#eotf_novembre2020

L’intelligenza artificiale è arrivata anche nel mondo delle ricerche online. L’avvento di Google Home e Alexa Echo Dot e la diffusione crescente dei dispositivi che utilizzano la “voice search” ne sono la dimostrazione. Se questi sistemi di riconoscimento vocale hanno fatto notevoli progressi negli ultimi anni, è infatti proprio merito delle tecnologie introdotte dal mondo della robotica e dell’intelligenza artificiale.

Moltissime persone, ormai, utilizzano la propria voce per le ricerche online o per ottenere risposte precise a domande puntuali, effettuate attraverso i propri assistenti virtuali. La “voice search” risulta infatti più immediata e permette di fare le proprie ricerche senza la necessità di digitare e inserire testo all’interno del motore. Si tratta, quindi, di una soluzione pratica e molto utile se abbiamo le mani o gli occhi occupati, ma vogliamo approfondire gli ingredienti di una ricetta o conoscere gli orari di un negozio. D’altra parte, parlare è molto più semplice che scrivere o, eventualmente, perdere tempo nella ricerca delle “keyword” più adatte per trovare l’informazione giusta.
Per questo motivo, sempre più utenti preferiscono optare per l’utilizzo di comandi vocali ed è facile immaginare che la voice search possa rappresentare, in un futuro non molto lontano, la naturale evoluzione delle ricerche online.

Secondo una ricerca di Pwc, in particolare, il 71% delle persone preferisce effettuare ricerche attraverso la voce piuttosto che digitare le query di ricerca. Uno studio ComScore del 2019, invece, ha evidenziato come il 51% degli acquirenti online negli USA utilizzi la “voice search” per la scelta di prodotti.

Tutto questo porterà sicuramente ad un maggiore investimento nella ricerca vocale da parte di Google. Lo strumento necessita infatti di essere perfezionato e, solo quando riuscirà a restituire risultati più precisi e dettagliati, potrà davvero sostituire la ricerca manuale. Tuttavia, bisogna riconoscere che gli stessi assistenti virtuali hanno già fatto molti progressi rispetto al passato e non è da escludere che l’evoluzione tecnologica possa portare a un’espansione dell’Internet of Things.

Presto molti device che ci circondano potranno essere dotati di un assistente virtuale ed ogni oggetto della nostra casa potrà essere attivato con un semplice comando vocale. L’evoluzione della “voice search” porterà inoltre ad un vero e proprio stravolgimento della SEO, ovvero la disciplina che comprende le tecniche volte a favorire il posizionamento di un sito web nei motori di ricerca. Tutti i contenuti presenti sul web dovranno essere ottimizzati per la ricerca vocale e andranno per questo riorganizzati e strutturati diversamente.

Per maggiori dettagli relativi all’evoluzione della “voice search” e approfondire le sue implicazioni, è possibile leggere l’articolo di Semrush.

https://it.semrush.com/blog/voice-search-il-futuro-della-ricerca-online/