Batterie alimentate a CO2: un freno ai cambiamenti climatici

Gli ultimi decenni sono stati segnati da un rapido susseguirsi di innovazioni digitali che hanno rivoluzionato la nostra società, le nostre abitudini e il nostro modo di pensare.

Quando parliamo di nuove tecnologie tendiamo a pensare solo a quelle che hanno avuto un impatto a livello globale, dimenticandoci delle novità che hanno trasformato le nostre giornate.

Con questo articolo inauguriamo la serie “3 nuove tecnologie che ci cambieranno la vita”, in cui presenteremo le rivoluzioni che modificheranno – o stanno già modificando – entrambe le facce della medaglia: la routine di tutti i giorni e la collettività.

In futuro, l’anidride carbonica diventerà energia

Da nemico numero uno a preziosa alleata: in un futuro molto prossimo, l’anidride carbonica potrebbe giocare un ruolo decisivo nella lotta al riscaldamento globale.

Il danneggiamento dello strato di ozono, l’acidificazione degli oceani e l’aumento della temperatura terrestre sono solo alcuni dei danni causati dall’eccessiva presenza di CO2 nell’atmosfera. Per questo mitigare i cambiamenti climatici dovrebbe essere l’obiettivo primario delle aziende del campo innovazione.

“La concentrazione in atmosfera di CO2 è oggi pari a circa 390 ppm con un ritmo di crescita (in aumento) di 2,5 ppm annue, dove ppm significa parti per milione, ovvero per ogni milione di particelle di varia natura, presenti in atmosfera, 390 sono di anidride carbonica.” (fonte ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile).

L’aria che respiriamo ogni giorno è satura di biossido di carbonio. Preoccupazioni per tali quantità di gas hanno già portato all’invenzione di diversi processi per la cattura e lo stoccaggio di CO2, ma la crisi climatica in atto ci chiede uno sforzo maggiore. Il passo successivo non poteva che essere la ricerca di una modalità per il riutilizzo dell’anidride carbonica.

I processi di cattura del diossido di carbonio, in una batteria

A pensarci è stato un team di ingegneri del Massachusetts Institute of Technology, che ha cominciato a lavorare su delle batterie alimentate a CO2 composte da litio, carbonio e un elettrolita in grado di trasformare l’anidride carbonica in energia.

Guidato dalla professoressa Betar Gallant, il gruppo di ricerca ha realizzato un prototipo di batteria che sebbene al momento sia ancora in fase di studio, promette già di essere uno dei nostri più fidati compagni per un domani più green.

La ricerca ha impiegato in modo innovativo la tecnologia già esistente per i processi di cattura del diossido di carbonio (CCS – Carbon capture and storage) e l’ha applicata ai sistemi di batterie, aggirando potenzialmente alcune criticità legate al costo elevato per la cattura del carbonio e all’inefficienza delle precedenti batterie basate sulla CO2.

Le batterie sono fatte essenzialmente di tre componenti principali: un catodo, che fornisce elettroni; un anodo, che riceve elettroni; e un elettrolita, sostanza che conduce l’elettricità tra l’anodo e il catodo. I ricercatori del MIT hanno utilizzato i processi di cattura del carbonio proprio per realizzare un elettrolita a base di CO2, dando luce a delle batterie in grado di usare il gas serra allo stato liquido.

L’innovazione accessibile a tutti

Per quanto precisa, la ricerca deve ancora essere perfezionata e produzione e commercializzazione delle batterie sono ancora lontane. I primi prototipi realizzati dai ricercatori riescono a sostenere solo un numero limitato di cicli di carica e scarica, ma la strada di questo progetto sembra comunque essere già in discesa.

La tecnologia della cattura e dello stoccaggio del carbonio è attiva già da tempo anche in contesti macro, come le centrali termoelettriche e i siti industriali.

Lo sviluppo di applicazioni su scala più piccola, come queste batterie, esemplifica perfettamente quello che noi intendiamo per innovazione: uno sguardo verso il futuro che punti a un cambio radicale della quotidianità del singolo, in concomitanza con una crescita sostenibile del pianeta.

Le batterie alimentate a CO2 sono un rimando diretto al concetto di #humantech che ci identifica. Alla nostra volontà di lavorare per una completa integrazione tra tecnologia e umanità, all’idea per cui la vera innovazione è quella fatta dall’uomo per l’uomo.