#smipeople_Cristina Calendini

Mi chiamo Cristina Calendini e in SMI lavoro come Service Desk Operator, attualmente presso un Ente della Pubblica Amministrazione per cui sono occupata come Front Desk Operator.

Il mio percorso di studi e successivamente professionale non nasce nel mondo dell’IT. Inizialmente ho studiato tecnica pubblicitaria, affascinata dal mondo della comunicazione e della pubblicità; conseguita la laurea triennale, per avere una visione un po’ più ampia oltre che per avere maggiori possibilità e aspettative nel mondo del lavoro, ho scelto di frequentare Comunicazione d’Impresa.
Le mie prime esperienze lavorative sono state proprio nel mondo della pubblicità, dove ho ricoperto prima il ruolo di Art Director Junior, per poi passare ad una azienda diversa, del settore IT, in cui mi occupavo del marketing. Lì ho capito che il mondo dell’informatica era un settore che mi piaceva decisamente di più, per quel suo essere sempre in continua evoluzione e perché ti chiede di formarti costantemente. E questo è decisamente un aspetto molto affine al mio carattere.

Conosco il management di SMI da molto tempo e sono stati loro che hanno creduto molto in me e mi hanno “buttata” in questo mondo. Hanno voluto stimolarmi e, sebbene io avessi coscienza di non avere competenze adeguate, credo che in fondo avessi solo paura del cambiamento. Mi hanno spronata e di questo gliene sono grata perché credo che da sola, senza la loro “spinta gentile”, non avrei mai avuto il coraggio di cambiare completamente vita, di cambiare completamente settore. Lo sappiamo non è facile lasciare una comfort zone!

Oggi, grazie a quella spinta gentile, capisco pienamente che dare supporto agli utenti è la cosa che mi piace di più e torno a casa soddisfatta perché so di essere di aiuto. Ho capito che questo è il mio mondo, la mia dimensione.

Lavoro per conto di SMI in una Pubblica Amministrazione e alla fine coincide molto con i miei studi: ho unito il mondo della comunicazione con il mondo dell’IT. Sono soddisfatta di questo ruolo, ogni giorno c’è sempre da imparare, non è mai tutto uguale, ogni giorno ti trovi catapultata in un mondo differente aggiungendo conoscenza alla conoscenza. E poi, più importante di tutto, il ruolo che svolgo rappresenta me stessa, una sfumatura del mondo dell’informatica che coincide con me. Ogni giorno è come se fosse nuovo: la costruzione del flusso di lavoro è come se avvenisse in parallelo con gli utenti. E se ci penso, in fondo il bello dell’informatica è proprio che ogni giorno hai la possibilità di reinventare e reinventarti.

Se osservo SMI dall’esterno mi appare come una azienda molto giovane, dove la differenza di età e di ruoli non è percepita né reale. È fortemente inclusiva SMI, riesce a rappresentare il legame forte che ci deve essere e che c’è nelle famiglie. Non c’è una gerarchia delle relazioni, a chiunque si può chiedere nel momento del bisogno. La cosa che adoro di SMI è che, in modo molto naturale, ti connette con gli altri Smiers, come se ci si conoscesse da molto tempo. Inoltre, è un’azienda che cresce insieme a noi e che riesce a trasformare l’IO in NOI, proprio come in una famiglia, in cui l’individualità si fonde con tutti gli altri membri.
Ecco, nel mio futuro, prima dei grandi paroloni che identificano un ruolo, mi piacerebbe poter imparare a trasformare l’IO in NOI, seppur in un piccolo gruppo, e come nella danza (sono stata ballerina per 10 anni) costruire passo dopo passo la coreografia INSIEME.

E poi dentro SMI c’è Cosmico! Lo vedo come un connubio fortissimo tra lavoro e post lavoro, dove stare bene con i colleghi e, perché no, con i clienti: li si dovrebbe portare in Cosmico, perché ha tutti gli elementi per essere considerato una sorta di piazza. È quel luogo in cui vai per sentirti vicino a qualcuno e sai che lo troverai. Fuori dal mondo lavorativo le mie passioni sono la lettura, per imparare cose nuove e curiosare in mondi immaginati, cucinare, mangiare, e il mondo dell’enologia che ha sensazioni sempre diverse da farti apprezzare. Insomma tutto quello che riguarda la sfera della curiosità.

CRISTINA CALENDINI