossimo, non troppo lontano, nel quale i computer hanno un ruolo di primissimo piano nella vita delle persone. Tuttavia, l’uscita sul mercato di un nuovo sistema operativo provvisto di intelligenza artificiale, in grado perfino di apprendere ed elaborare emozioni, rivoluziona inaspettatamente il rapporto con la tecnologia.

Ex Machina

A proposito di intelligenza artificiale, nel 2015 l’inglese Alex Garland gira Ex Machina: un giovane programmatore viene selezionato per partecipare a un innovativo esperimento per valutare le qualità umane di un umanoide altamente avanzato. La frase simbolo del film è quella che recita il creatore della macchina androide: Il vero test è farti vedere che è un robot e poi capire se tu credi abbia una coscienza”. Un must per gli appassionati del genere.

#smipeople_Francesca Ostili

“Se c’è una cosa che mi affascina è il potere delle parole.
Le cerco negli incontri con le persone, nei libri di cui non riesco a fare a meno e da un po’ le scrivo pure nelle recensioni, che per me è come condividere un’emozione.
Alla lettura vorace di ora ci sono arrivata con la nascita di mia figlia. Prima ero presa dal lavoro, dalla palestra. La sera, mentre le ero vicina aspettando che si addormentasse, leggevo con le lucine fatte apposta per la lettura “carbonara”. E così le pagine si sono accumulate nella mia vita e sono diventate anche lo strumento per avvicinare quella degli altri: alla fine mi è sembrato naturale entrare a far parte del circolo di lettura della biblioteca del mio quartiere.
Leggiamo lo stesso libro e poi ne parliamo, tirando fuori le nostre sensazioni, intrecciandole, come in una sinfonia collettiva, perché le parole per me sono soprattutto musica: la musica che risuona anche dopo che hai chiuso l’ultima pagina, che mi appunto ovunque, per riprodurne il suono quando ne ho bisogno, come quando senti la stessa canzone perchè non riesci a farne a meno.
E poi la lettura ti educa all’ascolto, a fare spazio dentro di te per le parole dell’altro.
Per SMI mi occupo di assistenza IT da remoto: nel mio lavoro è fondamentale ascoltare, trovare le parole giuste per sciogliere la difficoltà del momento. Ora lo sto facendo per i dipendenti del Ministero della Salute: ne sono orgogliosa.

Noi tutti in SMI stiamo cercando di dare il nostro contributo in questo periodo complicato, mettendo nel lavoro quotidiano la nostra attitudine a fare squadra, e quell’attenzione alle parole giuste, capaci di risuonare anche da un capo all’altro del telefono e dire: noi ci siamo per te”.

FRANCESCA

Benvenuti nella nostra casa

“C’è una regina svedese che decide di imparare ad andare a cavallo. Monta in sella. Poi chiede sprezzante al maestro d’equitazione se ci sono delle regole. Ed ecco cosa risponde lui: ‘Prima regola, prudenza. Seconda, audacia”.  Lo scriveva Baricco pochi giorni fa: dopo l’atteggiamento prudenziale nei giorni dell’emergenza, chiama tutti all’audacia, al saper immaginare un dopo che sicuramente verrà.

A quella chiamata SMI, come attore sociale nella comunità, ha risposto.In tempi digitali, il lancio di un nuovo sito web è come inaugurare la propria nuova casa, quella che nelle pareti e nell’arredamento tiene traccia di chi siamo e lo presenta al mondo. Oggi inauguriamo la nuova casa digitale con cui SMI, in modo più maturo e consapevole, svela la sua natura al mondo: siamo esploratori di innovazione. Il consueto non ci basta: abbiamo la sfrontatezza, il coraggio e sì, l’audacia, per buttare il cuore oltre l’ostacolo e immaginarci grandi, ancora di più. Nonostante tutto attorno a noi si stava fermando, noi abbiamo continuato ad andare. Anche quando noi stessi eravamo costretti all’immobilità nelle nostre case, i nostri progetti correvano veloci, ad afferrare quel dopo verso cui eravamo già proiettati.

Il nostro mondo, osserva il sociologo Ulrich Beck, chiede strumenti nuovi per essere compreso e, di conseguenza, affrontato. Chiede un salto di paradigma o, forse, molto di più: chiede una metamorfosi. Pensare il cambiamento che stiamo attraversando in termini di metamorfosi significa cogliere il nodo cruciale: sono cambiati i parametri, perché sono cambiate le certezze che fondano il nostro mondo.

Quella trasformazione ora invocata è stata per SMI il suo atto di nascita: non c’era altro modo che questo per iniziare, mettere al centro le persone. Ancora prima che un virus ne dettasse la regola. E quella metamorfosi, che ha consentito a un “gruppo di pazzi” di crescere in pochi anni da zero a sessanta dipendenti, ha preso forma e vita nel sito che presenta animali mirabili, capaci di destare meraviglia in chi guarda, mentre esplora nuove modalità di sviluppare mercato, che valorizza e cerca nel gruppo l’energia per spostare un passo sempre più in là, per alzare l’asticella sempre più in alto.
Non è solo un sito: è il modo con cui rivendichiamo la nostra diversità e la nostra capacità di visione,che è vedere l’oltre ma anche guardare alla specificità del singolo.


Benvenuti nella nostra casa.